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Bonus Sanificazione e DPI, domande dal 4 ottobre

Si inoltra dal 4 ottobre, utilizzando il modello apposito, la domanda per il credito d’imposta sulle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione di ambienti e strumenti e per l’acquisto di DPI atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti nei luoghi di lavoro (compresi i tamponi Covid-19). Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 luglio scorso lo riporta assieme alle istruzioni per la compilazione, alle specifiche tecniche per la trasmissione e all’individuazione del bonus fruibile.

Il modello “Comunicazione delle spese per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione” deve infatti essere utilizzato per comunicare l’ammontare delle spese sostenute, al fine di consentire l’individuazione della quota fruibile, in proporzione alle risorse disponibili.

Il bonus Sanificazione Covid nel Sostegni bis

Il decreto Sostegni-bis (articolo 32 del Dl n. 73/2021) ha in pratica riproposto il bonus introdotto dal Dl Rilancio, aggiornandolo alle spese sostenute da giugno ad agosto per l’adeguamento degli ambienti in lavoro in vista della ripresa delle attività produttive.

In particolare:

  • sanificazione ambienti dove si esercita l’attività e strumenti utilizzati;
  • somministrazione tamponi a coloro che prestano opera nell’ambito delle attività;
  • acquisto dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari conformi ai requisiti UE);
  • acquisto detergenti e disinfettanti;
  • acquisto dispositivi di sicurezza (termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti conformi ai requisiti UE, incluse le eventuali spese di installazione);
  • acquisto dispositivi per il distanziamento (barriere e pannelli protettivi, incluse spese di installazione).

I beneficiari sono:

  • esercenti attività d’impresa, arti e professioni;
  • enti non commerciali, compresi enti del Terzo settore e religiosi civilmente riconosciuti;
  • strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale in possesso del codice identificativo di cui all’articolo 13-quater, comma 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34.

Il credito d’imposta al 30% fino a 60mila euro per ciascun beneficiario.

Possono accedere operatori economici, enti non commerciali (compresi enti del terzo settore e religiosi civilmente riconosciuti) e strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale.

Dal 4 ottobre al 4 novembre 2021 i beneficiari o loro intermediari dovranno trasmettere online il modello, disponibile nell’area riservata del sito.

L’istanza può essere trasmessa dal contribuente o da un intermediario, tramite:

  • servizio web nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate;
  • canali telematici dell’Agenzia delle entrate. Un successivo provvedimento, entro il 12 novembre 2021 (scadenza per l’invio dei modelli), indicherà gli importi spettanti in base alle richieste pervenute e ai fondi a disposizione.

Tale credito d’imposta potrà poi essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa in compensazione tramite F24.

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