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Il Ministero dello Sviluppo economico ha lanciato Nutrinform Battery, l’app gratuita con l’innovativo e intuitivo sistema per l’etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari preimballati. L’Italia scende così in campo nel dibattito comunitario per l’adozione di un sistema di etichettatura unico in tutta Europa. Attualmente, sette stati membri adottano il Nutriscore, il sistema messo a punto dalla Francia. L’Italia è al lavoro da quasi due anni, con i ministeri dello Sviluppo economico, della Salute e delle Politiche agricole e forestali, enti, centri di ricerca e associazioni, per mettere a punto un sistema armonizzato che sia più efficace per le aziende e più semplice da interpretare per i consumatori.

Il sistema italiano NutrInform Battery, secondo le informazioni del Ministero, “contiene i dati nutrizionali di tutti i prodotti alimentari preimballati presenti sul mercato, esclusi i prodotti DOP e IGP. Grazie all’inquadratura del codice EAN di ciascun prodotto, l’app rivela in tempo reale ed in modo chiaro e trasparente la relativa batteria riferita alle informazioni nutrizionali di ciascun alimento con riferimento alla porzione di prodotto suggerita dai nutrizionisti”.

Le percentuali calcolate sul fabbisogno medio di un adulto, 2mila kcal al giorno, per cui è stato fissato il limite massimo di assunzione di energia, acidi grassi totali e saturi, zuccheri e sale, espressi sia in grammi sia in percentuale di riempimento di cinque batterie. In questo modo, sommando le diverse percentuali, i consumatori possono conoscere la quantità di calorie e nutrienti consumati nel corso della giornata. La grafica estremamente intuitiva, inoltre, permette di comprendere immediatamente quale sia la giusta porzione di un determinato alimento per una dieta sana e bilanciata.

Il NutrInform Battery è un sistema più chiaro ed immediato rispetto a quello francese ma, soprattutto, capace di descrivere al meglio i valori nutrizionali dei prodotti alimentari italiani che, troppo spesso, vengono definiti non salutari dall’altro sistema. Parmigiano, prosciutto, olio e tanti altri prodotti della nostra tradizione, infatti, vengono penalizzati dal Nutriscore transalpino e che, a breve, potrebbe diventare il sistema utilizzato da tutta l’Unione europea.

L’Italia ha lanciato la sfida alla Francia per tutelare le imprese italiane e per aiutare i consumatori a scegliere prodotti alimentari sani e in grado di soddisfare il fabbisogno giornaliero di calorie.