Edilizia

Bonus edilizi: continua la battaglia in Parlamento per sbloccare la cessione dei crediti

Il Parlamento raccoglie l’allarme e le preoccupazioni espressi da Confartigianato su superbonus e bonus edilizia e sulla situazione di migliaia di imprese che rischiano di fallire a causa del blocco del sistema della cessione dei crediti. Oggi, infatti, è stata approvata all’unanimità dalla Commissione Industria del Senato una risoluzione con la quale si chiede al Governo che “i crediti di imposta, incagliati nei cassetti fiscali delle imprese che hanno operato nell’ambito del Superbonus 110%, siano sbloccati e la platea dei cessionari ampliata, prevedendo la possibilità per banche e società appartenenti a un gruppo bancario di cedere i crediti d’imposta ai propri correntisti corporate rientranti nella definizione europea di PMI, e valutando anche il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti e Poste S.p.A.”.

La risoluzione, che recepisce le sollecitazioni di Confartigianato, impegna il Governo ad adottare, in tempi estremamente celeri, “ogni opportuna iniziativa, anche di carattere legislativo, volta a garantire le più ampie possibilità per le imprese del settore di operare nell’ambito degli interventi previsti dal Superbonus 110%, in particolare rendendo funzionale e pienamente utilizzabile il meccanismo della cessione del credito, consentendo così lo sblocco dei crediti d’imposta presenti nei cassetti fiscali delle medesime imprese”.

Confartigianato e ANAEPA sono da mesi impegnate affinché il Superbonus 110% venga rimesso in condizioni di far lavorare la filiera edile. Le banche, non avendo la possibilità di cedere ulteriormente i crediti acquistati e avendo ormai esaurito la capienza per la compensazione annuale, rifiutano ogni ulteriore acquisto bloccando di fatto il mercato o comunque stanno adottando politiche molto selettive.

Una situazione che diventa insostenibile nelle aree del Centro Italia colpite dal sisma del 2016, dove, nonostante i molti sforzi effettuati e le risorse finanziarie stanziate, la ricostruzione privata sta venendo travolta dal blocco della cessione dei crediti. Proprio per questo è necessario “un intervento di moral suasion verso gli istituti bancari e le istituzioni nazionali affinché possa essere trovata per il cratere una soluzione straordinaria ed urgente che rimetta in moto i cantieri, dando alle imprese le certezze necessarie per non rimanere travolte dagli eventi, magari coinvolgendo altri soggetti, anche pubblici, nel meccanismo della cessione del credito”. Lo chiede il Presidente di ANAEPA Confartigianato Edilizia, Stefano Crestini, al Commissario Straordinario alla Ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini, con una lettera nella quale sottolinea le pesanti difficoltà finanziarie per le imprese che operano nel cratere e che allo stato attuale non sono in grado di coprire l’accollo delle spese per la ricostruzione. Il rischio è non solo il blocco dei cantieri, ma anche la revoca delle domande di contributo.

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