23/11/2005 - Daniele Giangiulli
Direttore della Confartigianato Chieti
Il Dr. Daniele Giangiulli è stato nominato nuovo
Direttore Provinciale della Confartigianato di Chieti.
Spiega il Presidente Cav. Roberto Mancini: ”E’
stata individuata la persona più adatta ed in possesso
delle giuste competenze per poter onorare al meglio l’incarico
affidatogli, nell’interesse di tutta la categoria”.
Continua Mancini: ”Nonostante la sua giovane età,
ha la professionalità e la grinta necessarie a
ridare vitalità alla nostra struttura ed al mondo
artigiano, che sta attraversando un periodo congiunturale
estremamente difficile”.
Giangiulli Daniele, laureato in Economia e Management,
ha soli 26 anni e, dopo oltre cinque anni prestati alle
dipendenze della Cassa di Risparmio della Provincia di
Chieti, assumerà anche il prestigioso incarico
di Direttore della Cooperativa Artigiana di Garanzia “Città
di Chieti e zone limitrofe” a r.l..
Commenta Giangiulli: “Sono mosso da un entusiasmo
di chi crede di poter tutelare e rappresentare al meglio
le esigenze degli artigiani focalizzando maggiormente
l’attenzione sulle variabili aziendali critiche,
con l’intento di instaurare un rapporto nuovo con
il settore, che vada oltre le possibilità di accesso
al credito già offerte tramite la Cooperativa Artigiana
di Garanzia, che resta comunque un’attività
necessaria soprattutto di questi tempi. La volontà
è quella di divenire un partner utile delle imprese
per fornire servizi a più alto contenuto innovativo,
quali ad esempio l’assistenza alla creazione d’impresa
e l’assistenza finanziaria all’innovazione
e ricerca”, continua il nuovo Direttore: “E’
opportuno chiarire che anche oggi, nel 2005, l’Italia
conta una realtà produttiva di artigiani ben presente
nel Paese con 1 milione e mezzo di imprese che danno lavoro
a 3 milioni e mezzo di persone. In tempi di globalizzazione,
di concorrenza sleale, di invasione di prodotti provenienti
dalla Cina, continuano a difendere la cultura e la qualità
del made in Italy e ad offrire un futuro di lavoro per
i giovani. Queste “genialità” vanno
difese e protette ad ogni livello perché raffigurano
il tessuto ed i nodi della rete locale e nazionale e,
soprattutto, vanno date risposte concrete alle richieste
ed alle istanze che spesso rimangono inevase”.