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E’ in vigore il decreto legge 17 maggio 2022, n. 50 recante “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina”. Prevede, tra l’altro, la  corresponsione di una indennità una tantum pari a 200 euro, da parte dell’INPS, ai pensionati e ad altre categorie di soggetti che si trovano in particolari condizioni.

La indennità non costituisce reddito ai fini fiscali ed è attribuita d’ufficio o a domanda a
seconda della tipologia di soggetto destinatario. Coloro che devono presentare la domanda, possono farlo presso gli istituti di Patronato.

La disposizione specifica che la prestazione può essere corrisposta a ciascun soggetto una
sola volta, sebbene lo stesso possa rientrare in più tipologie di destinatari.

CHI DEVE PRESENTARE LA DOMANDA

Le categorie che per ottenere i 200 euro devono presentare specifica domanda presso un patronato sono:

  • Lavoratori domestici che abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro
  • Titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’articolo 409 del codice di procedura civile iscritti alla Gestione Separata (redditi 2021 non superiori a 35.000 euro)
  • Lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti
  • Lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo
  • Lavoratori autonomi, privi di Partita Iva, che, nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile iscritti alla Gestione Separata
  • Incaricati alle vendite a domicilio, titolari di Partita Iva attiva iscritti alla Gestione separata.

Per maggiori informazioni e per richiedere un appuntamento presso il Patronato Inapa di Confartigianato Chieti L’Aquila:

0871.330270 – patronatoinapa@confartigianato.ch.it

“Il welfare aziendale si può fare – Ascolto, conoscenza e alleanza: le tre leve per le piccole imprese”. Questo il titolo dell’evento che si svolgerà mercoledì 25 maggio, alle ore 15, nella sala consiliare del Comune di Francavilla al Mare. Nel corso dell’iniziativa verranno diffusi i risultati del progetto Unika.

Dopo i saluti del sindaco di Francavilla, Luisa Russo, e dell’assessore comunale alle Politiche sociali, Leila Di Giulio, ci saranno gli interventi del Dirigente del servizio programmazione sociale della Regione Abruzzo, Raimondo Pascale, della presidente del Consiglio comunale di Francavilla, Francesca Buttari, del vicesindaco di Guardiagrele Flora Giovanna Bianco e dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Chieti, Mara Maretti.

Per Confartigianato Chieti L’Aquila sarà presente, nella fase dedicata alla diffusione dei risultati, il direttore generale Daniele Giangiulli, in qualità di responsabile del progetto Unika per l’associazione.

Fare i lavori di casa, comprare i mobili per la cameretta, partecipare a un master, affrontare spese impreviste. Oppure sei amante dell’ecosostenibile, e hai deciso di dire addio ai mezzi tradizionali, per fare acquisti Green? Per questo ci sono i prestiti BPER Banca in convenzione con Confartigianato.

 

Importo finanziabile

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Per scoprire i vantaggi della convenzione riservata a Confartigianato è possibile rivolgersi gratuitamente alle nostre sedi territoriali:

CHIETI: P.zza Falcone e Borsellino, 3 Tel. 0871-330270 Pers. 333/9644770 (Rif. Patrizia Caporale) – commerciale@confartigianato.ch.it

FRANCAVILLA AL MARE: P.zza Sirena, 8 Tel. 085/816479 – francavilla@confartigianato.ch.it

LANCIANO: Via Del Mancino, 54 Tel. 0872/700315 – lanciano@confartigianato.ch.it

SAN SALVO: Via Roma, 1/a Tel. 0873/672060 – sansalvo@confartigianato.ch.it 

L’AQUILA: Nucleo Industriale Bazzano km 41,97 (2° piano sopra la BNL) Tel. 0862/080711 – servizi@confartigianatolaquila.it

 

Definire una strategia per contrastare il fenomeno dell’abusivismo e del lavoro nero, che espongono a gravi rischi migliaia di imprese, oltre ai consumatori. Questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto stamani tra il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Chieti, colonnello Serafino Fiore, il direttore di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli, e quello di Cna Chieti, Letizia Scastiglia.

Secondo un recente studio, nella sola provincia di Chieti sono 4.191 le imprese – quasi sempre piccole attività – esposte alla concorrenza sleale ad opera di migliaia di operatori che si spacciano per imprenditori, ma che di regolare non hanno nulla. Del totale delle imprese, 3.468 sono attività artigiane. I settori più colpiti dal fenomeno sono l’edilizia, l’acconciatura e l’estetica, l’autoriparazione, l’impiantistica, la riparazione di beni personali e per la casa, il trasporto taxi, la cura del verde, la comunicazione, i traslochi.

All’incontro, sollecitato proprio dalle due associazioni di categoria, hanno preso parte oltre al colonnello Fiore, anche i comandanti delle sedi territoriali della Guardia di Finanza, a dimostrazione dell’attenzione delle Fiamme Gialle sul tema.

Durante il confronto è stata definita una strategia da portare avanti nel breve periodo: le associazioni di categoria raccoglieranno le segnalazioni e, sulla base delle stesse, partiranno i controlli a tappeto.

Giangiulli e Scastiglia, al termine dell’incontro, esprimono “soddisfazione per la sensibilità e la disponibilità dimostrata sul tema dal colonnello Fiore” ed auspicano che vi sia “tolleranza zero per un fenomeno che sottrae lavoro e reddito ai piccoli imprenditori e risorse finanziarie allo Stato, oltre a minacciare la sicurezza e la salute dei consumatori”.

 

Confartigianato Chieti L’Aquila e Cna Chieti invitano gli operatori a segnalare, anche in forma anonima, eventuali situazioni di abusivismo, scrivendo a: info@confartigianato.ch.itchieti@cna.it. Le segnalazioni verranno poi inoltrate, nel rispetto della privacy, alla Guardia di Finanza, per i successivi controlli.

I Signori Soci sono convocati per l’Assemblea Ordinaria della Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, presso la sede di Academy Forme sita in Chieti – Via Masci c/o C.C. Centauro, 1° piano, per le ore 06:00 del 30 maggio 2022 in prima convocazione e, se non sarà raggiunto il numero legale, il 27 giugno 2022 alle ore 18:00 nel medesimo luogo, per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Relazione attività anno 2021;
  2. Approvazione bilancio consuntivo anno 2021 e bilancio preventivo anno 2022;
  3. Rinnovo cariche sociali;
  4. Varie ed eventuali.

L’ avviso di convocazione è affisso per la pubblicità presso la sede legale.

AVVISO DI CONVOCAZIONE

Chieti, 30 aprile 2022

Approfondire i contenuti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e, soprattutto, l’impatto che tale importante strumento avrà sulle imprese del territorio. Questo l’obiettivo del convegno dal titolo “Rigenerazione urbana & Pnrr” che si svolgerà giovedì 26 maggio, alle ore 16, nell’Aula multimediale del Campus universitario di Chieti. L’iniziativa è promossa da Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, Università ‘G. d’Annunzio’ ed Europe Direct Chieti. Il convegno per Confartigianato sarà occasione per presentare la guida Pnrr per le imprese, elaborata dalla Confederazione nazionale.

Dopo i saluti del referente Europe Direct Chieti, Annalisa Michetti, e del direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli, i lavori entreranno nel vivo con gli interventi dei relatori.

Inizierà il direttore del Dipartimento di Presidenza della Regione Abruzzo, Emanuela Grimaldi, sul tema “La Regione e il Pnrr”, seguita da Melania D’Angelosante, professore associato di Diritto amministrativo, che parlerà di “Pnrr, rigenerazione urbana e azioni successive”. Poi sarà la volta del responsabile Pnrr di Confartigianato Imprese, Paolo Manfredi, che si occuperà della presentazione della guida Pnrr per le imprese, e del responsabile Agevolazione e Incentivi Artigiancassa, Rossana Cassetta, che interverrà sul tema “Advisory: Artigiancassa per il Pnrr”.

La norma del Dl ‘Taglia prezzi’, approvato ieri dal Senato, che introduce l’obbligo per le imprese di possedere un’attestazione SOA per operare nel mercato dei bonus edilizi, ha riportato nell’incertezza cittadini e imprese che ora si trovano in una giungla normativa nella quale hanno difficoltà a districarsi”. Lo sottolineano Confartigianato, Cna e Casartigiani che aggiungono: “Come era prevedibile, il solo annuncio dell’approvazione della norma ha nuovamente bloccato il mercato, dopo le ultime disposizioni che cercano di riattivare le cessioni dei crediti e hanno facilitato l’accesso al beneficio sino al 31 dicembre 2022 per le unità abitative unifamiliari. E’ iniziata la corsa alla ricerca di imprese in possesso di una qualunque delle attestazioni SOA che, peraltro, non rappresenta garanzia assoluta di qualificazione di un’impresa”.

“Forse – aggiungono – l’intenzione non dichiarata di chi ha promosso la norma è quella di introdurre una barriera di accesso alle opere di valore più elevato in favore di un piccolo numero di imprese certificate SOA (complessivamente 23.000, di cui solo circa 17.000 per le categorie interessate), a scapito delle quasi 500.000 imprese operanti nel comparto delle costruzioni, che costituiscono la vera ossatura del settore e rappresentano la prima risposta alle istanze dei cittadini. Il risultato ottenuto è l’ennesimo stop ad una misura che evidentemente è stata messa sul percorso del declino. Peccato!”.

Confartigianato, Cna e Casartigiani ribadiscono che “questa non è la strada giusta né per contrastare il fenomeno delle frodi né per raggiungere gli obiettivi di riqualificazione del patrimonio edilizio in un’ottica green. Servirebbe, piuttosto, una legge – da tempo attesa dal settore – che riconosca il profilo professionale ed i requisiti delle imprese edili senza imitare, senza ragione, negli appalti privati gli istituti tipici del settore pubblico”.

Quasi ottomila imprese riconducibili a mestieri sotto pressione per concorrenza sleale dell’abusivismo nelle province di Chieti e L’Aquila. Di queste, circa 6.500 sono attività artigiane. Decine di migliaia i “fantasmi” che si aggirano sul territorio, ben 76mila se si considera l’intero Abruzzo: sono i lavoratori irregolari e gli operatori abusivi che popolano il sommerso, mondo parallelo che vale decine di milioni di euro. Un mondo in cui non esistono regole e che produce danni ingenti alle imprese, alla sicurezza dei consumatori, alle casse dello Stato. Questi i dati elaborati dal Centro studi di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, in occasione del lancio della campagna dal titolo “Occhio ai furbi! Mettetevi solo in buone mani”, promossa dalla Confederazione nazionale.

Tre gli obiettivi dell’iniziativa: mettere in guardia i consumatori dal rischio di cadere nelle mani di operatori improvvisati, valorizzare qualità, durata, rispetto delle norme, convenienza e sicurezza del lavoro dei veri artigiani, richiamare le Autorità ad un’azione di controllo e repressione e di contrasto all’evasione fiscale e contributiva.

Il sommerso minaccia principalmente le attività di piccoli imprenditori. Quelle maggiormente esposte alla concorrenza sleale ad opera di 26mila operatori che si spacciano per imprenditori, ma che di regolare non hanno nulla, in Abruzzo sono 15.102: 4.191 in provincia di Chieti, 3.611 in provincia dell’Aquila, 3.672 in provincia di Pescara e 3.628 in provincia di Teramo. Del totale, 12.412 sono attività artigiane (3.468 nel Chietino, 2.978 nell’Aquilano, 2.915 nel Pescarese e 3.051 nel Teramano).

In regione è irregolare il 16,4% dei soggetti che svolgono attività indipendente (14,4% in Italia). Oltre alle stime sul lavoro indipendente, significativo anche il tasso di irregolarità totale, che è al 14,2% (12,6 in Italia), dato che colloca l’Abruzzo all’ottavo posto della classifica nazionale. In particolare, i rischi maggiori di infiltrazione abusiva li corrono le imprese artigiane operanti nei settori dell’edilizia, dell’acconciatura ed estetica, dell’autoriparazione, dell’impiantistica, della riparazione di beni personali e per la casa, del trasporto taxi, della cura del verde, della comunicazione, dei traslochi.

Rilanciando la campagna nazionale, a cui l’associazione territoriale ha subito aderito, il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli, auspica che vi sia “tolleranza zero per un fenomeno che sottrae lavoro e reddito ai piccoli imprenditori e risorse finanziarie allo Stato, oltre a minacciare la sicurezza e la salute dei consumatori. Invitiamo gli operatori a segnalare, anche in modo anonimo, eventuali situazioni di abusivismo alla nostra associazione, che poi – conclude il direttore – provvederà, nel rispetto della privacy, ad inoltrare il tutto alle autorità competenti. Per farlo è possibile scrivere a info@confartigianato.ch.it”.  

 

CONSULTA I DATI

Anaepa Confartigianato Edilizia, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Claai e i Sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, hanno firmato l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area Edilizia, comparto artigiano, che sarà in vigore fino al 30 settembre 2024.

Il rinnovo del contratto interessa una platea di 506 mila dipendenti in 126 mila imprese con dipendenti del settore dell’edilizia, che rappresentano oltre un terzo (36,1%) delle imprese attive, e prevede un incremento a regime, al primo livello di 92 euro lordi sui minimi tabellari con le seguenti tranches: 52 euro nel mese di maggio 2022 e 40 euro a luglio del 2023.

L’accordo sottoscritto il 4 maggio interviene in una fase di ripresa post-pandemia, che ha fatto registrare nel 2021 un aumento del valore aggiunto del 13,6% rispetto ai livelli del 2019. Il comparto mantiene un andamento positivo anche nella prima parte di quest’anno: nei primi due mesi del 2022 la produzione delle costruzioni registra in Italia un aumento del 18,8% su base annua, più intenso del +7,0% dell’Eurozona.

In questo contesto la sottoscrizione del contratto nazionale fa leva su alcuni punti che caratterizzano le specificità del mondo artigiano per aumentare il livello di competitività e di qualificazione del settore per rafforzare la salute e la sicurezza dei lavoratori e la qualità del lavoro, in un contesto di mercato particolarmente complesso, in cui la ripresa del settore deve comunque far i conti con molte variabili critiche che vanno dall’aumento del costo dell’energia e dei carburanti alla difficoltà di reperire materie, attrezzature e manodopera specializzata.

Per questo, i punti cardine del nuovo CCNL muovono nella direzione della qualificazione delle imprese, attraverso il riconoscimento delle professionalità degli addetti, il ricorso alla formazione, il rafforzamento della figura dell’imprenditore, della sicurezza e della formazione dei lavoratori, con l’istituzione dell’innovativa figura del “Mastro formatore artigiano”, che riconosce e valorizza la competenza e la professionalità acquisita dallo stesso in cantiere negli anni, unita ad un sistema premiale per le imprese virtuose che contribuiscono alla riduzione del fenomeno del sotto inquadramento dei lavoratori, in una logica di contrasto al dumping.

L’accordo prevede anche una più adeguata caratterizzazione dell’elemento variabile della retribuzione centrato anche sull’andamento aziendale, attraverso un innovativo sistema contrattuale di riforma dello strumento in una logica di riduzione del cuneo fiscale.

Vanno nella direzione di valorizzare le specificità della piccola e media impresa anche le previsioni contrattuali che adattano il regime di orario di lavoro alle esigenze temporanee dell’impresa, previa comunicazione ed eventuale confronto con il sindacato, soprattutto nelle tipologie di lavorazioni tipiche del settore, quali lavori nei centri storici delle città ed interventi di riqualificazione e manutenzione di edifici situati in aree con restrizione di accesso.

Scarica il verbale di accordo.

 

Dopo il picco straordinario raggiunto a marzo, nel mese di aprile i prezzi all’ingrosso di energia e gas hanno visto una discesa del 20% circa, portandosi a livelli più vicini a quelli di inizio anno. Per il prossimo futuro il quadro generale risulta ancora fortemente condizionato dagli sviluppi della crisi russo-ucraina e le quotazioni “forward” purtroppo non lasciano intravedere significative diminuzioni dei prezzi futuri. In questo momento, lo sviluppo delle vicende geopolitiche sarà determinante per definire l’effettivo scenario.

In questo contesto, in cui tutti subiscono pesanti aumenti dei costi energetici, il Governo ha annunciato alcune misure volte a contenere parzialmente l’impatto per le imprese e le famiglie:

  • estensione al terzo trimestre 2022 del bonus sociale energia elettrica e gas;
  • aumento dal 20 al 25% del credito di imposta riconosciuto alle imprese (sia “gasivore” che non) per l’acquisto di gas naturale nel secondo trimestre 2022;
  • aumento dal 12 al 15% del credito d’imposta riconosciuto alle imprese dotate di contatori di potenza disponibile pari a superiore a 16,5 kW, diverse da quelle a “energivore”, per l’acquisto di energia elettrica nel secondo trimestre 2022;
  • la possibilità – per le imprese “gasivore” – di usufruire di un credito di imposta del 10% per l’acquisto di gas naturale anche nel primo trimestre 2022;

Nulla cambia, invece, per le imprese “energivore” a cui è riconosciuto un credito di imposta del 25% per l’acquisto di energia elettrica nel secondo trimestre 2022.

SCOPRI COME RISPARMIARE

Nonostante l’aumento dei prezzi, Confartigianato continua a garantire le tariffe più basse disponibili sul mercato. Le imprese possono richiedere, senza impegno, una consulenza del tutto gratuita: a partire dall’ultima bolletta sarà possibile individuare il fornitore più conveniente in base alle esigenze e alla tipologia di consumo e stimare il risparmio annuo sia in termini assoluti sia in percentuale. I risparmi annui possono arrivare anche a diverse migliaia di euro.

Confartigianato ha infatti costituito il C.A.E.M., primo consorzio italiano di aziende artigiane per l’acquisto di energia elettrica e gas alle migliori condizioni di mercato ed è sorto proprio con l’obiettivo di cogliere le opportunità offerte dalla liberalizzazione dei servizi di pubblica utilità.

Il consorzio lavora costantemente per individuare i fornitori di energia elettrica e di gas, capaci di rispondere nel modo migliore e con le condizioni più vantaggiose ai bisogni delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese. E’ il Caem, infatti, si occupa delle trattative, che molto spesso richiedono tempi lunghi, consentendo così alle imprese di poter usufruire delle tariffe migliori senza nessuno sforzo. Grazie al fatto che il prezzo dell’energia elettrica e del gas non sono più imposti in un regime di monopolio, ma sono frutto di una contrattazione tra le parti, il consorzio assicura un continuo monitoraggio del mercato e opera con i principali fornitori a livello nazionale.

Per aiutare l’imprenditore gestire nel migliore dei modi il consumo di energia elettrica e gas, inoltre, è stato predisposto un semplice ed utile strumento che aiuta a controllare periodicamente i consumi dell’azienda.

Per l’analisi gratuita dei consumi e per stimare il risparmio annuo o per qualsiasi informazione

Alessandro Iezzi

tel: 0871.330270

Email: energia@confartigianato.ch.it