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Ricapitoliamo, di seguito, le principali misure in materia di turismo contenute nella legge di bilancio approvata.

 Esenzione della prima rata IMU 2021 per le strutture gli immobili dove si svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli.

Si tratta in particolare di:

  •  stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, stabilimenti termali;
  • alberghi, pensioni e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a purché i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;
  • immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate.

Credito d’imposta elevato al 60% relativamente al canone di locazione degli immobili destinati ad uso non abitativo alle agenzie di viaggio e ai tour operator, disponendo che per questi ultimi soggetti e per le imprese turistico-ricettive il tax credit spetti sino al 30 aprile 2021.

Rifinanziamento per un valore pari a 100 milioni di euro del Fondo istituito dal decreto Rilancio, per sostenere le agenzie di viaggio, i tour operator, le guide, gli accompagnatori turistici e le imprese di trasporto di persone, in aree urbane e suburbane mediante autobus scoperti, che viene inoltre esteso alle imprese turistico-ricettive.

Incremento dei fondi relativi al tax credit ristrutturazione strutture turistico ricettive, che passano in questo modo nel 2021 da 180 a 200 milioni di euro.

Si eleva di 79,1 milioni di euro per il 2021 la dotazione del Fondo di ristoro ai comuni per le minori entrate derivanti dalle agevolazioni IMU connesse alla pandemia, istituito dal decreto Rilancio e successivamente incrementato dai provvedimenti emergenziali;

 Istituzione di un Fondo, con una dotazione di 1,5 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2021-2023, per incentivare la ripresa dei flussi turistici di ritorno. Obiettivo: consentire ai cittadini italiani residenti all’estero, che attestino la loro iscrizione all’AIRE, l’ingresso gratuito della rete dei musei delle aree e dei parchi archeologici di pertinenza pubblica di cui all’art. 101 del Codice dei beni culturali (D.Lgs. n. 42/2004);

Istituzione di un Fondo, con una dotazione di 4 milioni di euro per l’anno 2021, per la tutela e valorizzazione delle aree di interesse archeologico e speleologico. In particolare, il fondo viene finalizzato agli interventi di riqualificazione e adeguamento degli impianti di illuminazione, di sicurezza e multimediali dei complessi carsici a vocazione turistica. Si demanda ad un decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie la ripartizione delle risorse tra le regioni e le province autonome in cui siano presenti le grotte naturali turistiche aventi specifiche caratteristiche (percorso visibile di lunghezza minima di 2km, una media annua di almeno 300 mila visitatori nel periodo 2015-2019, ricadenti in siti di interesse comunitario). A loro volta, gli enti territoriali provvederanno a trasferire le risorse a favore degli enti gestori dei complessi carsici.

Sostegno al settore turistico tramite i contratti di sviluppo. Al fine di sostenere il settore del turismo, promuovendo la realizzazione di programmi in grado di ridurre il divario socio-economico tra le aree territoriali del Paese e di contribuire ad un utilizzo efficiente del patrimonio immobiliare nazionale, nonché di favorire la crescita della catena economica e l’integrazione settoriale, la soglia di accesso ai contratti di sviluppo, pari a 20 milioni di euro, è ridotta a 7,5 milioni di euro per i programmi di investimento che prevedono interventi da realizzare nelle aree interne del Paese ovvero il recupero e la riqualificazione di strutture edilizie dismesse. Per i medesimi programmi, l’importo minimo dei progetti d’investimento del proponente è conseguentemente ridotto a 3 milioni di euro.

Estensione del contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici di rilevante interesse turistico. Il contributo è attualmente riconosciuto agli esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei centri storici di 19 comuni capoluogo di provincia. Il contributo viene esteso agli esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei comuni dove sono situati santuari religiosi (ove siano state registrate, nell’ultima rilevazione presenze turistiche in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti). Il contributo ha effetto dal 2021 entro un limite massimo di spesa di 10 milioni di euro (commi 87-88).

A tutela della concorrenza e dei consumatori, si prevede che il regime fiscale delle locazioni brevi, con effetto dal periodo d’imposta relativo al 2021, sia riconosciuto solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di quattro appartamenti per ciascun periodo d’imposta. Negli altri casi, l’attività di locazione, da chiunque esercitata, si presume svolta in forma imprenditoriale (comma 595).

Istituto presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un Fondo di 5 milioni di euro volto a ristorare le città portuali che hanno subito perdite economiche a seguito del calo del turismo crocieristico derivante dall’epidemia di Covid-19 (commi 734-735).

Si istituisce presso il Ministero dello sviluppo economico il Fondo per le piccole e medie imprese creative, con una dotazione di € 20 mln per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Le risorse sono destinate a sostenere le imprese creative, tra l’altro attraverso la concessione di contributi, l’agevolazione nell’accesso al credito e la promozione di strumenti innovativi di finanziamento (commi 109-113).

Da ultimo, al fine di migliorare le competenze legate all’economia della conoscenza è istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un fondo sperimentale per la formazione turistica esperienziale, con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, volto a migliorare le capacità professionali degli operatori del settore e a rinforzare l’attenzione degli stessi sulle tematiche della sostenibilità ambientale. Il fondo è ripartito tra le regioni di cui al comma 188 (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) ed è vincolato all’organizzazione di corsi di formazione turistica esperienziale riferiti ad ambiti della filiera del turismo da parte dei soggetti individuati dal medesimo comma 188, in ragione della vocazione turistica del proprio territorio. Con decreto del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, sono individuati le modalità di accesso al fondo, i criteri per la ripartizione delle risorse e l’ammontare del contributo concedibile.

La Direzione Generale INPS, in data 4 gennaio 2021, ha ricordato che i beneficiari del reddito o della pensione di cittadinanza che hanno presentato la DSU nel corso del 2020, per non perdere la continuità del pagamento della prestazione, devono rinnovarla entro il 31 gennaio 2021 tenuto conto che le dichiarazioni ISEE hanno validità dal giorno nel quale sono state presentate fino al 31 dicembre dello stesso anno. Le prestazioni relative al mese di gennaio 2021, essendo riferite ai redditi di dicembre 2020, saranno regolarmente messe in pagamento mentre a partire dal mese di febbraio 2021, per evitare la sospensione della prestazione, sarà necessario disporre di un ISEE aggiornato. In presenza dei presupposti di legge, il nucleo familiare potrà presentare la DSU per ISEE corrente previa presentazione della DSU per ISEE ordinario. Le dichiarazioni ISEE presentate a partire dal 1° gennaio 2021 avranno validità fino al 31 dicembre 2021.

Gli sportelli CAAF, presenti all’interno delle sedi di Confartigianato, sono a disposizione GRATUITAMENTE per elaborare il modello DSU aggiornato.

Dal 1° gennaio 2021 inizia in modo progressivo la prima fase della completa liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, un primo passo che riguarderà soltanto le piccole imprese e alcune microimprese che, appunto, dovranno passare al mercato libero. Il servizio di maggior tutela invece proseguirà per tutte le famiglie e la generalità delle microimprese fino al 2022.

Secondo la legge, con il nuovo anno quindi dovranno scegliere un venditore del mercato libero le imprese con una fornitura in bassa tensione (indicata in bolletta con BT) che, secondo la definizione comunitaria, hanno tra 10 e 50 dipendenti e/o un fatturato annuo tra i 2 ed i 10 milioni di euro, e le microimprese (cioè quelle con meno di 10 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro) che abbiano almeno un punto di prelievo con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15kW.

Per accompagnare in questo passaggio le circa 200mila piccole imprese interessate, finchè non si sceglierà un nuovo venditore sul mercato libero si passerà automaticamente e senza interruzione della fornitura nel Servizio a Tutele Graduali definito dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e ambiente).

Il Servizio quindi consentirà a tutti gli utenti che ancora non hanno scelto un venditore sul mercato libero di non subire alcun tipo di interruzione della fornitura di energia. Nel periodo 1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021 l’utenza sarà assegnata in modo transitorio allo stesso fornitore della maggiore tutela che già serve il cliente, con condizioni contrattuali coincidenti con quelle regolate delle offerte PLACET già esistenti (contratti a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela). Il prezzo sarà in questa prima fase analogo a quello del servizio di maggior tutela, ma ancor più aderente alla volatilità dei mercati all’ingrosso. In particolare per la parte della spesa per la materia energia continuerà a riflettere le variazioni del prezzo dell’energia elettrica nel mercato all’ingrosso, ma sarà basato sui valori consuntivi del PUN (il prezzo di riferimento dell’energia elettrica in Italia acquistata alla borsa elettrica). Tutte le altre componenti della bolletta continueranno a essere stabilite dall’Autorità.

Dopo questa prima fase di accompagnamento, a partire dal 1° luglio 2021, se ancora non si è scelto un venditore sul mercato libero, la fornitura verrà assegnata a regime e il Servizio a tutele graduali sarà erogato da operatori selezionati con delle gare (ripetute dopo tre anni) a livello di aree territoriali, sempre con le condizioni contrattuali delle offerte PLACET. Le condizioni economiche relative alla Spesa per la materia energia continueranno ad essere basate sui valori consuntivi del PUN, come nell’assegnazione provvisoria, e a comprendere corrispettivi a copertura degli altri costi di approvvigionamento e commercializzazione, con una parte definita in base agli esiti di aggiudicazione della gara.

Confartigianato è da 20 anni al fianco degli imprenditori per accompagnarli nella scelta dei fornitori del mercato libero dell’energia elettrica.

A Chieti l’iniziativa di Confartigianato, Coldiretti e Symbola

Chieti, 24 dicembre. Una statuina che rappresenta un’operatrice sanitaria, per rendere omaggio, attraverso l’arte e il valore artigiano di eccellenza, al mestiere dell’anno di questo 2020 dominato dalla pandemia. La realizzazione è stata consegnata stamani all’arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, dal presidente di Confartigianato Chieti L’Aquila, Francesco Angelozzi, dal direttore generale dell’associazione, Daniele Giangiulli, dal direttore della Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti, e dal segretario di zona di Coldiretti, Sonia Serra.

L’iniziativa “Il futuro del presepe: comunità e nuovi mestieri” vuole essere un inno alla vita: quella delle persone guarite, salvate dall’abnegazione e dalla dedizione di tutti gli operatori sanitari.

Si tratta di un’idea pluriennale, tesa a valorizzare la tradizione del presepe, promossa proprio da Confartigianato, Coldiretti e Fondazione Symbola che, con le rappresentanze d’impresa, hanno sottoscritto il Manifesto di Assisi. La statuina 2020 è stata realizzata in esclusiva per l’occasione dalla prestigiosa bottega d’arte presepiale napoletana, La Scarabattola dei Fratelli Scuotto. Iniziative simboliche analoghe si sono svolte in tutte le province, con la consegna delle statuine ai vescovi.

Studio Confartigianato, numeri in calo a causa della crisi.

L’associazione: “Ora più che mai bisogna acquistare prodotti locali”

 

Chieti, 23 dicembre. In Abruzzo, a dicembre, mese delle festività di Natale, le famiglie, secondo le stime, spenderanno 287 milioni di euro per prodotti alimentari e bevande, pari al 60,8% del totale della spesa del mese in prodotti e servizi tipici del Natale. La cifra complessiva scende rispetto ai 322 milioni dello scorso anno, ma tutto sommato regge, considerato il difficile momento dovuto alla pandemia da Covid-19. Del totale, 84 milioni verranno spesi in provincia di Chieti (-11 mln), 69 in provincia di Pescara (-9 mln), 67 in provincia dell’Aquila (-8) e 66 in provincia di Teramo (-8). Centoquarantanove prodotti agroalimentari tradizionali, molti dei quali tipici proprio del periodo natalizio, e undici quelli “di qualità”, tra Dop, Igp e Stg. Lo rileva un’indagine del Centro studi di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila.

Dai dati emerge chiaramente la vocazione artigiana della food economy abruzzese: il 18,2% del totale degli addetti delle imprese del settore (16,1% in Italia) – cioè 7.151 operatori – lavora nell’artigianato, dato che colloca l’Abruzzo al nono posto della classifica nazionale. Nella regione, al terzo trimestre del 2020, sono attive 2.320 imprese artigiane. Il peso dell’artigianato alimentare sull’artigianato totale è pari al 7,9%.

A fronte della tenuta del settore alimentare manifatturiero, la crisi Covid-19 ha determinato effetti pesanti sulle imprese della ristorazione. In attesa dei dati ufficiali, non si può non evidenziare che nei primi tre trimestri del 2020 il fatturato dei servizi di ristorazione ha registrato un drastico calo del fatturato. Di conseguenza, segnali di fragilità provengono dal mercato del lavoro, con l’occupazione nei settori della food economy che scende in modo significativo, più del resto dell’economia.

“I nostri prodotti del territorio – sottolinea il direttore di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli – hanno una qualità eccellente. Ora più che mai, soprattutto a Natale, periodo in cui i consumi aumentano, bisogna sostenere le attività locali, affinché possano ripartire. In una logica di promozione e rilancio del ‘made in Abruzzo’ invitiamo la cittadinanza ad acquistare produzioni locali. In questo momento è fondamentale preferire le prelibatezze tipicamente abruzzesi, non solo per un discorso di qualità alimentare, ma anche per contribuire, a partire da un piccolo gesto, quale l’acquisto di un regalo o di un dolce, al rilancio dell’economia locale, del suo artigianato e delle sue micro e piccole imprese, messe in ginocchio dalla gravissima crisi conseguente all’emergenza sanitaria”.

E’ previsto per lunedì 15 febbraio alle ore 14.00, il termine per l’invio della domanda di partecipazione al nuovo Bando per il Servizio Civile Universale in ANCoSarticolazione di Confartigianato Imprese con sede anche a Chieti in P.zza G. Falcone e P. Borsellino n.3.

Il progetto presentato da ANCoS è denominato “Cittadinanza attiva contro il disagio e le solitudini nei territori” (Codice progetto: PTCSU0008420011438NXTX) e impiegherà  2 volontari presso presso la sede di Confartigianato Imprese Chieti – L’Aquila.

Un’importante opportunità riservata a giovani dai 18 ai 28 anni per impegnarsi 12 mesi in un’importante esperienza di crescita umana, relazionale e professionale, con il vantaggio di una retribuzione economica.

Per candidarsi, gli aspiranti operatori volontari dovranno compilare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma DOL, raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it, e accessibile tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale SPID.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il link https://www.ancos.it/servizio-civile/pubblicato-bando-per-la-selezione-di-46891-operatori-volontari o effettuare una consulenza di orientamento presso Confartigianato Imprese Chieti – L’Aquila chiamando il numero 0871/330270 o via mail tributario@confartigianato.ch.it – Dott.ssa Giovanna Di Tella (O.L.P. Servizio Civile ANCoS).

I servizi di ristorazione, maggiormente colpiti dalle ulteriori restrizioni introdotte per il periodo natalizio, sono i destinatari dei nuovi indennizzi

Contributi a fondo perduto per le attività chiuse per legge a seguito delle ulteriori disposizioni restrittive introdotte con il decreto legge “Natale” (Decreto legge n. 172 del 18 dicembre 2020), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 313 del medesimo giorno ed in vigore dal 19 dicembre u.s.: si tratta, in particolare, dei servizi di ristorazione, per effetto delle chiusure obbligatorie previste per il periodo 24 dicembre 2020 – 6 gennaio 2021, che vede l’Italia “rossa” o “arancione” (ai sensi del “calendario” previsto dall’articolo 1 del medesimo decreto legge).

Il nuovo contributo è riconosciuto ai soggetti che al 19 dicembre 2020 hanno la partita IVA attiva e, ai sensi dell’articolo 35 del DPR 633/72, dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nella seguente tabella (Allegato 1 al decreto in commento):

CODICE ATECO (56 – ATTIVITA’ DEI SERIVZI DI RISTORAZIONE)

Allegato 1 D.L. 172/2020

561011 Ristorazione con somministrazione
561012 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
561020 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
561030 Gelaterie e pasticcerie
561041 Gelaterie e pasticcerie ambulanti
561042 Ristorazione ambulante
561050 Ristorazione su treni e navi
562100 Catering per eventi, banqueting
562910 Mense
562920 Catering continuativo su base contrattuale
563000 Bar e altri esercizi simili senza cucina

 

Tale contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° dicembre 2020.

Il contributo a fondo perduto spetta esclusivamente ai soggetti che hanno già beneficiato del “primo” contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del DL 19 maggio 2020 n. 34 (c.d. DL “Rilancio”), che non abbiano restituito il predetto ristoro.

L’ammontare del contributo è pari al contributo già erogato ai sensi di tale decreto e, in ogni caso, non può essere superiore a 150.000 euro.

Il contributo sarà corrisposto automaticamente dall’Agenzia delle Entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo. Non è quindi necessario presentare alcuna istanza.

La disposizione agevolativa prevede inoltre che si applichino, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 25, commi da 7 a 14, del DL 34/2020. Sono quindi applicabili anche al contributo in esame le disposizioni in materia di sanzioni e controlli del precedente contributo. Inoltre, il contributo a fondo perduto in esame non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte dirette e IRAP e non rileva ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109 comma 5 del TUIR (per effetto del richiamo operato al comma 7 dell’articolo 25 citato).

Anche la presente agevolazione, concorre (analogamente alle altre misure agevolative in materia di COVID-19) al limite di 800.000 euro previsto per impresa (Comunicazione Commissione europea 19 marzo 2020 C(2020)1863 final).

Con il Provvedimento n. 381183 del 17 dicembre 2020, l’Agenzia delle Entrate individua nel 47,1617 per cento la nuova percentuale del credito di imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione di cui all’art. 125 del Decreto-legge n. 34 del 2020.

Come è noto, con Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 302831 dell’11 settembre 2020, l’amministrazione finanziaria aveva indicato nel 15,6423 per cento la percentuale di fruizione del citato credito (sul punto consultare le News confederali n. 48 del 15.9.2020 e n. 45 dell’1.9.2020)

Dal momento che l’articolo 31, comma 4-ter, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, ha incrementato di 403 milioni di euro le risorse disponibili per il credito d’imposta di cui trattasi, si è reso necessario, come previsto dalla predetta disposizione, distribuire le suddette risorse aggiuntive tra i soggetti già individuati in applicazione dal provvedimento del 10 luglio 2020 n. 259854.

Pertanto, la nuova percentuale del credito d’imposta spettante è stata rideterminata tenendo conto delle risorse complessivamente disponibili, pari a 603.000.000 euro (200.000.000 euro inizialmente stanziati, più 403.000.000 euro aggiuntivi).

Non cambiano le modalità, i termini e le condizioni di fruizione e cessione del credito d’imposta stabilite con il citato Provvedimento del 10 luglio 2020.

Confartigianato a disposizione degli enti locali con un protocollo d’intesa per “facilitare l’utilizzo delle risorse e supportare le imprese”

Chieti, 15 dicembre. Circa cinque milioni di euro a disposizione di 81 comuni delle aree interne della provincia di Chieti per il sostegno alle attività produttive economiche, artigianali e commerciali. A tanto ammontano per il Chietino le risorse previste dal Dpcm che, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 4 dicembre, ripartisce 210 milioni di euro tra 3.101 Comuni. Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila si mette a disposizione degli enti locali, per facilitare l’utilizzo delle risorse da parte dei Comuni e supportare al meglio le imprese.

I contributi rientrano nell’ambito del Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022. Per ottenere le annualità successive è indispensabile gestire al meglio e rapidamente quelle relative all’anno in corso. Proprio per questo l’associazione artigiana ha scritto una lettera agli 81 Comuni, con l’obiettivo di sottoscrivere un protocollo d’intesa finalizzato ad una gestione ottimale delle risorse.

Il contributo potrà essere utilizzato per la realizzazione di azioni a sostegno economico in favore delle micro e piccole imprese, anche al fine di contenere l’impatto dell’epidemia Covid-19 e le azioni a sostegno possono ricomprendere l’erogazione di contributi a fondo perduto per spese di gestione e iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on line e di vendita a distanza (contributi in conto capitale).

“Il Dpcm – si legge nella lettera – consente, di fatto, il rilancio della strategia delle aree interne del Paese e può, in un momento di difficoltà come quello che stiamo attraversando, consentire l’utilizzo di risorse, seppur limitate, a beneficio delle imprese rappresentate che insistono in questi Comuni. Confartigianato, rappresentando le micro e piccole imprese e le imprese artigiane, ha sostenuto una Strategia per le Aree interne in grado di poter valorizzare il nostro territorio ed i nostri tanti piccoli Comuni, che in questo periodo di pandemia sono riusciti, spesso più delle città più grandi, a soffrire meno della crisi”.

L’associazione sottolinea, poi, che “è indispensabile far bene e fare presto” perché “l’erogazione delle annualità successive alla prima sarà subordinata al completo utilizzo delle risorse erogate in riferimento alle precedenti annualità, verificato all’esito del monitoraggio previsto dallo stesso decreto. In caso di non utilizzo – conclude la missiva – i fondi rientreranno nella disponibilità del Fondo per lo Sviluppo e la coesione”.

Spostata al 5 marzo 2021 la data per presentare la candidatura al 38° Concorso “Premiazione della Fedeltà al Lavoro e del Progresso Economico”.

Il concorso premia i Lavoratori e le Imprese della provincia di Chieti e Pescara che abbiano apportato significativi contributi allo sviluppo economico e sociale, mediante l’attribuzione di un premio consistente in medaglia del conio camerale di pregevole fattura e da un diploma di benemerenza.

I riconoscimenti assegnabili sono pari ad un massimo di 75; eventuali premi non assegnati nell’ambito della singola categoria, potranno essere ridistribuiti in percentuale sulle altre categorie che presentano un numero di richieste superiori rispetto ai premi stanziati. La Giunta camerale ha la facoltà di attribuire, a suo insindacabile giudizio, ulteriori n. 2 Premi Speciali a favore di personalità che si siano particolarmente distinte nei settori dell’economia, delle scienze, della cultura, dell’arte e delle professioni, apportando significativi contributi allo sviluppo economico e sociale del territorio chietino e pescarese. L’ente camerale ha istituito, inoltre, un ulteriore “Premio Impresa longeva” con 4 riconoscimenti (2 per la provincia di Chieti e 2 per la provincia di Pescara) destinati alle imprese più longeve, con sede principale nella provincia di Chieti o di Pescara, che risultino attive ed iscritte al Registro delle Imprese della nostra Camera di Commercio (precedentemente CCIAA Chieti o CCIAA Pescara, oggi CCIAA Chieti Pescara) da oltre 60 anni.