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E’ previsto per il 26 gennaio, ore 14.00, il termine per l’invio della domanda di partecipazione al nuovo Bando per il Servizio Civile Universale in ANCoSarticolazione di Confartigianato Imprese con sede anche a Chieti in P.zza G. Falcone e P. Borsellino n.3.

ANCoS Aps (Codice SU00084) è presente con due iniziative sperimentali di Servizio civile digitale, nell’ambito del programma denominato “Cittadinanza digitale: accompagnamento all’uso consapevole ed efficace dei nuovi strumenti di accesso ai servizi”, che coinvolge 12 sedi e 22 volontari.

Due i volontari che saranno impiegati nella sede di Confartigianato Chieti L’Aquila, uno per ogni progetto.

Possono presentare domanda i giovani senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto i 18 e non superato i 28 anni di età (28 anni e 364 giorni) e siano in possesso dei seguenti requisiti:

–      cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;

–      aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;

–      non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

I progetti hanno durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi. Ai giovani selezionati, che saranno poi avviati al servizio civile, è riconosciuto un assegno mensile pari a € 444,30.

Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 26 gennaio 2022.

Fondo Impresa Donna al via: il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che lo rende operativo è arrivato in Gazzetta Ufficiale il 14 dicembre, a un passo dalla scadenza dettata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in cui rientra.

Mancano, ora, solo le istruzioni su tempi e modalità di domanda per accedere ai nuovi strumenti a sostegno dell’imprenditoria femminile, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Si parte, infatti, con una dotazioni iniziale di 40 milioni di euro prevista dalla Legge di Bilancio 2021 che lo ha istituito, a cui si aggiungeranno ulteriori 400 milioni di euro previsti dal PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che tra i vari obiettivi si propone un aumento di 4 punti percentuali dell’occupazione femminili.

Gli incentivi sono finalizzati sia alla nascita di nuove aziende che allo sviluppo e al consolidamento di quelle esistenti.

Ed è direttamente il testo del Decreto MISE a stabilire i contorni della platea di donne potenziali beneficiarie dando la definizione di impresa femminile.

Rientrano in questa categorie i soggetti a prevalente partecipazione femminile:

  • società cooperativa e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • impresa individuale la cui titolare è una donna;
  • lavoratrice autonoma.

Fondo Impresa Donna, contributi a fondo perduto per le nuove iniziative di imprenditoria femminile

Il Fondo Impresa Donna prevede formule di incentivi diversi in base alla data di costituzione dell’azienda.

Per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile nell’ambito della produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, della fornitura di servizi, del commercio e del turismo è possibile accedere a contributi a fondo perduto a copertura di una parte delle spese ammissibili.

Spese ammissibili Importo massimo Copertura massima
Non superiori a 100.000,00 euro 50.000 euro 80 per cento, 90 per cento per le donne in stato di disoccupazione che avviano una impresa individuale o un’attività di lavoro autonomo
Superiori a 100.000 euro e fino a 250.000 euro 50 per cento

Possono rientrare nel programma di investimento le seguenti voci:

  • immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa,
  • a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;
  • immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata
  • servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
  • personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;
  • esigenze di capitale circolante nel limite del 20 per cento delle spese complessivamente ritenute ammissibili, coerenti con l’iniziativa e per il pagamento di:
    • materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;
    • servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
    • godimento di beni di terzi, inclusi spese di noleggio, canoni di leasing;
    • oneri di garanzia.

Per realizzare le iniziative si hanno a disposizione 24 mesi di tempo dalla data di concessione delle agevolazioni.

Alle beneficiarie spettano anche servizi di assistenza tecnico-gestionale per un valore massimo di 5.000 euro.

Importo Servizi
3.000 euro assistenza tecnica sulle agevolazioni e trasmissione di competenze specialistiche e strategiche per il miglior esito delle iniziative finanziate da parte di Invitalia
2.000 euro Copertura del 50 per cento l’acquisto di servizi specialistici, di importo non inferiore a 4.000,00 euro, di marketing e comunicazione

Le imprese femminili che hanno intenzione di richiedere i contributi a fondo perduto devono rispettare i seguenti requisiti:

  • avere una sede legale e/o operativa su tutto il territorio nazionale o la disponibilità di questa;
  • essere costituite da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero.

Come specifica il decreto, le lavoratrici autonome “devono essere in possesso unicamente della partita I.V.A., aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, fatti salvi l’avvenuta iscrizione all’ordine professionale di riferimento, ove necessaria per l’esercizio dell’attività professionale interessata, nonché il possesso degli ulteriori requisiti”.

Anche per le persone fisiche c’è la possibilità di beneficiare delle agevolazioni, a patto che sia possibile documentare l’avvio dell’attività.

Fondo impresa donna, contributi a fondo perduto e finanziamenti per l’imprenditoria femminile

Diverse sono, poi, le agevolazioni del Fondo Impresa Donna riconosciute alle imprese costituite da più di 12 mesi o alle lavoratrici autonome con una partita IVA aperta da più di 12 mesi per lo sviluppo o il consolidamento della propria attività che presentano anche tutti gli altri requisiti richiesti.

In questo caso le spese ammissibili possono arrivare fino a 400.000 euro e riguardare:

  • immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;
  • immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;
  • servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
  • personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;
  • esigenze di capitale circolante per:
    • materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;
    • servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
    • godimento di beni di terzi, inclusi spese di noleggio, canoni di leasing;
    • oneri di garanzia.

I benefici consistono in parte in contributi a fondo perduto e in parte in finanziamenti agevolati con le seguenti caratteristiche:

  • con una durata massima di otto anni;
  • a tasso zero;
  • vengono rimborsati, dopo dodici mesi a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota dell’agevolazione, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno;
  • non sono assistiti da forme di garanzia.
Tipologia di impresa femminile Contributi a fondo perduto Finanziamento agevolato Copertura delle spese Limite delle esigenze di capitale circolante
Costituita da almeno 12 mesi a non più di 36 mesi 50 per cento 50 per cento 80 per cento 20 per cento
Costituita da oltre 36 mesi 50 per cento 50 per cento 80 per cento delle spese di investimento 25 per cento

In questo ultimo caso, il 25 per cento delle spese complessivamente ammissibili e, comunque, nella misura massima dell’80 per cento della media del circolante degli ultimi tre esercizi alla data di presentazione della domanda è coperto da un contributo a fondo perduto.

Anche in questo caso accanto tra i benefici ci sono anche a disposizione servizi di assistenza tecnico-gestionale per un valore massimo di 5.000 euro.

Importo Servizi
3.000 euro assistenza tecnica sulle agevolazioni e trasmissione di competenze specialistiche e strategiche per il miglior esito delle iniziative finanziate da parte di Invitalia
2.000 euro Copertura del 50 per cento l’acquisto di servizi specialistici, di importo
non inferiore a 4.000,00 euro, di marketing e comunicazione

L’accesso agli incentivi del Fondo Impresa Donna segue una procedura valutativa a sportello e le richieste dovranno essere inviate tramite la procedura online che sarà attiva sul portale Invitalia.

 

Per ricevere assistenza per la presentazione delle domande rivolgersi ai nostri uffici, rif. Manuela Cinalli Tel. 0871/330270 Pers. 392/9782887 mail: credito@confartigianato.ch.it

Il Governo ci riprova: multa da 30 euro più il 4% del valore della transazione per i negozianti senza POS e che rifiutano di accettare pagamenti con carte di credito e bancomat. Lo prevede un emendamento al cosiddetto Decreto Recovery, attualmente all’esame della Commissione Bilancio alla Camera.

Si tratta del secondo recente tentativo di introdurre una sanzione per gli esercenti già soggetti all’obbligo di POS da quasi dieci anni ma di fatto senza alcuna previsione sanzionatoria in caso di inadempienza. Si era già provato lo scorso anno, nel DL fiscale collegato alla Manovra 2021, a inserire tale disposizione, alla fine stralciata dal testo del provvedimento.

L’emendamento attuale, prevede una sanzione minima di 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale è stato rifiutato il pagamento elettronico, per tutti i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e prestazione di servizi anche professionali. Per assolvere all’obbligo, in base alla nuova norma, sarebbe sufficiente accettare anche un solo circuito e anche una sola tipologia di carta di debito (ad esempio il bancomat) e una sola di credito.

C’è da dire che oggi sul mercato esistono una serie di soluzioni semplici ed economiche che permettono di assolvere a tale adempimento, spesso in connessione con altri obblighi di legge, semplificando la contabilità anche dei piccolissimi esercenti. In molti casi basta installare una App sullo smartphone per accettare un pagamento elettronico.

Il Governo, negli anni, ha previsto anche alcune formule di incentivazione, l’ultima delle quali in ordine cronologico è stato il cosiddetto Bonus POS per acquisto o noleggio di strumenti digitali per le transazioni B2C collegati a sistemi di pagamento elettronico e di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

Ricordiamo alle imprese che è possibile richiedere presso gli uffici di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila e di Creditfidi POS a condizioni vantaggiose.

Info: 0871/330270 mail: info@creditfidi.it.

Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 14 dicembre, ha approvato un nuovo decreto-legge volto a prorogare di tre mesi – fino al 31 marzo 2022 – lo stato di emergenza nazionale e le relative misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19.

Tale proroga consentirà al Governo, qualora l’evoluzione della pandemia lo rendesse necessario, di adottare con DPCM – sempre fino al prossimo 31 marzo – ulteriori misure per la limitazione delle attività economiche e degli spostamenti.

 

Segnaliamo di seguito le misure di maggior interesse:

 

Impiego delle certificazioni verdi Covid-19 (art. 3)
Viene prorogato sino al 31 marzo 2022 (rispetto all’attuale scadenza del 15 gennaio 2022), l’obbligo del green pass “rafforzato” anche in zona bianca per lo svolgimento delle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla e arancione, tra cui si ricordano: la ristorazione al tavolo al chiuso, l’accesso a cinema, teatri ed eventi sportivi (per l’elenco completo delle attività si veda la circolare n. 1705 del 6 dicembre scorso).

Viene, inoltre, prorogato fino al 31 marzo l’obbligo di possedere il green pass “base” per accedere ai luoghi di lavoro pubblici e privati.

 

Sanzioni per il mancato rispetto delle misure di contenimento (art. 2)

Vengono prorogate le sanzioni attualmente previste in caso di mancato rispetto delle misure di contenimento dell’epidemia, tra cui quelle relative alla limitazione delle attività economiche e degli spostamenti (per le quali è prevista la sanzione amministrativa da euro 400 a euro 1.000).

 

Proroga dei termini correlati con lo stato di emergenza da Covid-19 (art. 8, all. A nn. 4 e 16)
Vengono prorogate al 31 marzo 2022 alcune disposizioni tra le quali:

  • la possibilità anche per le associazioni private anche non riconosciute, le fondazioni e le società di svolgere le sedute in videoconferenza (art. 73 DL 18/20);
  • la possibilità per i datori di lavoro privati di applicare la modalità di lavoro agile anche in assenza di accordi individuali e di comunicare in via telematica i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile (art. 90, commi 3 e 4, DL 34/20).

 

Proroga per i lavoratori fragili (art. 9)

Viene prorogata fino al 31 marzo la previsione che i lavoratori fragili svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento (art. 26, comma 2-bis, DL 18/20). Vengono, inoltre, prorogate al 31 marzo le disposizioni in materia di congedi parentali in caso di figli inferiori ai 14 anni (art. 9, DL 146/21).

Il decreto-legge, infine, proroga i poteri derivanti dallo stato di emergenza al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, così come è prorogata la struttura del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica.

Il decreto non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Vi invio pertanto il testo in bozza, al momento disponibile, rinviando a successivi approfondimenti da parte delle Direzioni competenti.

Download: bozza di decreto

 

Si stringe il legame tra Igea Digital Bank e il territorio, al servizio delle piccole-micro imprese e dei liberi professionisti.

Nata digitale, ma con la vocazione ad un forte radicamento territoriale per essere continuamente vicina ai clienti e rispondere alle più diverse esigenze, la Banca, fedele ad un modello che prevede una continua collaborazione con Confidi e Associazioni di Categoria, ha stretto una nuova partnership con Creditfidi e Confartigianato Chieti – L’Aquila, realtà che vanta una ramificata rete di sportelli sui territori abruzzese e molisano.

Il rapporto si inserisce in quella che è la missione di Igea Digital Bank che, da sempre, unisce la digitalizzazione dei servizi e dei processi, alla territorialità in modo da raccogliere in tempo reale i bisogni e le richieste della clientela e dare risposte veloci a imprenditori e liberi professionisti, assecondando le più diverse esigenze di investimento e gestione del credito e fornendo strumenti innovativi pensati su misura.

I Confidi, nel modello innovativo sviluppato da Igea Digital Bank, interpretano nel modo migliore il servizio della Banca grazie al rapporto con le aziende del territorio su cui operano e  delle quali conoscono la realtà e i bisogni, e nello stesso tempo hanno contribuito ad avviare nuove realtà imprenditoriali che necessitavano di un supporto finanziario.

La nuova partnership stretta da Igea Digital Bank con Creditfidi e Confartigianato Chieti – L’Aquila rafforza il legame con il mondo economico e con le persone con l’obiettivo di far crescere l’intera comunità di riferimento e nello stesso tempo la Banca si rafforza sui territori abruzzese e molisano grazie proprio alla presenza capillare della rete di Creditfidi.

Confartigianato ha firmato con il Ministero del Lavoro e le parti sociali il “Protocollo nazionale sul lavoro in modalità agile” volto a fornire delle linee di indirizzo ed un quadro di riferimento sia per la definizione degli accordi individuali che per l’eventuale contrattazione collettiva, anche di secondo livello, che dovesse intervenire nel disciplinare la materia.
La sigla del documento è avvenuta al tavolo di confronto avviato dal Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, con le Organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Il Protocollo recepisce le sollecitazioni di Confartigianato che aveva sottolineato la necessità di confermare l’impostazione della legge n. 81/2017, e quindi di mantenere una cornice normativa “leggera”, in linea con le peculiarità del lavoro agile, che potesse favorire l’intervento della contrattazione collettiva in funzione integrativa rispetto al quadro delineato dalla legge.

All’accordo individuale continua, quindi, ad essere affidato il compito di definire le modalità di esecuzione del lavoro agile, in coerenza con la disciplina legale, con le linee di indirizzo fissate dal Protocollo nonché con l’eventuale contrattazione collettiva di riferimento.

Le linee guida, inoltre, come richiesto da Confartigianato, fanno salvi gli accordi individuali in essere nonché gli accordi collettivi nazionali, territoriali ed aziendali già vigenti.
Il Protocollo richiamando la legge n. 81/2017 come disciplina legale di riferimento dovrebbe anche scongiurare ulteriori iniziative legislative in materia (sono attualmente 10 i progetti di legge in discussione presso la Commissione Lavoro della Camera) evitando, quindi, che vengano disciplinati a livello legislativo – anche in senso più restrittivo – aspetti che, riguardando l’organizzazione del lavoro, trovano nella contrattazione la sede naturale per la loro regolamentazione.

Il Protocollo, che troverà applicazione una volta esaurita la fase emergenziale, recepisce infine l’auspicio di Confartigianato di adottare misure di semplificazione per la comunicazione degli accordi individuali sulla scorta del regime semplificato attualmente vigente.

Criticità permangono sugli aspetti riguardanti la salute e sicurezza con riferimento ai quali Confartigianato aveva chiesto misure di semplificazione.

Presentato nella sala consiliare del Comune di Monteodorisio, lo sportello “Welfare e politiche del lavoro” che fornirà attività informative e di assistenza su tutto quanto ruota intorno ai temi della previdenza e delle Politiche Attive del Lavoro, prestando nello specifico servizi di supporto a imprese in materia fiscale, previdenza e assistenza sociale, diritto del lavoro, sanità, tutela e sicurezza sul lavoro, verifica e controllo delle utenze domestiche.

A presentare l’importante iniziativa il sindaco di Monteodorisio Catia Di Fabio e il direttore della Confartigianato Chieti-L’Aquila, Daniele Giangiulli.

“Oggi abbiamo inaugurato uno sportello tutto dedicato alle politiche giovanili – ha detto il sindaco Catia Di Fabio -, in particolare agli imprenditori e ai giovani imprenditori che hanno  la necessità di essere informati ed orientati nel mondo del lavoro. Si tratta di uno sportello che dà assistenza ai cittadini privati, compreso coloro che hanno bisogno di informazioni per assistenza previdenziale. Per noi è un obiettivo importante perché è uno di quelli che ci eravamo prefissati in campagna elettorale e che abbiamo sempre cercato di attuare durante il nostro percorso amministrativo. Ovviamente con la presenza del Covid i tempi sono un po’ slittati, ma abbiamo trovato nella Confartigianato, e in particolare nel dott. Giangiulli, un partner che può rispondere a tutte le esigenze che abbiamo riscontrato nei nostri cittadini.  Siamo infatti riusciti a realizzare uno sportello informativo e di orientamento particolarmente importante per i ragazzi, che potranno  vedere il nostro comune non solo come un luogo dove venire per fare dei certificati, ma anche dove trovare un sostegno e un aiuto su tematiche molto importanti. Con il dott. Giangiulli – conclude il sindaco – abbiamo già pensato di realizzare un incontro formativo a gennaio, ed è una cosa di cui sono veramente orgogliosa”.

“Si tratta di uno sportello di assistenza e vicinanza ai cittadini di tutto il territorio – precisa Daniele Giangiulli, Direttore della Confartigianato Chieti-L’Aquila -, che si tratti di imprenditori, cittadini o pensionati. Vogliamo essere vicini all’Amministrazione comunale di Monteodorisio per dare assistenza a tutto tondo, quindi dalle politiche del lavoro, a quelle fiscali, fino alla previdenza complementare e sociale, affinché i cittadini possano trovare risposte di ogni genere. Avremo inoltre un occhio di riguardo per i giovani, che saranno accompagnati in tutte le loro necessità riguardo alle opportunità offerte sia dalla Regione che dal Governo nazionale, ma informeremo anche chi si vuole avvicinare ad un’attività imprenditoriale. Ora – conclude Giangiulli – c’è quindi l’opportunità di avere un funzionario di Confartigianato all’interno della sede comunale senza la necessità di doversi spostare e viaggiare”.

Presso lo sportello “Welfare e politiche del lavoro”, che sarà aperto tutti i martedì dalle ore 9 alle ore 12 presso la sede comunale di Monteodorisio, presterà servizio Giuliano Melfa: 389.5513467 – vasto@confartigianato.ch.it

Prende il via da marzo 2022 l’Assegno Unico Universale per i Figli (AUUF) che andrà gradualmente a sostituire le precedenti detrazioni fiscali e i sussidi attualmente previsti. L’AUUF viene erogato su domanda in presenza di figli a carico fino ai 21 anni di età, con importi diversi a seconda dell’ISEE del nucleo familiare.

Requisiti assegno unico 2022.

L’Assegno unico spetta ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o di un Stato dell’Unione Europea, diritto di soggiorno o di soggiorno permanente, cittadinanza di uno Stato non UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • residenza fiscale in Italia;
  • residenza o domicilio in Italia;
  • residenza in Italia per almeno due anni anche non continuativi o titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

Per ottenere l’AUUF è necessario presentare l’ISEE annualmente. L’Assegno unico spetta a tutti, indipendentemente dall’indicatore della situazione economica equivalente, ma il suo importo vari a seconda del reddito. L’AUUF spetta per ciascun figlio a carico minorenne. Per i figli dai 18 ai 21 anni non compiuti, per ottenere l’Assegno unico, è necessario che questi, siano in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • stiano frequentando un corso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea;
  • stiano svolgendo un tirocinio o un’attività lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;
  • risultino disoccupati in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • stiano facendo il servizio civile universale.

L’Assegno unico per figli con disabilità spetta a prescindere dall’età e dell’ISEE ma con importi differenti, anche in base alla gravità dell’handicap. Nel caso di un nuovo nato, è possibile richiederlo a partire dal settimo mese di gravidanza.

Come sarà calcolato l’Assegno unico 2022.

Per ciascun figlio minorenne l’AUUF spetta nella misura di:

  • 175 euro al mese co ISEE fino a 15mila euro;
  • da 175 a 50 euro con ISEE da 15mila a 40mila euro;
  • 50 euro con ISEE oltre 40mila euro.

Per ciascun figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione pari a:

  • 85 euro con ISEE fino a 15mila euro;
  • da 85 a 15 euro con ISEE da 15mila a 40mila euro;
  • di 15 euro con ISEE oltre 40mila euro.

Per ciascun figlio minorenne con disabilità è prevista una maggiorazione pari a:

  • 105 euro al mese per non autosufficienza;
  • 95 euro al mese per disabilità grave;
  • 85 euro al mese per disabilità media.

Per ciascun figlio maggiorenne con disabilità è prevista una maggiorazione di 50 euro al mese da 18 a 21 anni.

Per ciascun figlio maggiorenne over 21 disabile o figlio maggiorenne under 21 non disabile è prevista l’erogazione di un Assegno unico pari a:

  • 85 euro al mese con ISEE fino a 15mila euro;
  • da 85 a 25 euro oltre i 21 anni, con ISEE tra 15mila e 40mila euro;
  • 25 euro con ISEE oltre i 40mila euro. Vengono inoltre previste le seguenti maggiorazioni:
  • forfettaria per i nuclei familiari con quattro o più figli, pari a 100 euro mensili;
  • da 30 euro al mese per ciascun figlio se entrambi i genitori lavorano, proporzionale all’ISEE, che si azzera oltre i 40mila euro;
  • da 20 euro al mese per ciascun figlio per le madri che hanno meno di 21 anni, indipendentemente dall’ISEE.

Per i nuclei familiari con ISEE non superiore a 25.000 euro, al fine di consentire la graduale transizione alle nuove misure a sostegno dei figli a carico e di garantire il rispetto del principio di progressività, per le prime tre annualità, è istituita una maggiorazione di natura transitoria, su base mensile, dell’importo dell’Assegno unico per coloro che nel corso del 2021 hanno percepito gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF).

La maggiorazione mensile spetta:

  • per l’intero, nell’anno 2022, a decorrere dal 1° marzo 2022;
  • per un importo pari a 2/3, nell’anno 2023;
  • per un importo pari a 113 nell’anno 2024 e per i mesi di gennaio e febbraio nell’anno 2025. Non spetta a decorrere dal l° marzo 2025.

Quale ISEE per Assegno unico 2022.

Ai fini del riconoscimento dell’Assegno unico va considerata la condizione economica del nucleo, in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

L’AUUF spetta per i figli a carico, entro il 21esimo anno, intesi come quelli facenti parte del nucleo familiare.

Con riguardo all’assegno relativo ai mesi di gennaio e febbraio di ogni anno, si fa riferimento all’ISEE in corso di validità a dicembre dell’anno precedente.

Importo assegno unico con ISEE.

L’importo dell’AUUF varia a seconda dell’ISEE. E’ necessario richiedere l’ISEE 2022 entro febbraio.

Assegno unico senza ISEE.

In assenza di ISEE il nucleo di riferimento è accertato sulla base dei dati autodichiarati in domanda. La domanda di AUUF deve essere presentata in modalità telematica.

 

Per informazioni al Patronato INAPA presente nelle sedi di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila:

Dopo la conferma della riduzione contributiva nel settore edilizia per l’anno 2021, fornito con DM del 30 settembre 2021, pubblicato nella sezione “Pubblicità legale” del sito www.lavoro.gov.it, arrivano le istruzioni operative INPS per la fruizione dello sgravio, introdotto per la prima volta dal decreto legge 244/1995, articolo 29, convertito con modificazioni dalla legge 341/1995 e consistente in una riduzione all’11,50% dell’aliquota contributiva previdenziale e assistenziale dovuta per l’anno, per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2021.

Requisiti

Per beneficiare dello sgravio contributivo, il datore di lavoro deve rientrare tra quelli classificati nel settore Industria individuato dai codici statistici contributivi da 11301 a 11305, o nel settore Artigianato con i codici statistici contributivi da 41301 a 41305, o ancora in quelli caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909.

Condizioni di accesso

L’accesso al beneficio è subordinato alle seguenti condizioni:

  • possesso dei requisiti di regolarità contributiva fermi restando gli altri obblighi di legge e il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  • rispetto dei contratti collettivi in materia di retribuzione imponibile (articolo 1, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389);
  • i datori di lavoro non devono aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente la data di applicazione dell’agevolazione (art. 36-bis, comma 8, del decreto-legge n. 223/2006).

Applicazione dello sgravio.

Il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti, nella misura dell’11,50%, per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati per 40 ore a settimana. Non spetta, quindi, per i lavoratori a tempo parziale e non si applica sul contributo, pari allo 0,30% della retribuzione imponibile, previsto dall’articolo 25, quarto comma, della legge 21 dicembre 1978, n. 845, destinabile al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua.

Esclusioni e divieto di cumulo.

L’agevolazione non spetta in presenza di contratti di solidarietà, limitatamente ai lavoratori ai quali viene applicata la riduzione d’orario. Né spetta per quei lavoratori per i quali sono previste altre agevolazioni contributive non ammesse a cumulo (ad esempio, l’esonero per l’occupazione giovanile di cui alla legge 205/2017 o quello di cui alla legge 178/2020). L’agevolazione, infatti, non è cumulabile con agevolazioni contributive spettanti ad altro titolo che non prevedono la cumulabilità.

Presentazione domanda.

Le domande di accesso alla riduzione contributiva 2021 devono essere inviate per via telematica tramite il modulo “Rid-Edil”, all’interno del Cassetto previdenziale delle aziende sul sito INPS, nella sezione “Comunicazioni on-line” (funzionalità di “Invio nuova comunicazione”). Effettuati i dovuti controlli, in caso di esito positivo, sarà attribuito alla posizione contributiva interessata il codice di autorizzazione 7N, visualizzabile all’interno del cassetto previdenziale, per il periodo da novembre 2021 a febbraio 2022. Lo sgravio si riferirà però al periodo che va da gennaio a dicembre 2021. Il beneficio può essere fruito con le denunce contributive Uniemens fino al mese di competenza febbraio 2022. I datori di lavoro possono inviare le domande di riduzione contributiva 2021 fino al 15 marzo 2022.