Casa & Edilizia

Classificazione sismica: pronte le linee guida

Approvate lo scorso 20 febbraio all’unanimità da parte dell’assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) le attese ‘Linee guida per la classificazione sismica degli edifici’, che dovranno ora essere adottate entro il 28 febbraio con un decreto del ministero delle Infrastrutture. Le linee guida sono fondamentali per dare attuazione al Sismabonus, il pacchetto di incentivi per la messa in sicurezza degli edifici varato dalla legge di Bilancio 2017, contenente le indicazioni cui i professionisti dovranno attenersi per classificare l’immobile e certificare il miglioramento ottenuto con l’intervento di messa in sicurezza in base alle condizioni iniziali.

Il grado dell’incentivo dipenderà, proprio dai risultati ottenuti dall’intervento antisismico: si può arrivare al 70 o all’80% a seconda che l’intervento porti l’immobile a una o a due classi di rischio inferiore, al 75% o all’85% per parti comuni di edifici condominiali. Di base l’agevolazione è al 50% con tetto di spesa incentivabile a 96mila euro e rimborso in cinque anni, per gli interventi realizzati dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 sugli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Rispetto alle versioni circolate in precedenza, il documento è più snello, da 74 a 12 pagine e le classi di rischio passano da sei ad otto, dalla A+ fino alla G. Per incentivare la messa in sicurezza degli edifici è prevista una procedura semplificata, meno costosa e più rapida, per piccoli interventi di consolidamento e per gli edifici in muratura.

Nel provvedimento attuativo da emanare entro il prossimo 28 febbraio saranno definite le spese che potranno godere della detrazione, ad esempio quelle per la diagnosi sismica, l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e la valutazione della classe sismica post intervento.

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