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Pensioni, reddito di cittadinanza, truffati delle banche: le misure della manovra

settembre 28th, 2018 | by Redazione Confartigianato
Pensioni, reddito di cittadinanza, truffati delle banche: le misure della manovra
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Un primo avvio della flat tax per oltre un milione di partite Iva ma anche del reddito e della pensione di cittadinanza, una nuova rottamazione delle cartelle, il superamento della legge Fornero e un fondo da 1,5 miliardi per i truffati delle banche. Sono questi i principali contenuti dell’accordo raggiunto nella maggioranza di governo in vista della predisposizione della nota di aggiornamento del Def.

In più vanno aggiunti 12,5 miliardi per la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia sull’Iva (ossia per evitarne l’aumento). La manovra vale quindi 33,5 miliardi, di cui 27,2 in deficit. Ecco i punti principali

1) REDDITO DI CITTADINANZA, 10 MILIARDI: arriva un primo assaggio da 10 miliardi del reddito di cittadinanza e delle pensione di cittadinanza. Secondo i calcoli del M5s riguarderà 6,5 milioni di persone che ora sono sotto la soglia di povertà. C’è anche il via libera alle pensioni di cittadinanza, che fissa una soglia di 780 euro per le pensioni minime. Si parte sicuramente da un rafforzamento dei centri per l’impiego.

2) ALIQUOTA AL 15% PER OLTRE 1 MILIONE DI PARTITE IVA, 1,5 MILIARDI : La flat tax comincerà dalle piccole imprese. Per loro è in arrivo un prelievo fisso del 15% che – secondo fonti della Lega – riguarderà oltre un milione di italiani. Di fatto è un allargamento del fisco forfettario che include l’Iva: proprio per questo il beneficio nel 2019 per i contribuenti riguarderà l’imposta sul valore aggiunto per poi spostarsi nel 2020 sui redditi guadagnati. Per gli altri cittadini – ipotizza invece una bozza del Def – si arriverà alle due aliquote del 23% e del 33% a fine legislatura.

3) SUPERAMENTO FORNERO E LAVORO GIOVANI, 6-8 MILIARDI: I sondaggi dicono che è il tema più atteso della manovra e sia Lega sia M5s puntano ad intestarsi la misura. La possibilità di andare in pensione anticipatamente – attraverso un meccanismo di quota 100 – riguarderà almeno 400 mila persone e – secondo i partiti di maggioranza – si tradurrà in altrettanti posti di lavoro per i giovani.

La quota 100 tra età e contributi per andare in pensione nel 2019 dovrebbe avere un doppio paletto con l’età minima a 62 anni e i contributi a 38 anni. Allo studio anche la possibilità di bloccare l’aumento
dell’aspettativa di vita di 5 mesi per le pensioni anticipate previsto per il 2019. In pratica quindi nel 2019 si potrà continuare ad andare in pensione indipendentemente dall’età avendo 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 3 mesi per le donne) invece che 43 anni e 3 mesi.

4) TRUFFATI BANCHE, AUMENTANO I RISARCIMENTI, 1,5 MILIARDI: Aumentano i fondi per i “truffati dalle banche”. Inizialmente si ipotizzava un fondo di 500 milioni, ieri il vicepremier Di Maio ha parlato di un miliardo: si sarebbe arrivati a trovare 1,5 miliardi per un fondo ad hoc alimentato dai conti dormienti.

5) ARRIVA LA PACE FISCALE, NUOVA ROTTAMAZIONE: L’accordo di governo contiene anche il provvedimento per la cosiddetta “pace fiscale” che prevede la chiusura delle cartelle Equitalia e che avrà un impatto una tantum sui conti. Il tetto della pace fiscale dovrebbe essere 500 mila euro.

fonte: Il Sole 24 ORE

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