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La storia della Aurora Fashion di Villamagna. Confartigianato: “Così si favorisce il benessere di imprese e cittadini in un momento drammatico”

 

Chieti, 2 aprile.

Dall’abbigliamento per conto di grandi marchi alla produzione di mascherine e tute sanitarie, per far fronte all’emergenza coronavirus. E’ la storia dell’azienda abruzzese Aurora Fashion, della famiglia Di Felice e Biasone, che ha riconvertito in fretta e furia la propria attività e che, nel giro di pochi giorni, è riuscita ad organizzarsi in modo di realizzare migliaia di mascherine, destinate a Comuni, farmacie, cittadini, associazioni e attività commerciali.

L’azienda, con sede a Villamagna, associata di Confartigianato Chieti L’Aquila, ha avviato l’iter per ottenere la certificazione delle mascherine chirurgiche ed attende l’autorizzazione dell’Istituto Superiore di Sanità. Al momento non si tratta di Dispositivi di protezione individuale (Dpi), ma una volta ottenuta la validazione le mascherine potranno essere utilizzate anche negli ambienti sanitari. Per quanto riguarda i camici monouso, invece, è arrivata una importante commessa da parte di un gruppo che rifornisce la sanità lombarda.

Dopo una breve pausa dovuta allo stop imposto dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri, l’azienda abruzzese si è subito riorganizzata, ha studiato i prototipi ed ha riconvertito le linee di produzione. I circa trenta dipendenti, nel giro di pochi giorni, hanno così iniziato a realizzare tute sanitarie e mascherine. Con una capacità di svariate decine di migliaia di pezzi al mese, si tratta di una risposta significativa alla carenza di dispositivi di protezione registrata a causa dell’emergenza Covid-19.

“In questo modo – sottolinea l’amministratore di Aurora Fashion, Giovanni Biasone – diamo un contributo al territorio, aiutiamo il mondo sanitario in difficoltà a causa dell’emergenza e sosteniamo l’economia. Con questa riconversione siamo riusciti ad assicurare continuità lavorativa ai nostri dipendenti. Per nostra scelta, il guadagno è minimo, ma così riusciamo a tenere in vita l’attività e a dare una mano. In un momento in cui le mascherine sono introvabili, ne abbiamo già consegnate in quantità ai Comuni della nostra area, a diverse farmacie e ad alcune attività commerciali”.

“Non possiamo che esprimere un plauso per l’iniziativa di Aurora Fashion – afferma il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli – Mentre l’artigianato e le piccole imprese continuano a fronteggiare gli effetti di una crisi che non sembra superata, l’emergenza Coronavirus ha letteralmente messo in ginocchio l’economia regionale e nazionale. In un momento così drammatico, allora, artigiani e piccoli imprenditori devono cercare di essere intraprendenti e lungimiranti. Iniziative di questo tipo non consentono solo di mantenere viva la propria attività, ma sono anche un modo per sostenere il sistema economico e favorire il benessere di imprese e cittadini. Trenta dipendenti che lavorano equivalgono a trenta famiglie che mantengono il proprio potere d’acquisto. La nostra associazione – conclude Giangiulli – è a disposizione di tutte le aziende del territorio che hanno la possibilità di attuare iniziative analoghe”.

Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a seguito del DPCM del 29/03/2020 e l’Ordinanza n. 658 del 29/03/2020 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale che assegna al Comune di Chieti un contributo pari a € 306.055,30 per interventi di solidarietà alimentare, rende noto che la Giunta comunale, in seduta telematica, ieri sera ha approvato la delibera per l’erogazione dei buoni spesa per l’acquisto dei beni alimentari da destinarsi alle famiglie residenti a Chieti in situazione di bisogno a causa dell’applicazione delle norme relative al contenimento della epidemia da Covid-19.

Sempre tramite AVVISO PUBBLICO verranno individuati anche gli esercizi commerciali che daranno la propria disponibilità a collaborare con il Comune per l’iniziativa, compresi gli esercizi commerciali di vicinato, al fine di garantire un più facile accesso.

Gli esercenti interessati dovranno presentare manifestazione di interesse, da predisporre sulla base del modello Allegato all’avviso, debitamente compilato, sottoscritto dal legale rappresentante/titolare dell’esercizio commerciale, accompagnato da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità. L’istanza dovrà pervenire tramite Pec all’indirizzo protocollo@pec.comune.chieti.it o consegna a mano al Protocollo del Comune di Chieti – Corso Marrucino 81- o tramite email all’indirizzo emergenza.covid19@comune.chieti.it non oltre il 6 aprile 2020.

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Il nuovo ospedale alla Fiera di Bergamo che accoglierà i pazienti colpiti dal Coronavirus è stato costruito in tempi record grazie alla collaborazione tra Confartigianato Imprese e ANA.

“Gli artigiani di Bergamo – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – sono il simbolo dell’artigianato e di tutte le piccole imprese italiane che non mollano. Nella provincia più tragicamente colpita dall’epidemia, con il loro lavoro hanno testimoniato che possiamo farcela ad uscire dall’emergenza e a ricostruire il futuro della nostra economia”.

Una prova di grande generosità e spirito di solidarietà quella dei nostri artigiani che hanno lavorato senza sosta, a titolo gratuito, e nel rispetto delle norme di sicurezza per onorare l’impegno di consegnare l’ospedale il prima possibile.

 

Chieti, 1 aprile.

Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila lancia la campagna “Diamo un taglio all’abusivismo” per contrastare il fenomeno dell’abusivismo di parrucchiere ed estetiste che, troppo spesso, offrono prestazioni a domicilio, violando le restrizioni finalizzate al contenimento della diffusione del virus e rischiando, al contrario, di favorire la circolazione del virus. In questo modo, rileva l’associazione, si è generata “un’emergenza nell’emergenza”.

“Oggi più che mai – sottolinea Confartigianato nelle slide appositamente elaborate – frequentare gli abusivi è un grosso rischio. Bisogna rispettare le regole e combattere uniti contro il coronavirus. Resta a casa e aspetta che un vero professionista possa tornare a darti la garanzia di un servizio sicuro”.

“Anche in Abruzzo, come nel resto d’Italia – evidenzia l’associazione – vengono segnalati episodi di abusivismo. Pur essendo da sempre un problema del settore, tale fenomeno in questo momento delicato può mettere a rischio la salute di tutti. Gli operatori, con grande senso di responsabilità, sono rimasti chiusi e stanno cercando di resistere alla crisi economica conseguente alla pandemia. Anche un solo abusivo, soprattutto nei territori più piccoli, rischia però di vanificare gli sforzi fatti fino ad ora”.

“La battaglia contro il Covid-19 e il duro momento che stiamo vivendo si possono superare solo con grande responsabilità da parte di tutti, cittadini e operatori, e in questa direzione va il nostro appello”, conclude Confartigianato.

Via libera nella giornata di ieri all’accordo quadro per l’erogazione della cassa integrazione in deroga. 

Nello specifico, l’intesa quadro prevede l’erogazione della cassa integrazione ai lavoratori delle piccole imprese private in tutti i settori produttivi per un periodo di 9 settimane.

Possono accedere alla cassa integrazione in deroga gli operai, impiegati, quadri, apprendisti, soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato, terzo settore, lavoratori a domicilio monocommessa, lavoratori intermittenti, lavoratori della pesca a qualsiasi titolo imbarcati iscritti al roulino di equipaggio. 

E’ importante sottolineare che per le aziende con un numero di massimo di 5 dipendenti è sufficiente l’invio della domanda, mentre per le aziende con più di 5 dipendenti è necessario anche l’accordo sindacale il cui verbale deve essere allegato alla domanda. L’intesa indica anche le modalità di presentazione delle domande.

Il settore informatico della Regione Abruzzo sta predisponendo un portale informatico: “la registrazione e l’accesso a tale procedura sarà consentito esclusivamente attraverso l’utilizzo dell’identità digitale SPID e il datore di lavoro può delegare la presentazione della domanda anche a soggetti diversi (professionisti) purché in possesso di specifica delega e delle credenziali di accesso”.

CORONAVIRUS, CONFARTIGIANATO E CREDITFIDI IN PRIMA LINEA: “IMPEGNO MASSIMO PER SOSTENERE LE IMPRESE”

“Già operativi con assistenza telefonica e telematica. C’è crisi di liquidità, intervenire con ogni strumento possibile”

 

Chieti, 12 marzo. Confartigianato Chieti L’Aquila e Creditfidi in prima linea per dare assistenza alle imprese del territorio e fornire loro informazioni, in attesa di conoscere i contenuti del decreto del Governo che, visti i drammatici effetti dell’emergenza coronavirus, intende varare un piano “salva economia”, per cui è stato annunciato uno stanziamento di 25 miliardi di euro.

Per

Presidente territoriale: “Coinvolgere aziende locali per necessità del momento, anche attraverso riconversioni delle attività produttive”

L’Aquila, 30 marzo. “Migliaia di imprese artigiane a rischio, a causa dell’emergenza coronavirus, in provincia dell’Aquila, in un territorio che si stava appena riprendendo dalla crisi conseguente al terremoto del 2009”. A lanciare l’allarme è il presidente territoriale dell’Aquila di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, Christian Corrado, che chiede alle istituzioni la costituzione di un “tavolo di lavoro permanente” per affrontare le difficoltà del momento e per “coinvolgere le imprese del territorio, anche attraverso riconversioni, per tutte le esigenze attuali”.

In Abruzzo, secondo dati elaborati da Confartigianato Chieti L’Aquila, sono 9.480 le imprese artigiane maggiormente esposte rispetto agli effetti derivanti dall’emergenza coronavirus, per un totale di 22.884 addetti. Di queste, circa duemila sono nell’Aquilano. A questi numeri si aggiungono le attività artigiane interessate dalla domanda turistica, un migliaio sul territorio provinciale.

“La situazione è gravissima – osserva Corrado – mentre siamo ancora in piena emergenza, la sopravvivenza di migliaia di imprese è a rischio. Le misure introdotte, a partire da quella dei 600 euro, serviranno a poco. Le bollette vanno pagate, gli affitti anche, i consumi sono fermi e il rischio è che le micro e piccole imprese, cuore dell’economia aquilana ed abruzzese, non abbiano la forza di ripartire”.

“Alle istituzioni lanciamo una proposta: la costituzione di un tavolo di lavoro permanente – afferma il presidente – che coinvolga, tra l’altro, i Comuni, la Camera di Commercio e le associazioni di categoria come la nostra. Noi ci siamo, rappresentiamo migliaia di artigiani e di piccole imprese e siamo l’interlocutore naturale delle istituzioni. Conosciamo bene il territorio, le nostre attività produttive e siamo pronti a dare il contributo per tracciare la strada della ripresa, quando la fase dell’emergenza sarà superata”.

Tra le proposte lanciate da Confartigianato vi è quella di “utilizzate le aziende locali, anche attraverso riconversioni dell’attività produttiva, per provvedere a tutte le esigenze del momento”.

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Confartigianato, con una lettera congiunta con le altre Confederazioni artigiane, ha chiesto al Presidente dei Consiglio e ai Ministri del Lavoro e dell’Economia di incrementare lo stanziamento a copertura di un fabbisogno stimato di oltre 1 miliardo di euro.

Inoltre Confartigianato, insieme con le altre Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl, Uil, ha concordato importanti aspetti attuativi riguardanti le prestazioni di assegno ordinario erogate dal Fondo per far fronte all’emergenza coronavirus.

Eco quanto deciso:

la prestazione di assegno ordinario di 9 settimane prevista dal decreto Cura Italia riguarda tutti i lavoratori dipendenti da imprese artigiane.

Per chi non fosse già iscritto, l’importo standard per regolarizzare la propria posizione è pari a 125 euro annui per ogni lavoratore per 36 mesi (ovviamente per le imprese costituite da almeno 36 mesi).

Un’altra importante decisione riguarda la possibilità di presentare domande di prestazioni (nuove o prosecuzioni) relative al mese di aprile, a copertura del periodo dal 1° aprile fino al 25 aprile.

Il presidente dell’Inps Tridico ha annunciato oggi, parlando su Raiuno, che dalla prossima settimana sarà aperta la procedura per accedere agli incentivi previsti dal Decreto #curaitalia. Parliamo nello specifico dei bonus previsti per i possessori di PI, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo.

Verrà attivato sul portale una “procedura semplificata con un PIN semplificato”, non sarà previsto invece il tanto criticato “click day”.

Al momento sono già attive le procedure per la Cassa integrazione e il congedo parentale.

Seguiranno nuove disposizioni.

Sono disponibili 50 milioni di euro per sostenere le aziende italiane che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre dispositivi medici e di protezione individuale come ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

A gestire gli incentivi sarà Invitalia che aprirà lo sportello per la presentazione delle domande il 26 marzo e assicura un iter di valutazione snello (max 5 giorni).

Possono accedere agli incentivi le imprese di tutto il territorio nazionale e di tutte le dimensioni, che dovranno realizzare un programma di investimenti, di valore compreso tra 200 mila e 2 milioni di euro, che sarà agevolato fino al 75% con un prestito senza interessi (tasso zero).

Per maggiori informazioni e per l’assistenza tecnica per presentare la domanda rivolgersi a:

Manuela Cinalli

tel. 0871/330270

mail: credito@confartigianato.ch.it

Previsti indennizzo per l’intera durata del corso e retribuzione di 600 euro per ogni mese di tirocinio in un ristorante storico. 

 

FIGURA PROFESSIONALE:

L’ enogastronomo esperto nella valorizzazione della cucina regionale è un professionista in grado di sostenere la promozione turistica del territorio attraverso la conoscenza e l’impiego delle risorse alimentari locali.

La sua attività è orientata alla rivalutazione ed alla rivisitazione della tradizione gastronomica locale, anche attraverso la ricerca di soluzioni innovative e la creazione di esperienze di gusto uniche. Identifica ed attua interventi rivolti ad integrare l’offerta ristorativa nelle filiere alimentari del proprio territorio, valorizzando le eccellenze e le tipicità e favorendo lo sviluppo di modalità stabili di approvvigionamento, relazione e promozione. Garantisce la qualità del processo di erogazione del servizio individuando, programmando ed attuando interventi di revisione e sviluppo.

 

DURATA:

600 ore di cui 400 ore d’aula e 200 ore di tirocinio curriculare.

 

DESTINATARI:

Il corso si rivolge a massimo 15 partecipanti disoccupati, senza limiti di età, in possesso di un diploma conseguito presso un Istituto d’Istruzione Superiore con indirizzo alberghiero, nell’articolazione “enogastronomia”.

Gli interessati possono inoltrare la loro domanda secondo le modalità previste dal Bando di selezione entro e non oltre l’8 aprile 2020.

Per avere maggiori informazioni, scaricare il bando e la domanda d’iscrizione clicca qui