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IlSole24Ore dedica un ampio articolo alle proposte presentate ieri dal Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti al Governo per sostenere la ripresa delle attività di artigiani e piccole imprese. Le misure indicate dalla Confederazione, spiegate al Sole24Ore dal Presidente Merletti e dal Segretario Generale Cesare Fumagalli, sono fondamentali per risollevare gli imprenditori che a marzo hanno subito un calo del 57% dei ricavi e un successivo crollo del 71% ad aprile.

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È evidente ormai che il digitale non è solo lo strumento che sta permettendo a tantissime attività imprenditoriali di sopravvivere in questo difficile momento di crisi, che inevitabilmente comporterà un netto cambiamento nell’assetto economico e lavorativo locale ed internazionale.

Il digitale, quindi, diverrà la base imprescindibile per milioni di business, anche per quelli più restii, che fino ad ora guardavano alla digitalizzazione come qualcosa di molto lontano dal proprio mondo. Basti pensare alle piccole attività artigiane locali, che ora più di ogni altra realtà si trovano ad affrontare una fase di cambiamento ed evoluzione necessari per poter rispondere efficacemente alle nuove esigenze della società e del mercato.

In questo contesto sociale ed economico in così rapido mutamento è indispensabile per le Imprese rispondere con altrettanta velocità, non solo per contrastare gli effetti di una crisi inaspettata, ma anche per costruire solide basi che guardino ad un futuro diverso, che vada oltre le barriere fisiche, basato sulla digitalizzazione ed i principi di Impresa 4.0.

Per accompagnare le Imprese in questo processo di cambiamento verso una trasformazione digitale, è nato il Digital Innovation Hub di Confartigianato Chieti L’Aquila. Il centro, con sede fisica presso la Scuola di alta formazione Academy Forme sita al secondo piano del Centro commerciale Centauro di Chieti, vuole essere il punto di riferimento per tutte le micro e piccole imprese, fornendo consulenza, formazione, occasioni di sperimentazione e strumenti per la realizzazione di soluzioni innovative customizzate sulle esigenze di ogni singola impresa.

Il nostro obiettivo finale è quello di rafforzare la competitività delle imprese anche grazie alle tecnologie del piano Impresa 4.0 e contemporaneamente contribuire a diffondere la cultura digitale sul territorio.

Se pensi che per la Tua azienda sia arrivato il momento di investire sull’innovazione digitale puoi affidarti alla consulenza del team di esperti del Digital Innovation Hub di Confartigianato Chieti L’Aquila. Sapremo consigliarti le soluzioni tecnologiche più adatte al tuo business, perché noi di Confartigianato conosciamo le esigenze delle Imprese locali e ne sosteniamo da sempre lo sviluppo.

I nostri ambiti d’azione riguardano prevalentemente 6 aree: Cyber Security, Privacy e GDPR, E-Commerce, Web Marketing, Formazione ed Impresa 4.0.

Per saperne di più da oggi potrai visitare il nostro nuovo sito www.digitalabruzzo.it , facilmente consultabile anche da mobile, oppure puoi contattarci via e-mail a: info@digitalabruzzo.it o telefonicamente al 0871. 64430.

Saremo presto attivi con nuove iniziative formative, per fornire un primo approccio informativo sulle potenzialità dei principali strumenti digitali a disposizione delle aziende.

Il processo di innovazione è iniziato: noi siamo il suo carburante.

Nel settore operano 3.585 imprese artigiane, con 6.575 addetti. Perdite per 31 mln euro. “Governo regionale ha recepito nostre sollecitazioni”.

 

Chieti, 6 maggio. “La Regione Abruzzo anticipa al 18 maggio la riapertura di centri estetici e acconciatori. Non possiamo che esprimere un plauso per questa decisione. Il Governo regionale ha recepito le nostre sollecitazioni. Incomprensibile e inaccettabile, infatti, voler attendere fino al primo giugno. L’auspicio, ora, è che la riapertura anticipata scongiuri le ripercussioni sull’occupazione. Tra acconciatori e centri estetici, in Abruzzo, operano 3.585 imprese artigiane, con 6.575 addetti. Fino ad ora, tra Covid-19 e concorrenza sleale o abusivismo, in Abruzzo si sono registrati minori ricavi per 31 milioni di euro”. Lo afferma Confartigianato Chieti L’Aquila a proposito dell’ordinanza che stabilisce la data di riapertura.

“Siamo a nove settimane di chiusura – ricorda il presidente Confartigianato Acconciatori Chieti L’Aquila, Denis Iezzi – Era impensabile chiedere di stare fermi altre quattro settimane. Le conseguenze sarebbero state catastrofiche: lavoro sommerso, chiusure di tante attività e crollo occupazionale”.

“Con senso di responsabilità avevamo già elaborato tempestive proposte dettagliate su come tornare a svolgere queste attività osservando scrupolosamente le indicazioni su distanziamento, dispositivi di protezione individuale, igiene e sanificazione. Proposte che penalizzano fortemente il lavoro, ma della cui importanza siamo consapevoli. Le istituzioni devono insegnarci ed aiutarci a convivere con il virus, non far morire un intero settore. La Regione Abruzzo, fortunatamente, lo ha compreso bene. Chiediamo che fino alla data di riapertura vengano garantiti i controlli per arginare il lavoro sommerso”, conclude Iezzi.

Come associazione di categoria ci preme tutelare gli interessi delle aziende in merito alla questione “Sanificazione”.

Sono tante le richieste di chiarimenti e le telefonate ricevute dalle imprese preoccupate di un Obbligo derivante dal nuovo Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

L’adempimento è da considerare obbligatorio solo in caso di presenza di un caso conclamato di positività al virus Covid-19 all’interno dell’azienda.

Il Ministero della Salute, tramite la Circolare 5443 del 22.02.2020, ha stabilito le regole per effettuare la decontaminazione dei locali dove hanno soggiornato casi confermati di COVID-19. Tali operazioni devono essere eseguite: da imprese autorizzate ai sensi del D.M. 274/1997, che al termine dell’intervento rilasceranno apposita certificazione riguardante l’avvenuto intervento e nel rispetto dei protocolli.

Le regole sono invece diverse per le attività che non siano state interessate da casi di Covid-19, cui si applica il Protocollo d’intesa del 14.03.2020 “Misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Il Protocollo prevede una serie di provvedimenti straordinari che le imprese devono adottare e nello specifico al punto 4, prevede che l’azienda assicuri la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica di locali, ambienti, postazioni di lavoro e aree comuni.

La sanificazione può essere eseguita sia da un’impresa specializzata, che possa certificare l’intervento, ma anche in autonomia dall’azienda stessa, seguendo le procedure indicate dalla Circolare del Ministero della Salute, con prodotti specifici e soluzioni a base alcolica o candeggina, mantenendo un registro degli interventi effettuati (bozza scaricabile).

Pertanto, lo ribadiamo, non è un obbligatorio rivolgersi a un’impresa specializzata se non ci sono stati casi conclamati di Covid-19.

Siamo appena entrati nella cosiddetta “fase2”, quella delle riaperture e della convivenza con il virus. Come sottolinea il Premier Conte è indispensabile essere prudenti e rispettare le regole base di protezione individuale per garantire la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori. Pertanto noi di Confartigianato Chieti L’Aquila abbiamo preparato dei pratici manifesti da affiggere nelle propria attività commerciale, che riassumono il vademecum dei comportamenti da adottare al fine di contrastare la diffusione del Covid-19 e svolgere la propria attività in totale sicurezza, sia del personale che dei clienti.

SCARICA I MANIFESTI.

  1. Indicazioni per la gestione delle consegne
  2. Il decalogo della prevenzione
  3. Informazioni sulla vendita d’asporto.

Confartigianato, in collaborazione con il Gruppo Netweek, ha dato il via alla campagna di comunicazione #Ripartiamo per spiegare come le attività artigiane sono pronte per aprire, garantendo la sicurezza dei cittadini. La Confederazione ha realizzato una serie di video da 2 minuti nei quali sono illustrate le misure adottate dagli imprenditori.

Sul nostro canale You Tube trovi tutti i video.

Con la Circolare Inps 57/2020 parte l’esonero contributivo introdotto con la legge di Bilancio 2018. Lo sgravio è del 100% fino a 3000 euro annui per i giovani che abbiano svolto percorsi di alternanza scuola-lavoro
La Circolare Inps 57/2020 del 28 aprile dà il via libera al recupero dello sgravio del 50% dei contributi dovuti sulle assunzioni a tempo inderminato di giovani fino a 35 anni di età, effettuate dal 1° gennaio 2018 da datori di lavoro privati.

L’incentivo dura 36 mesi. L’importo massimo è di 3.000 euro annui (250 euro mensili).

Lo sgravio è del 100%, sempre nel limite di 3.000 euro anni, qualora il giovane sia stato assunto entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio dopo aver svolto un percorso di alternanza scuola-lavoro, apprendistato per la qualifica e il diploma professionale o periodi di apprendistato in alta formazione.

L’incentivo, introdotto dalla legge di bilancio 2018, riguarda le assunzioni di operai, impiegati o quadri, a condizione che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato. Sono esclusi i rapporti domestici e quelli di apprendistato.

Per permettere al datore di lavoro la verifica del requisito dell’assenza di precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato, l’Inps ha messo online una utility con cui è possibile sapere, indicando il codice fiscale, se il lavoratore abbia già avuto rapporti di lavoro precedenti. Se un lavoratore è già stato assunto con l’esonero, l’utility indica l’eventuale periodo residuo di agevolazione.

L’esonero è cumulabile con:

  • l’incentivo per l’assunzione di lavoratori disabili;
  • l’incentivo all’assunzione di soggetti beneficiari di Naspi;
  • l’incentivo «Occupazione Sud» nel limite massimo di 8.060 euro annui;
  • l’Incentivo IO Lavoro (su cui l’Inps fa riserva di ulteriori istruzioni).

Lo sgravio può essere fruito mediante conguaglio sulle denunce contributive (UniEmens) da questo mese di aprile.

Fonte Anpal.

Pescara, 30 aprile – “Serve una svolta vera. Prima che sia troppo tardi”. È il messaggio che le associazioni di categoria di tutti i settori economici e le segreterie generali dei sindacati abruzzesi lanciano al governo nazionale ed alla Regione Abruzzo attraverso un manifesto congiunto in occasione del Primo maggio. Una giornata di mobilitazione del mondo produttivo e del lavoro che, attraverso quindici proposte, vuole accendere i riflettori sull’esigenza di ottenere “misure urgenti straordinarie per contrastare i drammatici effetti economici ed occupazionali causati dal Covid-19”, come si legge nel manifesto. Quindici, dunque, i punti elencati dalle strutture regionali di Confcommercio, Confesercenti, Cna, Casartigiani, Claai, Confartigianato, Cia, Confapi, Confcooperative, Legacoop, Agci e dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl. “Risorse straordinarie per contrastare il declino economico e la povertà, un Piano socio economico straordinario e i Piani di zona, certezze nella erogazione degli ammortizzatori sociali e accordi con le banche per la loro anticipazione” sono i primi tre punti, ai quali seguono “lavoro e sviluppo rimessi al centro di ogni azione istituzionale, revisione dei fondi Ue e ritorno dell’Abruzzo nell’Obiettivo 1, sviluppo delle infrastrutture e inserimento nei corridoi europei”, e ancora “potenziare la digitalizzazione con particolare riferimento alle aree interne, riaprire in sicurezza con interventi sui costi delle imprese, finanziamenti e liquidità straordinarie al sistema produttivo anche a fondo perduto, un nuovo sistema formativo efficiente e moderno”. Fari accesi anche sulle zone colpite dai terremoti, con “il completamento della ricostruzione e l’erogazione del 4% alle imprese dei crateri”, e per tutta la regione “una vera moratoria fiscale con abbattimento delle addizionali IRAP e IRPEF, la dichiarazione dello stato di crisi per il turismo, l’agriturismo, il commercio, gli eventi ed i servizi alla persona, il potenziamento della sanità pubblica e lo snellimento della burocrazia, la riorganizzazione dei trasporti pubblici regionali”. Temi che le quindici organizzazioni rappresentative sia del lavoro dipendente che del lavoro autonomo, della micro, piccola e media impresa di tutti i settori economici, chiedono ora in primis al governo ed alla Regione di affrontare con una svolta vera, appunto, “prima che sia troppo tardi”.

Il DL “Liquidità” ha potenziato il Fondo di Garanzia per fare fronte alle esigenze immediate di liquidità delle imprese e dei professionisti che stanno affrontando le conseguenze dell’epidemia da COVID-19. Le procedure di accesso sono state semplificate, le coperture della garanzia incrementate e la platea dei beneficiari ampliata.

Per ottenere la garanzia imprese e professionisti non possono presentare la richiesta direttamente al Fondo ma possono rivolgersi a Creditfidi, il Consorzio Fidi di Confartigianato Imprese Chieti-L’Aquila, che effettuerà la domanda.

Molte sono le novità introdotte del decreto legge 23/2020. Di seguito si riassumono le principali.

Su piccoli prestiti fino a 25 mila euro per professionisti e PMI l’intervento del Fondo copre il 100% del finanziamento senza che venga effettuata, ai fini della concessione della garanzia, la valutazione del merito di credito. Per questo tipo di finanziamenti è stato predisposto un apposito modulo di domanda semplificato (Allegato 4 bis).
NB. L’allegato 4 bis deve essere presentato alla banca o a Creditfidi cui il beneficiario si rivolge per ottenere il prestito e non direttamente al Fondo di garanzia.

In generale l’approvazione delle domande senza valutazione del merito di credito ai fini della concessione della garanzia riguarda tutti i soggetti ammissibili, le imprese fino a 499 dipendenti (la precedente soglia era 249), e tutte le operazioni finanziarie. In pratica il Fondo approva automaticamente le domande presentate da banche e confidi, tra cui Creditfidi. Il Gestore verifica soltanto che il soggetto richiedente sia tra quelli ammissibili e che non superi i limiti di aiuto previsti.

La garanzia copre tutti i finanziamenti al 90% per cento fino a un importo massimo di 5 milioni di euro per singolo beneficiario (il precedente limite era di 2,5 milioni). L’importo massimo può essere raggiunto anche sommando più domande di ammontare inferiore. Per importi fino a 800.000 euro, si può aggiungere la garanzia di Creditfidi, fino a coprire 100% del finanziamento.

La garanzia può essere rilasciata anche su operazioni già erogate. Questa possibilità, però, vale solo se l’erogazione è stata effettuata non più di 3 mesi prima della richiesta al Fondo e comunque non prima del 31 gennaio 2020.

Se la banca sospende le rate (o la sola quota capitale) di un finanziamento già garantito la durata delle garanzie sarà prolungata automaticamente.
N.B. La sospensione deve essere accordata prima dalla banca e solo successivamente la stessa può fare richiesta di prolungamento della garanzia.

 

Per ricevere assistenza per la presentazione è possibile rivolgersi alla Rete di Creditfidi presente nelle Regioni Abruzzo e Molise (http://www.creditfidi.it/contatti/) oppure rivolgersi agli uffici di Confartigianato Imprese Chieti-L’Aquila.

 

Sicuri in officina

Confartigianato Autoriparazione ha predisposto un manuale per le imprese del settore con le principali indicazioni sui comportamenti da adottare in azienda per garantire la sicurezza degli imprenditori, dei dipendenti e dei clienti. Il manuale tiene conto del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto il 24 aprile con il Governo da Confartigianato e parti sociali, oltre che delle prescrizioni del DPCM del 26 aprile.
Si tratta di uno strumento per orientare e supportare le imprese associate nell’applicazione delle misure di sicurezza necessarie per esercitare l’attività che implicano necessariamente una diversa e più complessa organizzazione delle modalità di lavoro all’interno dell’azienda. Le misure di prevenzione e tutela in azienda riguardano la sanificazione e disinfezione, il controllo degli accessi, il mantenimento della distanza interpersonale di sicurezza, l’uso dei dispositivi di protezione individuale, l’attività di formazione e informazione, la sorveglianza sanitaria . In particolare, la formazione è fondamentale per rispettare queste indicazioni e il personale addetto dovrà essere istruito su tutte le procedure previste, anche con riferimento all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI), affinché si possa erogare il servizio in maniera conforme alle disposizioni di legge, per la massima garanzia del cliente. Sempre nella logica di una informazione responsabile, è altresì importante che le regole di comportamento siano rese note, con apposita cartellonistica, anche ai clienti, fornitori e soggetti terzi che potrebbero accedere in azienda.