Author

Confartigianato Ch Aq

Browsing

La normativa in materia di sicurezza ha subito negli scorsi mesi un’importante “stretta”, rafforzando alcune figure aziendale che hanno responsabilità relativamente alla sicurezza aziendale. In particolare il PREPOSTO è diventato una figura importantissima, perché in sostanza sostituisce il datore di lavoro per quanto riguarda la sorveglianza dei lavoratori nei momenti in cui il datore di lavoro non può garantire la sua presenza presso la sede operativa dell’azienda. Nel comparto delle costruzioni potrebbe essere identificato con il “capo cantiere”, per le officine il “capo officina”, per le imprese di manifattura il “capo reparto” ecc. Con la pubblicazione della Legge 17 dicembre 2021, n. 215 (conversione con modificazioni del D.L. 21 ottobre 2021, n. 146), come anticipato, sono state introdotte alcune novità relativamente alla figura del PREPOSTO.

Modifica dell’art. 18. “Obblighi del datore di lavoro e dei dirigenti”

Il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all’articolo 3, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: […] comma 1 lettera b-bis) individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza di cui all’articolo 19.

Sono previste delle sanzioni?

Tra le modifiche troviamo che la mancata individuazione della figura del Preposto da parte di Datore di Lavoro e Dirigente è sanzionabile ai sensi dell’art. 55 comma 5 lett. d) che prevede l’arresto da due a quattro mesi o l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro per le violazioni di cui all’art. 18 comma 1 lett. b-bis).

Modifica dell’art. 26. “Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione”

L’obbligo di indicazione del preposto è ora presente ora anche nel nuovo comma 8 bis dell’art. 26: Nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, i datori di lavoro appaltatori e subappaltatori devono indicare espressamente al datore di lavoro committente il personale che svolge la funzione di preposto. Ciò era formalmente già attuato dalla maggior parte delle aziende in fase di redazione del DUVRI, ad ogni modo con tale provvedimento si è provveduto a formalizzare la questione, prevedendo in caso di appalti pubblici l’esclusione di quelle aziende che non possiedono tale requisito.

Alla luce di questi nuovi obblighi, organizzeremo nelle nostre sedi di Chieti, L’Aquila e Lanciano dei corsi di formazione per preposti.

 

Per adesioni e informazioni contattare i nostri uffici:

Chieti: tel. 0871/64430 mail: info@academyforme.it

L’Aquila: tel. 0862/080711 mail: sviluppo@confartigianatolaquila.it

Lanciano: tel. 0872/700315 mail: lanciano@confartigianato.ch.it

Tre giorni per illustrare agli studenti delle quinte superiori le novità del mondo del lavoro e le nuove tendenze di un mercato in costante evoluzione e per parlare del futuro lavorativo. Torna “Orientati al futuro”, iniziativa giunta alla sua terza edizione. L’appuntamento con gli open day, promossi da EuropeDirect Chieti, Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, Academy ForMe, Università ‘d’Annunzio’ e Camera di Commercio Chieti Pescara, è per il 25, 26 e 27 ottobre, nella sede di Academy ForMe, al primo piano del centro commerciale Centauro, in via Filippo Masci, a Chieti.

Ricchissimo il programma dell’evento. Oltre agli interventi dei relatori, ogni giornata si concluderà con il racconto di un caso di successo.

Per partecipare è necessario prenotarsi: info@academyforme.it – 0871.64430 | europedirect.chieti@unich.it – 0871.3555110. 

 

PROGRAMMA

Nel primo semestre 2022, in provincia di Chieti, oltre un terzo delle assunzioni del settore privato, il 36,4%, riguarda un giovane fino a 29 anni, per un totale di 9.931 unità. Il dato scende al 30,2% (5.189 unità) per la provincia dell’Aquila. In Abruzzo il dato è pari al 34,7% (39.924 unità), contro una media nazionale del 36,4%. E’ quanto emerge da un’elaborazione del Centro studi di Confartigianato Chieti L’Aquila.

Sull’ingresso dei giovani sul mercato del lavoro influisce positivamente, ma comunque meno del resto d’Italia, il contratto di apprendistato: 843 unità (3,1% del totale delle assunzioni) nella provincia di Chieti e 476 (2,8%) nella provincia dell’Aquila. In Abruzzo il dato relativo all’apprendistato (2,7% delle assunzioni totali) è inferiore rispetto alla media nazionale (4,2%). Chieti è uno dei territori in cui la dinamica dell’apprendistato (+22,5% rispetto al primo semestre 2021) è migliore della variazione del totale delle assunzioni (+19,6%).

Per quanto riguarda le altre forme di contratto, le entrate a tempo indeterminato sono 3.511 per Chieti (707 gli under 30) e 4.156 per L’Aquila (760 giovani), quelle a termine 11.871 (3.719 giovani) e 7.550 (2.178 giovani).

Le assunzioni complessivamente attivate nel primo semestre 2022 sono 27.301 nel Chietino, pari al +19,6% rispetto allo stesso periodo del 2021, e 17.185 nell’Aquilano (+26,3%). Per quanto riguarda gli under 30, le assunzioni sono 24,9% rispetto al primo semestre dello scorso anno nella provincia di Chieti e del 26,8% in quella dell’Aquila.

Nel 46% dei casi le imprese del Chietino prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati; il dato sale al 48% per la provincia dell’Aquila.

“Ancora una volta – afferma il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli – i dati confermano quanto sia importante avere competenze specifiche. Nonostante il momento difficilissimo, il mercato del lavoro dimostra un certo dinamismo, ma è fondamentale avere delle competenze specifiche perché sono troppe le aziende che hanno difficoltà a reperire i profili professionali di cui necessitano”.

Dal 29 settembre 2022 torna disponibile l’offerta formativa pubblica finanziata dalla Regione Abruzzo (con provvedimento dirigenziale DPG019/349 del 28.09.2022) per l’acquisizione delle competenze di base e trasversali in apprendistato professionalizzante (art. 44, comma 3, del D.lgs 81/2015).

Pertanto i datori di lavoro avranno l’obbligo di iscrivere il proprio apprendista assunto dalla citata data alla formazione esterna, conferendo formale delega – entro 30 giorni dalla sua assunzione – tramite lo Sportello Digitale della Regione Abruzzo, conferendo la delega al nostro Organismo di Formazione Forme Srl, accreditato e presente sull’apposito “Catalogo” dei soggetti erogatori della Formazione Pubblica Esterna in Apprendistato Professionalizzante.

Tutte le procedure oggetto dell’Avviso sono informatizzate. Tutte le deleghe e le istanze, pertanto, devono essere inviate, esclusivamente, pena l’irricevibilità, attraverso l’utilizzo dello Sportello Digitale della Regione Abruzzo presente all’indirizzo: sportello.regione.abruzzo.it.

 

Per maggiori informazioni contattare la nostra scuola ai seguenti recapiti: info@academyforme.it0871.64430.

“I costi dell’energia continuano ad aumentare: in questi giorni imprese e famiglie stanno ricevendo bollette di energia elettrica e gas che hanno raggiunto cifre impressionanti. Gli altissimi costi sostenuti oggi sono relativi ad agosto e, quindi, sono perfino mitigati dalla chiusura o dalla riduzione delle attività per le ferie estive. Alla vigilia della stagione fredda la preoccupazione di imprese e famiglie raggiunge livelli massimi. Il periodo a cui andiamo incontro metterà in ginocchio imprese che già oggi sono in grave difficoltà. La situazione è insostenibile: servono subito interventi statali”. Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila rilancia l’allarme sul caro bollette e torna a chiedere interventi immediati. L’associazione raccoglie ormai quotidianamente le istanze delle imprese, messe a durissima prova dall’aumento dei costi. L’Abruzzo, tra l’altro, è al terzo posto per aumento del costo dell’energia.

“In attesa di conoscere gli interventi che il nuovo Governo adotterà – afferma il presidente di Confartigianato Chieti L’Aquila, Camillo Saraullo – le imprese, per quanto possibile, cercano di ridurre i consumi e risparmiare, sperando così di scongiurare conseguenze definitive. Servono, però, immediati interventi statali e, laddove possibile, anche regionali. Tra questi, l’abbattimento del costo della materia prima energetica e aumento del credito d’imposta che dovrebbe essere non meno del 50% sia per il gas che per l’elettricità intanto fino al 30 giungo 2023. Da prendere seriamente in considerazione, poi, la possibilità di porre un tetto al costo dell’energia almeno a livello nazionale”.

“Al tempo stesso – aggiunge il presidente – serve il massimo sforzo a sostegno degli investimenti per le fonti rinnovabili. In particolare a sostegno dell’autoconsumo teso allo sviluppo delle Comunità Energetiche e degli autoconsumatori collettivi, auspicando peraltro che venga definito, e in tempi veloci, il quadro normativo e regolatorio per tali potenziali iniziative. Confartigianato Chieti L’Aquila è in prima linea su questi temi. Dopo l’adesione al Consorzio Caem, che negli ultimi anni ha consentito a molte imprese del territorio di risparmiare cifre significative sulle bollette, l’attenzione è ora rivolta all’autoconsumo, con l’obiettivo di aggregare imprese, famiglie e altri soggetti per autoprodurre energia pulita e ridurre definitivamente i costi energetici”, conclude Saraullo.

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il nuovo decreto 2 settembre 2021 “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 4 e lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.”.

La normativa è seguita dalla circolare 15742 del 16 ottobre 2021 di chiarimento dei Vigili del Fuoco che aiuta a comprendere i passaggi fondamentali del decreto.

Le nuove norme introducono alcune novità in materia di sicurezza antincendio. Tra queste, alcuni cambiamenti riguardano la formazione obbligatoria per gli addetti al servizio antincendio.

 

CAMBIANO LE CLASSI DI RISCHIO
I percorsi formativi basati sulla precedente norma sono strutturati in moduli differenti: ogni corso si conforma al livello di rischio degli ambienti lavorativi a cui si riferisce. La logica del nuovo decreto è la stessa. A cambiare è la nomenclatura dei livelli di rischio e, con essa, la struttura di ogni singolo percorso formativo.

I livelli di rischio basso, medio ed alto vengono rinominati in livelli 1, 2 e 3, mentre resta immutata la durata dei singoli corsi:

  • 4 ore per il livello 1
  • 8 ore per livello 2
  • 16 ore per il livello 3

 

PROVE PRATICHE PER TUTTI
La novità più rilevante, per quanto riguarda la struttura dei nuovi percorsi formativi, è l’obbligo di effettuare prove pratiche per ogni livello:

  • Corso 1-FOR, riferito al livello 1: 2 ore di esercitazioni pratiche
  • Corso 2-FOR, riferito al livello 2: 3 ore di esercitazioni pratiche
  • Corso 3-FOR, riferito al livello 3: 4 ore di esercitazioni pratiche

CAMBIA LA DURATA DELL’AGGIORNAMENTO
Cambia anche la cadenza di aggiornamento formativo. Come recita l’art.5 del decreto, “gli addetti al servizio antincendio frequentano specifici corsi di aggiornamento con cadenza almeno quinquennale, secondo quanto previsto nell’allegato III”.

Quindi, dai 3 anni, previsti dalla norma precedente, si passa ad uno scadenzario di durata 5 anni.

QUANDO CAMBIA?
Il decreto e la conseguente norma entrano in vigore il 4 ottobre 2022, un anno dopo la loro pubblicazione. Tutte le attività prenotate fino ad allora si svolgeranno secondo la precedente normativa. Coloro che hanno scadenze entro quella data dovranno effettuare l’aggiornamento secondo le tempistiche della precedente normativa.

 

Per ulteriori informazioni e per i corsi di aggiornamento è possibile rivolgersi ad Academy ForMe (info@academyforme.it0871.64430) o alle sedi di Confartigianato Chieti L’Aquila presenti sul territorio.

E’ prevista a Milano dal 3 all’11 dicembre 2022, Artigiano in Fiera, la più grande manifestazione italiana dedicata agli artigiani.

L’iniziativa ogni anno raccoglie oltre 3.000 aziende da tutto il mondo e, anche quest’anno, la Camera di Commercio Chieti Pescara, insieme alla Camera di Commercio del Gran Sasso ed alla Regione Abruzzo – Dipartimento Attività Produttive – Turismo parteciperanno con uno stand appositamente allestito di circa mq. 500, situato all’interno del padiglione 3 del quartiere fieristico.

Nella pagina dedicata all’iniziativa tutte le informazioni per partecipare.

Le adesioni dovranno pervenire a partire dalle ore 9 del 5 ottobre.

CLICCA QUI per tutte le informazioni.

Sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande relativamente al “Premio Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico”. La nuova scadenza del bando è fissata a venerdì 14 Ottobre.

Il concorso, promosso dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Chieti Pescara e giunto alla 39/ma edizione, è finalizzato a premiare Lavoratori ed Imprese che abbiano apportato significativi contributi allo sviluppo economico e sociale, mediante l’attribuzione di un premio consistente in una medaglia del conio camerale di pregevole fattura ed in un diploma di benemerenza.

Per consultare il Bando e scaricare la modulistica e le informazioni per presentare la domanda CLICCA QUI

Da oggi e fino al 30 novembre è attiva online sul sito INPS la procedura per richiedere l’indennità una tantum prevista dal decreto-legge 50/2022. Possono presentare la domanda i lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali INPS in possesso dei requisiti indicati nella circolare INPS 26 settembre 2022, n. 103. Possono presentare la domanda anche i professionisti iscritti alle Casse di previdenza private, che dovranno seguire le procedure indicate sui siti web dei propri entri pensionistici.

Nel dettaglio, l’Inps ricorda che possono presentare la domanda i lavoratori:

  • iscritti alla gestione speciale degli artigiani;
  • iscritti alla gestione speciale dei commercianti;
  • iscritti alla gestione speciale per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri, compresi gli imprenditori agricoli professionali;
  • pescatori autonomi;
  • liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici.

Sono destinatari dell’indennità anche i lavoratori iscritti in qualità di coadiuvanti e coadiutori alle gestioni previdenziali degli artigiani, esercenti attività commerciali, coltivatori diretti coloni e mezzadri.

Nel caso in cui il lavoratore sia iscritto contemporaneamente a una delle gestioni previdenziali dell’INPS e a uno degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza (decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103), la domanda di accesso all’indennità una tantum dovrà essere presentata esclusivamente all’Istituto. Ove il lavoratore autonomo risulti, invece, iscritto esclusivamente presso altri enti di previdenza obbligatoria, potrà trasmettere la richiesta direttamente a questi ultimi.

REQUISITI

Per beneficiare della prestazione, per un importo pari a 200 euro, i richiedenti devono avere percepito un reddito complessivo lordo non superiore a 35.000 euro nel periodo d’imposta 2021 e non devono aver fruito del bonus 200 euro disciplinato dagli articoli 31 e 32 del decreto Aiuti.

Ove i richiedenti, nel medesimo periodo d’imposta, abbiano percepito – e quindi dichiarino – un reddito complessivo lordo non superiore a 20.000 euro, in ottemperanza al decreto-legge Aiuti-ter, l’indennità sarà maggiorata di 150 euro, per un importo complessivo di 350 euro.

I richiedenti, al 18 maggio 2022, devono inoltre:

  • essere già iscritti alla gestione autonoma;
  • essere titolari di partita IVA attiva;
  • aver versato almeno un contributo nella gestione d’iscrizione per il periodo di competenza dal 1° gennaio 2020 (con scadenza di versamento al 18 maggio 2022).

Per coadiuvanti e coadiutori la titolarità della partita IVA e il versamento contributivo ricadono sulla posizione del titolare della posizione aziendale. Analogamente, per i soci/componenti di studi associati, la titolarità della partita IVA dovrà essere riscontrata in capo alla società/studio associato presso cui operano.

Si precisa, infine, che per fruire della prestazione è necessario che – sempre alla data del 18 maggio 2022 – gli interessati non siano titolari di trattamenti pensionistici diretti.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

È possibile trasmettere la domanda tramite il servizio online Indennità una tantum 200 euro – Domanda, accessibile anche tramite il Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche. Una volta autenticati con le proprie credenziali, sarà necessario selezionare la categoria di appartenenza per la quale si intende presentare domanda fra quelle indicate.

In alternativa al servizio online, l’indennità può essere richiesta tramite i patronati o il Contact center, telefonando al numero verde 803.164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06.164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

L’Abruzzo, ad agosto 2022, è la terza regione italiana in cui si registra la crescita più elevata dei prezzi di energia elettrica, gas e altri combustibili: l’incremento è pari all’85,1%. Oltre 20mila – cioè un’impresa su cinque – le attività a rischio per il caro energia: più di diecimila sono solo nel Chietino e nell’Aquilano. E’ quanto emerge da un’analisi del Centro studi di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, che torna a lanciare l’allarme sul caro energia.

Sul fronte rincari, dall’elaborazione, condotta su dati Istat, emerge che l’aumento dei prezzi di energia elettrica, gas e altri combustibili in Italia è pari al 76,4%. Prima dell’Abruzzo ci sono solo Trentino-Alto Adige (115,7%) e Umbria (86,5 %). Numeri più contenuti, ma comunque altissimi, nelle tre regioni che chiudono la classifica: Calabria (68,3%), Campania (68%) e Liguria (63,8%). Al dato regionale abruzzese si aggiunge quello della sola provincia di Teramo, che è al quarto posto nella classifica nazionale, con un incremento dell’86,6%.

In Abruzzo sono 21.032 – pari al 21,5% del totale delle imprese – le Micro e Piccole imprese operanti nei 43 settori a rischio per il caro energia, per un totale di 71.525 addetti, cioè il 23% del totale degli addetti delle imprese del territorio regionale. In testa c’è la provincia di Chieti: 5.958 imprese a rischio, per un totale di 22.320 addetti. Seguono le province di Teramo (5.385, 19.692), Pescara (5.046, 17.285) e L’Aquila (4.642, 12.229).

“Ci troviamo davanti ad un’emergenza senza precedenti. Rischiamo una vera e propria catastrofe economica – afferma il direttore di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli – Il Governo deve intervenire subito. Le imprese non possono attendere l’insediamento del nuovo Esecutivo che, se tutto va bene, avverrà tra un mese e mezzo. Nel frattempo migliaia di attività chiuderanno. Se lo Stato non ha le risorse – conclude Giangiulli – è indispensabile utilizzare i fondi europei per calmierare subito il costo delle bollette”.