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Confartigianato Ch Aq

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Il Ministero dell’Interno ha emanato una circolare interpretativa in merito alle verifiche dei “green pass” e sulle relative responsabilità. Due gli aspetti di diretto interesse per le imprese, in particolare quelle della ristorazione e i centri benessere, che devono verificare i green pass a partire dallo scorso 6 agosto.


Per informazioni e per la cartellonistica da esporre CLICCA QUI


In primo luogo, nella circolare il Ministero conferma che la verifica del green pass è sempre obbligatoria da parte del titolare o del gestore dell’attività. Non sono ammesse pertanto deroghe, se non quelle per i soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale (al di sotto dei 12 anni) e per i soggetti esenti sulla base di
idonea certificazione medica.

In secondo luogo, la circolare chiarisce che la verifica dell’identità del possessore del green pass, tramite esibizione del documento di identità, non è invece un obbligo indefettibile. La verifica dell’identità, secondo il Ministero, ha quindi valore discrezionale, ma bisogna porre attenzione in quanto tale verifica sarà necessaria nei casi di abuso o elusione delle norme, come nei casi in cui appaia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione.

È quindi demandato al titolare o al gestore dell’attività (o ai suoi delegati con atto scritto) individuare i casi in cui, ad esempio, vi sia palese difformità tra il sesso o la presumibile età del cliente e i dati riportati nel green pass, o altri elementi che possano rendere evidente il rischio di abuso o elusione delle norme.

Ne discende, secondo il Ministero, che qualora le forze di polizia, ivi compresa la polizia municipale, accerti l’utilizzo del green pass da parte di un soggetto diverso dall’intestatario dello stesso, la sanzione pecuniaria risulterà applicabile solo nei confronti del cliente, lasciando pertanto l’esercente indenne, salvo il caso in cui siano riscontrate “palesi responsabilità” di quest’ultimo.

Tali responsabilità sono da ricercare, pertanto, nella mancata richiesta di esibire il documento di riconoscimento nei casi sopra esplicitati, in cui sia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nel green pass.

Si ricorda che tali verifiche dovranno comunque avvenire nel rispetto della privacy del cliente e quindi non potrà essere raccolto, annotato, archiviato o diffuso
alcun dato personale.

Sono aperte le iscrizioni a Scattiamo per l’Italia 2022, il concorso per formare la Nazionale Azzurra di Fotografia.

Parte la nona edizione della Coppa del mondo fotografica, competizione di grande successo, alla quale Confartigianato Fotografi ha partecipato fin dall’inizio, organizzando la squadra nazionale italiana.

Dopo il forzato annullamento dello scorso anno causato dall’emergenza sanitaria, la cerimonia di premiazione è stata confermata a Roma e sarà quindi proprio l’Italia – per la prima volta – ad ospitare la kermesse internazionale, che si svolgerà secondo il seguente programma di massima:

Sabato 26 marzo 2022

Sera: Premiazione del Concorso “Scattiamo per l’Italia” 2022

Domenica 27 Marzo

Mattina: seminari-conferenze – Sera: Premiazione FEP Awards 2022

Lunedì 28 Marzo

Mattina: seminari-conferenze – Sera: Premiazione WPC 2022

Martedì 29 Marzo

Mattina: riunione WPC – Pomeriggio: apertura Mostra fotografica e chiusura evento

Saranno inoltre organizzati programmi sociali/turistici sia prima che dopo l’evento e nei giorni di svolgimento.

“Questa opzione, che comporterà un lavoro particolarmente impegnativo per l’Italia” afferma il Presidente di Confartigianato Fotografi Corrado Poli – “rappresenta per i nostri fotografi un’opportunità che non si ripeterà certamente a breve e contribuirà a favorire lo sviluppo della fotografia professionale italiana”.

E’ evidente infatti che, da Paese ospitante, i riflettori saranno particolarmente puntati sui fotografi italiani ed è pertanto necessario – più di sempre – porre in vetrina i nostri migliori talenti, che avranno il compito, gravoso ma prestigioso, di competere con Colleghi provenienti da ogni parte del mondo.

Per questa ragione il Comitato Organizzativo, ha ritenuto utile effettuare una selezione di immagini attraverso il concorso di qualificazione “Scattiamo per l’Italia”, affinchè il Team Italia possa davvero competere ai massimi livelli internazionali e possa rappresentare al meglio la fotografia italiana nel mondo.

LA WORLD PHOTOGRAPHIC CUP 

IL CONCORSO “SCATTIAMO PER L’ITALIA” 

IL TRAILER

In Abruzzo più della metà dell’acqua potabile si perde nelle reti, al punto che si tratta della regione italiana con la più alta percentuale di perdite idriche nel sistema di distribuzione. Tre province abruzzesi su quattro sono tra le peggiori in Italia per quanto riguarda i livelli di dispersione idrica: si tratta di Chieti, L’Aquila e Pescara, rispettivamente al terzo, quarto e decimo posto della classifica nazionale. E’ quanto emerge da un’indagine del centro studi di Confartigianato Chieti L’Aquila, che ha analizzato dati Istat, mentre l’emergenza idrica estiva fa sentire i suoi pesantissimi effetti.

In particolare, dall’analisi dei dati – gli ultimi disponibili risalgono al 2018 – in Abruzzo le perdite idriche nelle reti comunali di distribuzione dell’acqua sono pari al 55,6%, contro una media nazionale del 42%. Il parametro, tra l’altro, è peggiorato nel corso del tempo: nel 2015 era al 47,9% e nel 2012 al 42,3%.

A livello territoriale, il valore peggiore è quello registrato dalla provincia di Chieti: con il 65,6% di perdite idriche in rapporto al volume di acqua immesso in rete, è al terzo posto tra le province italiane con il dato più alto. Segue l’Aquilano, al quarto posto con il 62,3%. Poi, in decima posizione, c’è il Pescarese, con il 55%. Si salva solo la provincia di Teramo, che è tra le quindici migliori, con il 27,3%.

“In Abruzzo, in questo momento – afferma il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli – l’acqua manca ovunque, anche nei capoluoghi di provincia, a partire da Chieti, con disagi e danni per i cittadini e per il tessuto economico e produttivo. I dati parlano chiaro: ci troviamo di fronti a reti colabrodo. I numeri fotografano l’inadeguatezza del sistema idrico abruzzese, che di efficiente ha ben poco, nonostante i costi alti sostenuti dagli utenti. I cittadini abruzzesi meritano un servizio di qualità. Le imprese abruzzesi, già in grandissima difficoltà a causa della pandemia, non possono permettersi di subire anche i gravi disagi dovuti all’assenza di acqua”.

Viste le numerose richieste pervenute, Confartigianato Chieti L’Aquila mette a disposizione di bar, ristoranti e locali – per i quali da venerdì 6 agosto è previsto l’obbligo di Green pass al chiuso – un avviso da posizionare all’ingresso delle attività commerciali relativo proprio all’obbligo di possedere la Certificazione verde e contenente tutte le informazioni del caso. Il cartello in questione può essere scaricato CLICCANDO QUI o ritirato nelle nostre sedi.

IL DECRETO

Il decreto legge 105/2021 “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche” impone, a partire dal 6 agosto, l’obbligo di essere in possesso di Green pass (Certificazione verde) per l’accesso a diversi servizi, tra cui servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, etc.), per il consumo al tavolo, al chiuso.

GREEN PASS

Il Green pass viene generato in automatico e messo a disposizione gratuitamente nei seguenti casi:

  • aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni;
  • aver completato il ciclo vaccinale;
  • essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti;
  • essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

LA VERIFICA

La verifica delle certificazioni verdi spetta ai gestori o titolari delle attività ed è effettuata mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l’applicazione mobile che consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell’intestatario. Per la verifica della corrispondenza tra chi mostra la certificazione e l’intestatario della stessa deve essere richiesta l’esibizione di un documento d’identità.

La disciplina dal lato delle imprese, che sono titolate a controllare i Green Pass, prevede che le stesse rispettino alcuni adempimenti a tutela della privacy ed in particolare, devono:

  • designare gli addetti alla verifica dei Green Pass;
  • stendere le istruzioni sulle operazioni di verifica e consegnarle agli incaricati;
  • indicare come gestire eventuali situazioni di conflitto con gli interessati.


Poiché i titolari possono delegare l’attività materiale di controllo dei pass a propri soggetti autorizzati, occorre che sia redatta specifica delega nominativa in quanto l’articolo 13, comma 3, del DPCM 17 giugno 2021, prescrive che i soggetti delegati alle operazioni di controllo devono essere incaricati con un atto formale, quindi di un atto riportante in maniera precisa l’oggetto della delega: attività di verifica delle certificazioni verdi Covid19 emesse dalla Piattaforma NazionaleDgc.

CLICCA QUI per scaricare la delega.

La delega deve essere arricchita dalle necessarie istruzioni sull’esercizio dell’attività di verifica. Quindi, descrivere che l’attività di verifica è solo ed esclusivamente il controllo dell’autenticità, validità e integrità della certificazione, e conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere, assumere o conservare alcuna informazione.

Si ricorda che il verificatore può accertare l’identità del portatore del Green Pass; al riguardo infatti l’articolo 13, comma 4, dello stesso DCPM dice che l’intestatario della certificazione verde Covid-19 all’atto della verifica
dimostra, a richiesta dei verificatori, la propria identità personale mediante l’esibizione di un documento di identità. La norma, quindi, autorizza i delegati alle verifiche a chiedere il documento di identità e obbliga l’interessato a esibire il documento di identità.

Nel caso in cui non venisse esibito il Green Pass e/o a richiesta il documento d’identità, il verificatore comunica all’interessato che non può accedere nei locali ed ove questi si rifiutasse può rivolgersi alle forze di polizia o al personale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza dei corpi di polizia municipale, così come previsto dal comma 6 dell’art.13.

DOWNLOAD APP

Per la lettura occorre scaricare un’apposita app da uno dei seguenti link:

QUALI ATTIVITA’

Tra le attività per cui sarà richiesto il green pass si evidenziano:

  • servizi per la ristorazione, svolti da qualsiasi esercizio, per consumo al tavolo al chiuso
  • piscine, palestre, centri benessere (sono esclusi estetisti e acconciatori), anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso
  • sagre e fiere, convegni e congressi
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre

 

Per qualsiasi chiarimento è possibile scrivere a marketing@confartigianato.ch.it.

Si svolgeranno il 10 e il 17 settembre il corso ed il corso di aggiornamento per manutentori termoidraulici – bollino verde – anno 2021.

Il percorso formativo è rivolto ai tecnici termoidraulici interessati ad acquisire e/o perfezionare le conoscenze e le tecniche relative allo stato di manutenzione, di esercizio nonché del rendimento di combustione degli impianti termici.

Destinatari: Il corso si rivolge a tutti i tecnici termoidraulici che svolgono attività di manutenzione su impianti termici operanti in convenzione con il Comune di L’Aquila e comunque ai tecnici che vogliano autonomamente approfondire la conoscenza degli argomenti oggetto del corso.

Obiettivi: Il corso è stato elaborato per sviluppare le capacità di base tecniche e teoriche necessarie per installare, riparare e mantenere in efficienza impianti termici, idraulici di condizionamento ed igienico sanitari. Ai sensi dell’art. 9 comma 2 del D.Lgs. 192/05 i Comuni, nell’ambito della propria competenza territoriale, in un quadro di azioni che promuova la tutela degli utenti e dei consumatori, ivi comprese informazione,  sensibilizzazione ed assistenza all’utenza, effettuano gli accertamenti documentali e le verifiche necessarie all’osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell’esercizio e manutenzione degli
impianti termici.

Durata:

  • 16 ore (CORSO EX NOVO: Corso per tecnici non ancora iscritti elenchi comunali dei tecnici incaricati e qualificati);
  • 8 ore (CORSO DI AGGIORNAMENTO: per tecnici già iscritti negli anni precedenti negli elenchi comunali dei tecnici incaricati e qualificati).

Quando e dove:

  • 10 Settembre 2021 dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00 (tutti i partecipanti – EX NOVO E AGGIORNAMENTO) presso sede Confartigianato Imprese Chieti-L’Aquila Bazzano;
  • 17 Settembre 2021 dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00 (solo i partecipanti EX NOVO) presso sede Confartigianato Imprese Chieti-L’Aquila Bazzano.

IMPORTANTE: l’organizzazione del corso potrebbe cambiare in considerazione del numero degli iscritti e delle contestuali restrizioni legate al COVID-19 (possibile svolgimento in modalità “a distanza”).

SCHEDA CORSO | MODULO DI ADESIONE

Per informazioni contattare lo 0862.080711 o scrivere a sviluppo@confartigianatolaquila.it.

Dal 6 agosto, in base al Decreto Legge 175 del 23 luglio che proroga fino al 31 dicembre 2021 lo stato d’emergenza, sarà possibile accedere ad alcune attività solo se si è in possesso di un “green pass” che attesta l’effettuazione di almeno la prima dose di vaccino o la guarigione dall’infezione (validità sei mesi) o l’effettuazione di un tampone negativo (validità 48 ore).
I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green Pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro, sia a carico dell’esercente, sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Confartigianato Benessere ricorda che tale misura, non riguarda parrucchieri ed estetisti, mentre sono soggetti a tale previsione i centri benessere. “Gli acconciatori – precisa la Presidente Tiziana Chiorboli – non sono coinvolti dal provvedimento. Per quanto riguarda i centri estetici, considerata la sovrapponibilità di alcune attività che possono essere svolte sia nei centri estetici che nei centri benessere, si ritiene che l’unico elemento di certezza da utilizzare in caso di controlli da parte della pubblica autorità sia il codice attività”.

Pertanto, risultano esclusi dall’obbligo di verifica del green pass i Codici Attività 96.02.02 (centri estetici), mentre sono soggetti all’obbligo di verifica dello stesso green pass tutti i centri benessere (Codice Attività 96.04.10), indipendentemente dai trattamenti erogati (quindi anche in caso di svolgimento di un trattamento estetico, qualora vi fosse una cabina di estetica all’interno).

Per alleggerire le operazioni di verifica a carico delle imprese, Confartigianato ha veicolato alle Commissioni Affari sociali e Attività produttive della Camera un emendamento volto a chiarire che le imprese non sono responsabili della verifica dell’identità delle persone che accedono alle attività e ai servizi per cui è obbligatorio esibire il green pass, in quanto tale verifica spetta esclusivamente alla pubblica autorità.

Viste le numerose richieste pervenute, Confartigianato Chieti L’Aquila mette a disposizione di bar, ristoranti e locali – per i quali da venerdì 6 agosto è previsto l’obbligo di Green pass al chiuso – un avviso da posizionare all’ingresso delle attività commerciali relativo proprio all’obbligo di possedere la Certificazione verde e contenente tutte le informazioni del caso. Il cartello in questione può essere scaricato CLICCANDO QUI o ritirato nelle nostre sedi.

IL DECRETO

Il decreto legge 105/2021 “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche” impone, a partire dal 6 agosto, l’obbligo di essere in possesso di Green pass (Certificazione verde) per l’accesso a diversi servizi, tra cui servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, etc.), per il consumo al tavolo, al chiuso.

GREEN PASS

Il Green pass viene generato in automatico e messo a disposizione gratuitamente nei seguenti casi:

  • aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni;
  • aver completato il ciclo vaccinale;
  • essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti;
  • essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

LA VERIFICA

La verifica delle certificazioni verdi spetta ai gestori o titolari delle attività ed è effettuata mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l’applicazione mobile che consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell’intestatario. Per la verifica della corrispondenza tra chi mostra la certificazione e l’intestatario della stessa deve essere richiesta l’esibizione di un documento d’identità.

La disciplina dal lato delle imprese, che sono titolate a controllare i Green Pass, prevede che le stesse rispettino alcuni adempimenti a tutela della privacy ed in particolare, devono:

  • designare gli addetti alla verifica dei Green Pass;
  • stendere le istruzioni sulle operazioni di verifica e consegnarle agli incaricati;
  • indicare come gestire eventuali situazioni di conflitto con gli interessati.


Poiché i titolari possono delegare l’attività materiale di controllo dei pass a propri soggetti autorizzati, occorre che sia redatta specifica delega nominativa in quanto l’articolo 13, comma 3, del DPCM 17 giugno 2021, prescrive che i soggetti delegati alle operazioni di controllo devono essere incaricati con un atto formale, quindi di un atto riportante in maniera precisa l’oggetto della delega: attività di verifica delle certificazioni verdi Covid19 emesse dalla Piattaforma NazionaleDgc.

CLICCA QUI per scaricare la delega.

La delega deve essere arricchita dalle necessarie istruzioni sull’esercizio dell’attività di verifica. Quindi, descrivere che l’attività di verifica è solo ed esclusivamente il controllo dell’autenticità, validità e integrità della certificazione, e conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere, assumere o conservare alcuna informazione.

Si ricorda che il verificatore può accertare l’identità del portatore del Green Pass; al riguardo infatti l’articolo 13, comma 4, dello stesso DCPM dice che l’intestatario della certificazione verde Covid-19 all’atto della verifica
dimostra, a richiesta dei verificatori, la propria identità personale mediante l’esibizione di un documento di identità. La norma, quindi, autorizza i delegati alle verifiche a chiedere il documento di identità e obbliga l’interessato a esibire il documento di identità.

Nel caso in cui non venisse esibito il Green Pass e/o a richiesta il documento d’identità, il verificatore comunica all’interessato che non può accedere nei locali ed ove questi si rifiutasse può rivolgersi alle forze di polizia o al personale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza dei corpi di polizia municipale, così come previsto dal comma 6 dell’art.13.

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Per la lettura occorre scaricare un’apposita app da uno dei seguenti link:

QUALI ATTIVITA’

Tra le attività per cui sarà richiesto il green pass si evidenziano:

  • servizi per la ristorazione, svolti da qualsiasi esercizio, per consumo al tavolo al chiuso
  • piscine, palestre, centri benessere (sono esclusi estetisti e acconciatori), anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso
  • sagre e fiere, convegni e congressi
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre

 

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E’ in partenza il corso per Agente e rappresentante di commercio. Le lezioni prenderanno il via a inizio settembre. Le iscrizioni sono aperte.

Si tratta di un corso abilitante che consente, previo superamento di esame finale, di svolgere l’attività di Agente e Rappresentante di commercio a tutti coloro che non sono diplomati oppure non sono in possesso di diploma/laurea ad indirizzo economico-giuridico oppure sono senza esperienza documentata e qualificata nel settore vendite (maturata per almeno due anni negli ultimi cinque).

Durata del corso: 100 ore

SCHEDA CORSO | SCHEDA ISCRIZIONE

Nasce la categoria Piccola industria di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila. La scelta dell’associazione è finalizzata al potenziamento di un settore di cui fanno parte molte imprese associate, con l’obiettivo di garantire rappresentanza e offrire maggiori servizi. Il presidente della nuova categoria è Ernesto Petricca.

Cinquant’anni, pescarese, padre di due figli, Petricca ha vissuto a lungo a Bologna, dove si è laureato con una tesi riguardante proprio le associazioni di impresa. Ha alle spalle 15 anni di esperienza di direzione associativa e da anni lavora come consulente per imprese abruzzesi.

“L’idea – afferma il neopresidente Petricca – è quella di mettere a sistema non solo il territorio, ma anche l’artigianato e l’industria in un’ottica di sostegno reciproco e di servizi. Ci adopereremo sia nel mondo istituzionale sia in quello dei servizi per promuovere nuove politiche economiche in un momento delicato come quello attuale. Ci concentreremo in particolare su internazionalizzazione, finanza agevolata, determinante considerato il Pnrr, e tutela del patrimonio delle nostre imprese”.

“L’associazione – dice il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli – porge i migliori auguri di buon lavoro ad Ernesto Petricca. Molte imprese già associate alla nostra realtà sono di fatto piccole industrie. In una fase economica estremamente particolare e delicata abbiamo quindi deciso di potenziare quella categoria, così da garantire maggiore rappresentanza ed offrire nuovi servizi al tessuto produttivo. Lo abbiamo fatto individuando una persona con competenze specifiche e con una lunga esperienza nel settore, certi che darà il suo contributo al rilancio dell’economia locale”.

Il decreto legge 105/2021 “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche” impone, a partire dal 6 agosto, l’obbligo di essere in possesso di Green pass (Certificazione verde) per l’accesso a diversi servizi, tra cui servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, etc.), per il consumo al tavolo, al chiuso.

GREEN PASS

Il Green pass viene generato in automatico e messo a disposizione gratuitamente nei seguenti casi:

  • aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni;
  • aver completato il ciclo vaccinale;
  • essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti;
  • essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

LA VERIFICA

La verifica delle certificazioni verdi spetta ai gestori o titolari delle attività ed è effettuata mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l’applicazione mobile che consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità
dell’intestatario. Per la verifica della corrispondenza tra chi mostra la certificazione e l’intestatario della stessa deve essere richiesta l’esibizione di un documento d’identità.

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