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“Resto al Sud”: la nuova misura a favore delle imprese giovanili del Mezzogiorno

luglio 4th, 2017 | by Redazione Confartigianato
“Resto al Sud”: la nuova misura a favore delle imprese giovanili del Mezzogiorno
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Il Governo ha varato un nuovo regime di aiuto a favore delle imprese giovanili del Mezzogiorno, Abruzzo compreso: si chiama “Resto al Sud”, è rivolta a giovani tra i 18 e i 35 anni che hanno costituito o intendono costituire imprese individuali o società, comprese le cooperative, con sede legale o operativa in una di tali regioni, ha una dotazione finanziaria di oltre 1,3 miliardi di euro e sarà gestita da Invitalia, come tutte le altre misure governative a favore dell’autoimprenditorialità e dell’avvio di impresa.

La nuova agevolazione è prevista dal cosiddetto “decreto Sud” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 giugno e in vigore dal  21 giugno) e sarà resa operativa con successivo decreto del Ministro per la Coesione territoriale, di concerto con il Ministro dell’Economia e con il Ministro dello Sviluppo economico, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto 91/2017, nel quale saranno individuati i criteri di dettaglio per l’ammissibilità e le modalità di attuazione.

A chi spetta il finanziamento

“Resto al Sud” è una misura rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:

– siano residenti nelle suindicate regioni del Mezzogiorno al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;

– non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

Importo del finanziamento

Il finanziamento può arrivare fino a 200 mila euro. La normativa infatti prevede che “Ciascun richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 40 mila euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 40 mila euro per ciascun socio, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200 mila euro, ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 sulla disciplina degli aiuti de minimis”.

I finanziamenti sono così articolati:

1) 35% come contributo a fondo perduto;
2) 65% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da istituti di credito in base alle modalità definite da un apposita convenzione.

Il prestito è rimborsato entro 8 anni complessivi dalla concessione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento, e usufruisce del contributo in conto interessi e di una garanzia nella misura stabilita da un apposito decreto per la restituzione dei finanziamenti concessi dagli istituti di credito da parte del soggetto gestore. A tal fine, è istituita una sezione specializzata presso il Fondo centrale di garanzia per le PMI.

Quali attività sono finanziate

Sono finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria, ovvero relativi alla fornitura di servizi. Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa. Quindi, in altre parole, il finanziamento non può riguardare giovani professionisti, né attività nel settore commercio, a meno che il giovane non intenda produrre dei beni in proprio da vendere.

Quali spese sono finanziate

I finanziamenti non possono essere utilizzati per spese relative alla progettazione, alle consulenze e all’erogazione degli emolumenti ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse. Le imprese e le società possono aderire al programma Garanzia Giovani per il reclutamento del personale dipendente. Con successivo Decreto saranno definiti i dettagli delle spese ammesse al finanziamento.

Per partecipare alla misura è necessario attendere successivo Decreto, in cui verranno individuati i criteri di dettaglio per l’ammissibilità alla misura, le modalità di attuazione della stessa nonché le modalità di accreditamento dei soggetti (sarebbero le Pubbliche Amministrazioni, le Università, le associazioni e gli enti del terzo settore) che possono fornire, a titolo gratuito servizi di consulenza e assistenza nelle varie fasi di sviluppo del progetto imprenditoriale e le modalità di controllo e monitoraggio della misura incentivante, prevedendo altresì i casi di revoca del beneficio e di recupero delle somme

I nostri uffici saranno a completa disposizione per avere maggiori informazioni e per la presentazione delle domande: Dott.ssa Manuela Cinalli – Tel: 0871.330270 – Mail: credito@confartigianato.ch.it

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