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Rimani aggiornato sui provvedimenti adottati dal Governo e dalle amministrazioni Regionali per contrastare la diffusione del coronavirus in Italia. In questa pagina sono pubblicate le misure più significative per cittadine e imprese, in ambito economico, fiscale, sanitario.

  • GOVERNO

11/03/2020 – DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI introduce nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. Clicca QUI

 

09/03/2020 – DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI introduce nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. Clicca QUI

 

08/03/2020 – DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI reca ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. Clicca QUI .

>>> Nota interpretativa del DPCM a firma del Segretario Generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, clicca QUI

 

04/03/2020 – DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI contiene Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. Clicca QUI

 

02/03/2020 – DECRETO-LEGGE contiene Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Clicca QUI

>>> Nota del Segretario Generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, clicca QUI

 

25/02/2020 – DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI interviene in materia di lavoro agile. Viene prevista la possibilità di svolgere lavoro agile anche in assenza dell’accordo individuale. La disposizione del DPCM (art. 2) trova applicazione per i datori di lavoro aventi sede legale o operativa nelle regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, nonché per i lavoratori residenti o domiciliati in tali territori che svolgano attività lavorativa fuori dagli stessi. Clicca QUI

>>> Nota di Confartigianto sul DPCM, clicca QUI

>>> Resoconto dell’incontro con la Ministra Nunzia Catalfo e l’accordo interconfederale, clicca QUI

 

23/02/2020 – DECRETO LEGGE contiene Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Clicca QUI

 

01/04/2020 – DECRETO LEGGE che proroga fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19. Clicca QUI

 

  • REGIONE ABRUZZO

Per restare aggiornato sui principali provvedimenti adottati dalla Regione Abruzzo puoi leggere il nostro articolo: Coronavirus: tutte le ordinanze della Regione Abruzzo”

 

In attuazione dell’Accordo Interconfederale del 26 febbraio 2020, con il quale è stato introdotto uno specifico intervento di sostegno al reddito connesso alle sospensioni dell’attività aziendale determinate dall’emergenza Coronavirus, la Presidenza di FSBA ha deliberato una prima regolamentazione della misura.

E’ stato predisposto da parte del Fondo un apposito modello semplificato di Accordo Sindacale con possibilità di  sottoscrizione telematica.

Per garantire un più efficace accesso alle prestazioni di FSBA, sono stati sospesi – solo ed esclusivamente per le richieste di interventi connessi alla causale Coronavirus – i requisiti delle 90 giornate di anzianità aziendale e dei 6 mesi di regolarità contributiva per le aziende neo-costituite.

La delibera dispone, altresì, che gli Accordi sindacali potranno essere sottoscritti anche successivamente alla sospensione, fermo restando la loro validità massima di un mese.

Pertanto, l’odierna regolamentazione sarà valida fino al giorno 31 marzo, data entro la quale dovrà essere effettuato un primo monitoraggio sull’utilizzo delle prestazioni di FSBA, sull’assorbimento delle risorse e, se necessario, per disporre un’eventuale proroga delle prestazioni, fermo restando il tetto massimo delle venti settimane previste dall’Accordo Interconfederale.

Le imprese artigiane interessate possono rivolgersi all’Ente Bilaterale Regionale per l’Artigianato d’Abruzzo ai seguenti recapiti: tel. 085/2056480 mail: ebrart.abruzzo@gmail.com.

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Viene estesa ai prestiti al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento. La moratoria è riferita ai finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”.  ABI,  Rete Imprese Italia (Confartigianato, Confersercenti, Casartigiani, Cna,  Confcommercio), Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop), CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria e Confindustria hanno concordato queste previsioni in un apposito Addendum all’Accordo per il Credito 2019.

La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie e alle operazioni di leasing. In questo secondo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.

Per le operazioni di allungamento, è invece previsto che l’estensione della durata del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento.

Nell’accordo è previsto che, ove possibile, le banche possono applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell’Accordo stesso e si auspica che, al fine di assicurare massima tempestività nella risposta, si accelerino le procedure di istruttoria.

L’ABI e le Associazioni di rappresenta delle imprese firmatarie si impegnano a promuovere, presso le competenti Autorità europee e nazionali, una modifica delle attuali disposizioni di vigilanza riguardo le moratorie (c.d. forbearance), necessaria in una situazione emergenziale, come quella attuale.

L’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese richiedono, inoltre, di ampliare l’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI e misure aggiuntive per agevolare l’accesso al credito.

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Per far fronte all’emergenza Coronavirus, la Regione Abruzzo ha emanato 3 ordinanze per contenerne la diffusione.

Si riporta qui di seguito un sunto dell’ordinanza n. 1 del 26 Febbraio 2020, dell’ordinanza n°2 dell’8 Marzo 2020 e dell’ordinanza n°3 del 9 Marzo 2020 (Ordinanze ai sensi dell’art.32, comma 3, della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica), con i provvedimenti particolarmente significativi per persone fisiche ed imprese.

 

Ordinanza n. 1

MISURE VIGENTI DAL 26 FEBBRAIO

  • Le scuole di ogni ordine e grado, le università, gli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni devono esporre presso gli ambienti aperti al pubblico ovvero di maggiore affollamento e transito le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della salute e allegate al presente provvedimento;
  • Nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso a strutture del Servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, devono essere messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani;
  • I Sindaci e le associazioni di categoria devono promuovere la diffusione delle medesime informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie presso gli esercizi commerciali;
  • Le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza devono adottare interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;
  • viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sono sospese fino al 15 marzo 2020; quanto previsto dall’articolo 41, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, in ordine al diritto di recesso del viaggiatore prima dell’inizio del pacchetto di viaggio, trova applicazione alle fattispecie previste dalla presente disposizione;
  • Quanto alle procedure concorsuali, deve essere garantita in tutte le fasi del concorso una adeguata distanza di sicurezza (trasmissione droplet).

Per leggere l’Ordinanza n° 1 per intero clicca qui.

 

 

Ordinanza n°2

MISURE VIGENTI DALL’8 MARZO

 

Tutti gli individui che hanno fatto ingresso in Abruzzo con decorrenza dalla data del 8/03/2020, provenienti dalla Regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, hanno l’obbligo di:

  • comunicaretale circostanza al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta i quali provvederanno a comunicare tali informazioni agli operatori di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente. Per i non residenti in Abruzzo la comunicazione va resa direttamente agli operatori di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente ai seguenti recapiti:
  • al Numero dell’Emergenza 118, per l’ASL 1 — Avezzano-Sulmona L’Aquila;
  • al numero verde 800 860 146, per l’ASL 2 – Lanciano-Vasto-Chieti;
  • al Numero dell’Emergenza 118 o al numero 333 61 62 872, per l’ASL 3 — Pescara;
  • al numero verde 800 090 147, per l’ASL 4 – Teramo;
  • di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni;
  • di osservare il divieto di spostamenti e viaggi;
  • di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza;
  • in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione.

La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza, comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge (art. 650 c.p., se il fatto non costituisce più grave reato).

 

Per leggere l’Ordinanza n° 2 per intero clicca qui.

 

Ordinanza n°3

MISURE VIGENTI DAL 9 MARZO

  • di adottare per l’intera durata dell’emergenza Covid-19 le misure urgenti esplicitate nell’Allegato A, ispirate all’obiettivo prioritario di minimizzare il rischio dovuto all’emergenza epidemiologica, ridurne l’impatto sui servizi sanitari e sociali per assicurare la funzionalità di questi ultimi durante la fase emergenziale e monitorare costantemente l’efficacia degli interventi intrapresi secondo un criterio di modularità su livelli di emergenza;
  • di sospendere fino al 3 aprile 2020 le attività ambulatoriali svolte nella Regione Abruzzo nei limiti e alle condizioni stabilite nell’Allegato B;
  • di precisare il contenuto dell’Ordinanza Presidenziale n.2 dell’8 marzo 2020, stabilendo che, in conformità alle disposizioni di cui all’art. 1, comma 1, lettera a) del DPCM 8 marzo 2020, sono fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute; resta inoltre esclusa l’applicabilità della misura, in conformità all’Ordinanza di Protezione Civile n. 646 dell’8 marzo 2020, al transito e al trasporto merci ed a tutta la filiera produttiva da e verso le zone indicate nel citato articolo;
  • di integrare il contenuto dell’Ordinanza Presidenziale n.2 dell’8 marzo 2020, prevedendo per il cittadino la possibilità di segnalare il proprio rientro dalle Regioni e Province interessate anche in modalità telematica all’indirizzo https://www.regione.abruzzo.it/censimento-monitoraggio-arrivi-zona-rossa, fermo restando l’obbligo di segnalare al medico la propria condizione in caso di insorgenza di sintomi;
  • che il datore di lavoro delle strutture territoriali pubbliche e private provveda all’immediata rivalutazione dei rischi, compresi quelli interferenziali legati ai fornitori operanti a stretto contatto con il personale sanitario e non sanitario, ai sensi del D. Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii., assicurando al personale adeguati dispositivi di protezione individuale;
  • di disporre che la popolazione assistita acceda ai servizi ambulatoriali nei casi strettamente necessari di cui all’Allegato B e osservando le buone pratiche di igiene respiratoria;

 

Per leggere l’Ordinanza N°3 per intero clicca qui.

 

Al fine di promuovere la diffusione delle principali misure di prevenzione igienico sanitarie da ottemperare presso tutte le attività commerciali, pubbliche e private, Confartigianato Chieti L’Aquila ha realizzato una locandina contenente le principali indicazioni comportamentali da seguire, in linea con le direttive del Ministero della Salute.

La locandina può essere scaricata e stampata per essere esposta all’interno dei locali della propria attività.

Scarica la locandina

Sfiorano quota 10mila le imprese artigiane abruzzesi maggiormente esposte rispetto agli effetti derivanti dall’emergenza Coronavirus, per un totale di 22.884 addetti. Quelle interessate dalla domanda turistica sono 4.637. Questi i dati elaborati da Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, che parla di “pesanti effetti economici sull’artigianato e sulle piccole imprese a causa dell’emergenza in atto”, sottolineando che “sono a rischio centinaia e centinaia di attività e migliaia di lavoratori”.

I settori maggiormente esposti ai rischi, rileva l’associazione, sono nove: alimentare, benessere, comunicazione, esercizi ricettivi, legno-arredo, moda, riparazione e manutenzione macchinari, ristorazione, trasporto e logistica. I problemi sono dovuti non solo alla mancanza di materie prime e al rallentamento dei collegamenti e dei trasporti a livello internazionale, ma anche al clima di incertezza e di paura che si è creato su tutto il territorio nazionale e che ha comportato un drastico calo dei consumi. A questa situazione si aggiunge il crollo delle prenotazioni in ambito turistico, alla vigilia della primavera e dell’estate.

Il dato complessivo parla di 9.480 imprese artigiane maggiormente esposte alle conseguenze dell’emergenza in Abruzzo: 2.680 sono nella provincia di Chieti, 2.572 in quella di Teramo, 2.437 in quella di Pescara e 1.791 nella provincia dell’Aquila. Le attività artigiane interessate dalla domanda turistica sono 1.336 nel Teramano, 1.254 nel Chietino, 1.089 nel Pescarese e 958 nell’Aquilano.

“Mentre l’artigianato e le piccole imprese continuano a fronteggiare gli effetti di una crisi che non sembra superata – sottolinea il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli – l’emergenza Coronavirus sta letteralmente mettendo in ginocchio l’economia regionale, anche se in Abruzzo la situazione, dal punto di vista sanitario, continua ad essere sotto controllo. Serve una cabina di regia unica, composta da Regione Abruzzo e parti sociali, che possa elaborare un piano reale e concreto per il supporto alle imprese e ai lavoratori. Auspichiamo che la Regione provveda nell’immediato ad individuare misure di sostegno reali”.

“I circa 300 milioni di euro residui dei fondi Fesr, Fse e Psr – aggiunge il direttore – vengano utilizzati per un Patto di Crescita e di sostegno all’Abruzzo. Contestualmente bisognerebbe chiedere all’Ue di prorogare i termini di conclusione dei programmi operativi 2014/2020 Fesr, Fse e Psr di un anno, derogando alla regola dell’N+3”.

“Gli aspetti sanitari sicuramente hanno e devono avere la priorità, ma, al contempo, è necessario affrontare anche gli aspetti economici. Altrimenti – conclude Giangiulli – c’è il rischio che l’Abruzzo, con tutte le sue fragilità, debba fare i conti per anni con le conseguenze di questa situazione”.

L’Anpal, con il Decreto Direttoriale n. 66/2020 del 21 febbraio, ha previsto la cumulabilità di “IO Lavoro” con l’esonero contributivo triennale di cui alla legge n. 205/2017 (come modificata dall’art. 1, comma 10, legge n. 160/2019), nel limite annuo di 8.060 euro.

L’estensione del regime di cumulo risponde quindi alle sollecitazioni di Confartigianato che aveva sottoposto tale questione all’attenzione dell’ANPAL, chiedendo che venissero forniti chiarimenti in merito.

Restano confermate le altre cumulabilità già previste dall’art. 8 Decreto Direttoriale n. 52/2020 e relative all’incentivo all’assunzione di percettori di reddito di cittadinanza nonché agli altri incentivi all’assunzione di natura economica introdotti ed attuati dalle Regioni del Mezzogiorno.

Restiamo quindi in attesa dell’emanazione della circolare INPS che dovrà definire le modalità operative di fruizione del beneficio.

IL DECRETO

“Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”. L’avviso pubblico della Regione Abruzzo, approvato con Det. n. DPG015/115 del 25/02/2020 ed in corso di pubblicazione sul BURAT speciale del 6/03/2020, ha quale obiettivo quello di sostenere la competitività delle imprese, attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, che costituiscono una novità per l’impresa e/o per il mercato e l’innovazione dei processi produttivi.

Beneficiari di tale Azione sono le imprese iscritte in CCIAA localizzate nella Regione Abruzzo.

Con una dotazione finanziaria pari a 5.600.000,00(cinquemilionieseicentomila/00) Euro è possibile finanziare proposte progettuali che contemplino una o più tipologie di intervento di seguito specificate:

  • implementazione di un nuovo prodotto per l’impresa e/o per il mercato;
  • innovazione del processo produttivo già avviato, mediante cambiamenti di tecniche, attrezzature e/o software, tendenti a diminuire il costo unitario di produzione e/o ad aumentare la capacità produttiva dell’impresa.

Le agevolazioni per l’implementazione dei progetti di investimento saranno concesse nella forma di un contributo in conto capitale sulla spesa ammissibile. Rispetto alla spesa totale per l’investimento, possono essere richieste percentuali di contributo dal 30% al 50%.

Il progetto d’investimento proposto dovrà prevedere, a pena d’esclusione, una spesa minima (IVA esclusa) pari a € 70.000,00.

Le imprese che intendono richiedere le agevolazioni previste dal presente Avviso Pubblico possono rivolgersi agli uffici di Confartigianato contattando la responsabile del servizio:

Manuela Cinalli Tel.: 0871.330270 e-mail: credito@confartigianato.ch.it.

 

 

Le Organizzazioni imprenditoriali  e i Sindacati – Abi, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria,  Legacoop, Rete Imprese Italia (che riunisce Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), Cgil, Cisl, Uil – hanno condiviso e sottoscritto un appello sintetizzato nel seguente comunicato stampa.

“Il nostro Paese sta in questi giorni affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. Ciò impone a noi Parti sociali, al Governo, alle Regioni, a tutte le autorità e agli esponenti della società civile di lavorare insieme, mettendo a fattor comune gli sforzi e agendo in maniera coordinata per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace.

Nei giorni scorsi sono state tempestivamente assunte diverse misure per contenere il rischio sanitario a beneficio di tutti i cittadini. Gli esperti e le organizzazioni internazionali, a partire dall’OMS, ci hanno rassicurato sui rischi del virus e sulle corrette prassi per gestire questa situazione, che tutti noi siamo chiamati a rispettare.

Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate e mettere in condizione le imprese e i lavoratori di tutti i territori di lavorare in modo proficuo e sicuro a beneficio del Paese, evitando di diffondere sui mezzi di informazione una immagine e una percezione, soprattutto nei confronti dei partner internazionali, che rischia di danneggiare durevolmente il nostro Made in Italy e il turismo.

Oltre alle misure urgenti che il Governo ha adottato, o si appresta ad adottare, di necessario sostegno alle imprese e al reddito dei lavoratori, questo è il momento per costruire un grande piano di rilancio degli investimenti nel Paese che contempli misure forti e straordinarie per riportare il lavoro e la nostra economia su un percorso di crescita stabile e duratura.

Un ruolo importante dovrà essere svolto anche dalle Istituzioni europee, per creare le migliori condizioni per un rilancio economico dell’Italia nell’interesse della stessa Unione europea”.

ABI – Coldiretti – Confagricoltura – Confapi – Confindustria – Legacoop – Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) – Cgil – Cisl – Uil

Il Ministero della Salute ha diramato una comunicazione riportante le misure da adottare in via precauzionale per evitare il contagio da “Coronavirus 2019-nCoV”, volte a proteggere i soggetti che, per ragioni lavorative, sono a contatto con il pubblico.

Si tratta di quelle misure generalmente in uso per contenere la diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria: lavarsi frequentemente le mani; porre attenzione all’igiene delle superfici; evitare i contatti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali.

La comunicazione riporta che la via di trasmissione più frequentemente rilevata è quella a seguito di contatti stretti e prolungati da persona a persona, ed evidenzia come da precisazione del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie che la probabilità di osservare casi a seguito di trasmissione interumana all’interno dell’Unione Europea è stimata da molto bassa a bassa.

Si ricorda che è il Datore di Lavoro, ai sensi della normativa vigente in materia di Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008 e smi), il responsabile dell’adozione di tutte le misure che tutelino i lavoratori da possibili rischi. Quello in questione è il rischio biologico che deve essere valutato dall’imprenditore unitamente al medico competente.

Si invitano i datori di lavoro a riferire al proprio personale i comportamenti da adottare.

La circolare del Ministero della Salute è consultabile CLICCANDO QUI.