Tag

imprese

Browsing

Spostata al 5 marzo 2021 la data per presentare la candidatura al 38° Concorso “Premiazione della Fedeltà al Lavoro e del Progresso Economico”.

Il concorso premia i Lavoratori e le Imprese della provincia di Chieti e Pescara che abbiano apportato significativi contributi allo sviluppo economico e sociale, mediante l’attribuzione di un premio consistente in medaglia del conio camerale di pregevole fattura e da un diploma di benemerenza.

I riconoscimenti assegnabili sono pari ad un massimo di 75; eventuali premi non assegnati nell’ambito della singola categoria, potranno essere ridistribuiti in percentuale sulle altre categorie che presentano un numero di richieste superiori rispetto ai premi stanziati. La Giunta camerale ha la facoltà di attribuire, a suo insindacabile giudizio, ulteriori n. 2 Premi Speciali a favore di personalità che si siano particolarmente distinte nei settori dell’economia, delle scienze, della cultura, dell’arte e delle professioni, apportando significativi contributi allo sviluppo economico e sociale del territorio chietino e pescarese. L’ente camerale ha istituito, inoltre, un ulteriore “Premio Impresa longeva” con 4 riconoscimenti (2 per la provincia di Chieti e 2 per la provincia di Pescara) destinati alle imprese più longeve, con sede principale nella provincia di Chieti o di Pescara, che risultino attive ed iscritte al Registro delle Imprese della nostra Camera di Commercio (precedentemente CCIAA Chieti o CCIAA Pescara, oggi CCIAA Chieti Pescara) da oltre 60 anni.

Marco Granelli è stato eletto oggi per acclamazione Presidente di Confartigianato Imprese per il quadriennio 2020-2024 dall’Assemblea della Confederazione che rappresenta 700.000 artigiani, micro e piccole imprese. Il nuovo Presidente sarà affiancato dai vice Presidenti Eugenio Massetti (Vicario), Domenico MassiminoFilippo Ribisi.

Marco Granelli è nato nel 1962 a Salsomaggiore (Parma) dove è titolare di un’impresa nel settore delle costruzioni. Da lungo tempo è impegnato nell’attività associativa: dal 2012 è Vice Presidente Vicario di Confartigianato e dal 2009 guida Confartigianato Emilia Romagna dopo essere stato per molti anni alla presidenza di Confartigianato Imprese Parma.

Granelli raccoglie il testimone da Giorgio Merletti che ha guidato la Confederazione dal 2012 e al quale ha rivolto il ringraziamento di Confartigianato per il grande impegno dedicato, in questi anni difficili per l’economia italiana, alla valorizzazione e allo sviluppo dell’artigianato e delle piccole imprese.

Nella squadra del nuovo Presidente entra anche Vincenzo Mamoli il quale, a seguito delle dimissioni di Cesare Fumagalli, assume l’incarico di Segretario Generale. Granelli ha espresso a Fumagalli gratitudine e riconoscimento per l’intenso lavoro svolto in questi 16 anni per consolidare il ruolo della Confederazione quale forte attore sociale ed economico del Paese e per promuovere il valore artigiano delle piccole imprese diffuse di territorio.

Marco Granelli, nell’indicare il programma di lavoro della sua Presidenza, ha sottolineato: “Usciremo da questa crisi con uno sforzo eccezionale di responsabilità e coraggio da parte di tutti per ricostruire un modello di sviluppo economico e sociale che faccia leva sul valore espresso dagli artigiani e dalle piccole imprese che rappresentano il 98% delle aziende italiane. Confartigianato intensificherà l’impegno di rappresentanza e di servizio al fianco degli imprenditori. A chi guida il Paese sollecitiamo altrettanto impegno deciso e concreto nel costruire un contesto favorevole alle potenzialità imprenditoriali del nostro Paese, puntando su competenze, innovazione, sostenibilità, fattori indispensabili per irrobustire il tessuto produttivo e migliorarne la capacità competitiva”.

“In questi mesi – ha detto ancora il Presidente di Confartigianato – le micro e piccole imprese italiane hanno sofferto ma hanno anche dato una grande prova di reattività. Ora non possiamo vanificare i loro sforzi. Ci giochiamo il futuro: mai come quest’anno la manovra economica deve essere una legge di rilancio e non possiamo permetterci esitazioni nell’utilizzare le risorse europee per investire sui punti di forza del nostro sistema produttivo, vale a dire gli oltre 4 milioni di artigiani e piccole imprese italiani”.

Le più vive congratulazioni ed i migliori auguri di buon lavoro da parte di Confartigianato Imprese Chieti-L’Aquila al nuovo Presidente Granelli, al nuovo Segretario Generale Mamoli e all’intera Giunta. Sono anni difficili e soltanto con l’unità, la determinazione e la capacità di avere una visione si potrà rappresentare al meglio le esigenze degli artigiani e dei piccoli imprenditori.

Confartigianato Trasporti informa che un emendamento portato in sede di conversione in Legge del Decreto 125/2020 proroga per tutte le categorie di patenti di guida a causa dell’emergenza Covid-19, per cui: le patenti che scadono dal 31 gennaio 2020 sono valide fino al 30 aprile 2021 (mentre prima erano valide fino al 31 dicembre 2020).

In questo modo, la normativa italiana si allinea con quella comunitaria sulle patenti scadute dal 1° giugno al 31 agosto 2020. Non vi sono proroghe per le patenti che sono scadute prima del 31 gennaio 2020.

Per la Carta di qualificazione dell’autista, la scadenza è diversa, poiché ricade sotto l’articolo 103 del Decreto Cura Italia, nel quale era stabilita la proroga di 90 giorni dopo la dichiarazione della fine dello stato di emergenza determinato con Decreto 125/2021 il 31 gennaio 2021, e quindi le CQC sono valide fino al 1° maggio 2021.

Inoltre le CQC godono anche della proroga comunitaria: così, quelle che scadono tra il 30 marzo e il 31 dicembre 2020 hanno un rinvio di sette mesi a partire dalla data di scadenza, per cui le CQC che scadono a dicembre 2020 valgono fino a luglio 2021.

Gestire la cessione del credito legata al superbonus 110% diventa semplice e rapido. Artigiancassa ha infatti messo a punto un ‘pacchetto’ di opportunità su misura per gli artigiani e le piccole imprese. Le soluzioni offerte da Artigiancassa prevedono sia l’acquisto dei crediti di imposta maturati dalle imprese che hanno eseguito i lavori presso i propri committenti, attraverso cessione del credito o sconto in fattura, sia la concessione di ‘prestiti ponte’ rilasciati alle imprese come anticipazione sulla successiva cessione. Ma c’è di più: Artigiancassa propone anche la possibilità di acquisire le asseverazioni dei tecnici convenzionati a livello locale con Confartigianato Imprese Chieti-L’Aquila con l’obiettivo di rendere più snelle, veloci e a costi contenuti le operazioni per gestire l’agevolazione.
L’iniziativa è in piena operatività e sarà accessibile tramite gli Artigiancassa Point presenti presso le sedi di Confartigianato Imprese Chieti-L’Aquila e Creditfidi.
Gli imprenditori potranno gestire in modo completamente digitale, presso i nostri sportelli, l’intero processo di cessione con tempi di istruttoria estremamente rapidi. E’ possibile altresì organizzare con Artigiancassa specifici incontri di presentazione alle imprese

 

DECRETO RISTORI: SINO AL 15 GENNAIO 2021 È POSSIBILE PRESENTARE LE ISTANZE PER IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PREVISTO DAI DECRETI RISTORO 1 E 2

 

Pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate il provvedimento recante le modalità di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto nei casi in cui il medesimo non venga liquidato in maniera automatica da parte dell’Agenzia delle entrate

Pubblicato il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate (prot. n. 358844/2020 del 20 novembre 2020), riguardante le modalità e i termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (c.d. Ristori 1) e all’articolo 2 del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149 (c.d. Ristori 2).

Il provvedimento approva il modello dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto – previsto per i titolari di partita IVA che presentano un codice di attività prevalente rientrante rispettivamente nell’elenco di cui all’Allegato 1 al D.L. n. 137/2020 (così come modificato dall’articolo 1 del D.L: n. 149/2020) e nell’Allegato 2 al D.L. n. 149/2020.

Al riguardo si ricorda che:

  • l’art. 1 del D.L. n. 137/2020 al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con il D.P.C.M. del 24 ottobre 2020 per contenere la diffusione dell’epidemia “Covid-19”, riconosce un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva e, ai sensi dell’art. 35 del D.P.R. n. 633/1972, dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 1 al decreto Ristori 1.
  • L’art. 2 del D.L. n. 149/2020 al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con il P.C.M. del 3 novembre 2020 per contenere la diffusione dell’epidemia «Covid-19», riconosce un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva, dichiarano, ai sensi dell’articolo 35 del D.P.R. n. 633/1972, di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 2 al decreto Ristori 2 e hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 del D.P.C.M. del 3 novembre 2020 e dell’art. 30 del decreto Ristori 2 ( c.d. zone rosse). Si ricorda che il D.P.C.M. del 3 novembre 2020 è in vigore sino al 3 dicembre 2020 (art.14 – disposizioni finali – DPCM citato).

L’istanza non deve essere presentata, in quanto la liquidazione del contributo avviene con modalità automatica, se il beneficiario aveva ottenuto l’accredito del contributo di cui all’art. 25 del decreto “Rilancio”, a seguito della presentazione di istanza nel periodo 15 giugno 2020 – 13 agosto 2020 (dal 25 giugno 2020 al 24 agosto 2020, per gli eredi che proseguono l’attività del deceduto) e non lo ha riversato totalmente.

Non possono beneficiare del contributo i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’istanza ovvero abbiano attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020.

Il contributo spetta se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza del suddetto requisito del calo di fatturato/corrispettivi.

La base di calcolo del contributo è determinata applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Le percentuali sono le seguenti:

  • 20% con ricavi o compensi non superiori a quattrocentomila euro,
  • 15% con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro,
  • 10% con ricavi o compensi superiori a un milione di euro,

nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del suddetto decreto-legge n. 34 del 2020.

E’ comunque garantito un contributo minimo per un importo non inferiore a quello determinato applicando le suddette percentuali a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Per coloro che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, se la differenza tra l’importo del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 e aprile 2019 è un valore nullo o positivo, la base di calcolo è pari agli importi minimi di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Agli importi così determinati vengono dall’Agenzia delle entrate applicate le percentuali riportate nell’Allegato 1 al decreto Ristori 1 o nell’Allegato 2 al decreto Ristori 2 a seconda dell’attività prevalente svolta dal beneficiario.

In ogni caso l’importo del contributo non può essere superiore a 150.000,00 euro.

Per attività prevalente l’Agenzia delle entrate intende quella dichiarata ai sensi dell’articolo 35 del D.P.R. n. 633/1972, quindi quella comunicata in fase di apertura o variazione della partita IVA con il modello AA7/AA9 presso gli uffici dell’Agenzia delle entrate o insieme al modello Comunica in Camera di Commercio (cfr.: la guida “I contributi a fondo perduto per i settori economici con nuove restrizioni” in allegato).

Per la richiesta del contributo, i soggetti a cui spetta sono tenuti ad inviare una istanza ([1]), esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle entrate che curerà anche il processo di erogazione del contributo stesso in base al codice ATECO prevalente presente in Anagrafe Tributaria alla data del 25 ottobre 2020.

La trasmissione dell’Istanza è effettuata mediante:

  • i canali telematici dell’Agenzia delle entrate;
  • il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

L’Istanza può essere trasmessa direttamente dal richiedente o tramite un intermediario con delega di consultazione del Cassetto fiscale del richiedente ovvero al servizio “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici” del portale “Fatture e Corrispettivi”.

Il soggetto richiedente può, inoltre, conferire specifica delega per la sola trasmissione dell’Istanza ad un intermediario: al tal fine, l’intermediario inserisce nell’Istanza anche la sua dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la quale attesta di aver ricevuto la delega, da parte del richiedente, per l’invio dell’Istanza stessa.

La trasmissione dell’Istanza può essere effettuata a partire dal giorno 20 novembre 2020 e non oltre il giorno 15 gennaio.

Nel caso del contributo a fondo perduto di cui al Ristori 2, riservato ai soggetti che svolgono l’attività prevalente indicata nell’allegato 2 del citato decreto e che hanno il domicilio fiscale o la sede operative nelle c.d. zone rosse, si ritiene che il contribuente debba avere il domicilio fiscale o la sede operativa in una parte del territorio dichiarata “zona rossa” indipendentemente dal fatto che tale condizione sussista ancora al momento della presentazione dell’istanza. Considerato che il DPCM 3 novembre 2020 è in vigore sino al 3 dicembre 2020, al momento, in attesa di conoscere i contenuti del DPCM che sostituirà quello del 3 novembre 2020, vanno considerate le “zone rosse” dichiarate tali fino al 3 dicembre 2020.

Fino al 15 gennaio 2021 è possibile, in caso di errore, presentare una nuova Istanza, in sostituzione dell’Istanza precedentemente trasmessa. L’ultima Istanza, trasmessa tra il 20 novembre 2020 e il 15 gennaio 2021, sostituisce tutte quelle precedentemente inviate per le quali non è stato già eseguito il mandato di pagamento del contributo. È possibile, inoltre, presentare una rinuncia all’Istanza precedentemente trasmessa, da intendersi come rinuncia totale al contributo.

La rinuncia può essere trasmessa anche oltre il termine del 15 gennaio 2021. Anche la rinuncia può essere presentata da un intermediario, con delega di consultazione del Cassetto fiscale del richiedente ovvero al servizio “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici” del portale “Fatture e Corrispettivi”. La rinuncia può essere trasmessa anche dall’intermediario che ha trasmesso, per conto del soggetto richiedente, una Istanza per il contributo a fondo perduto inserendo in tale precedente Istanza anche la sua dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la quale ha attestato di aver ricevuto la delega, da parte del richiedente, per l’invio dell’Istanza stessa.

A seguito della presentazione dell’Istanza è rilasciata una prima ricevuta che ne attesta la presa in carico, ai fini della successiva elaborazione, ovvero lo scarto a seguito dei controlli formali dei dati in essa contenuti. Successivamente alla ricevuta di presa in carico è rilasciata una seconda ricevuta che attesta l’accoglimento dell’istanza ai fini del pagamento ovvero lo scarto dell’Istanza, in tale ultimo caso con indicazione dei motivi del rigetto.

Nel caso in cui l’Istanza sia stata accolta ai fini del pagamento non è possibile trasmettere ulteriori istanze, mentre è consentita la presentazione di una rinuncia. Le ricevute sono messe a disposizione del soggetto che ha trasmesso l’Istanza nella sezione ricevute della propria area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate (“la mia scrivania”) e nella sezione “Consultazione degli invii effettuati” dell’applicazione web predisposta per l’invio (portale “Fatture e Corrispettivi”).

Qualora l’istanza è trasmessa da un intermediario, l’Agenzia delle entrate trasmette al richiedente una comunicazione contenente l’informazione che è stata trasmessa una Istanza o una rinuncia ad una Istanza precedentemente presentata. Tale comunicazione è inviata mediante messaggio di posta elettronica certificata all’indirizzo presente nell’Indice Nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti (INI-PEC) istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico. La medesima informazione è, altresì, messa a disposizione del richiedente nella propria area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle entrate.

L’istanza, oltre ai dati identificativi del soggetto richiedente e del suo rappresentante legale qualora si tratti di un soggetto diverso dalla persona fisica, contiene la dichiarazione dell’ammontare dei ricavi o compensi del 2019, dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e del mese di aprile 2019, l’IBAN del conto corrente intestato al codice fiscale del soggetto che ha richiesto il contributo e il codice fiscale dell’intermediario eventualmente delegato alla trasmissione.

L’Agenzia delle entrate eroga il contributo sulla base delle informazioni contenute nell’istanza e sui dati presenti in Anagrafe Tributaria alla data del 25 ottobre 2020, mediante accreditamento diretto sul conto intestato al soggetto beneficiario.

Prima di effettuare l’accredito, l’Agenzia delle entrate effettua una serie di controlli sui dati presenti nell’istanza e i dati presenti in Anagrafe Tributaria al fine di individuare anomalie e incoerenze che determinano lo scarto dell’istanza. Tra i citati controlli vi è anche quello della verifica che il conto corrente sul quale erogare il bonifico, identificato dal relativo codice IBAN, sia intestato o cointestato al codice fiscale del soggetto richiedente. La predetta verifica è effettuata mediante un servizio realizzato da PagoPa S.p.A..

Si ricorda che per coloro che hanno ottenuto l’accredito del contributo di cui all’articolo 25 del D.L. n. 34/2020, ottenuto a seguito della presentazione della relativa Istanza nel periodo compreso tra il 15 giugno – 13 agosto 2020 (o dal 25 giugno – al 24 agosto 2020 dagli eredi che proseguono l’attività del de cuius), l’erogazione del contributo avviene in modalità automatica. L’ammontare del nuovo contributo è pari all’importo per il quale era stato disposto il mandato di pagamento, al netto dell’eventuale importo restituito con il modello F24 o stornato dalla banca, e moltiplicato per una delle percentuali indicate negli Allegati 1 e 2, rispettivamente, ai decreti Ristori 1 e Ristori 2.

Prospetto di sintesi:

ART. 1 DECRETO “RISTORI 1”
Contributo a fondo perduto “Ristori 1”
ART. 2 DECRETO “RISTORI 2”
Contributo a fondo perduto “Ristori 2”
A CHI SPETTA Titolari di partita Iva che svolgono attività prevalente con riferimento ai codici Ateco elencati nell’allegato 1 del decreto “Ristori 1” Titolari di partita Iva che svolgono attività prevalente nelle regioni “rosse” e con riferimento ai codici Ateco elencati nell’allegato 2 del decreto “Ristori 2”
MISURA DEL CONTRIBUTO Contributo del decreto Rilancio moltiplicato per la percentuale riportata nell’allegato 1 del decreto “Ristori 1* Contributo del decreto Rilancio moltiplicato per la percentuale riportata nell’allegato 2 del decreto “Ristori 2”
MODALITÀ DI EROGAZIONE Con accredito automatico per gli aventi diritto che hanno già percepito il Contributo a fondo perduto del decreto “Rilancio” (art. 25) o su presentazione di istanza Con accredito automatico per gli aventi diritto che hanno già percepito il Contributo a fondo perduto del decreto “Rilancio” (art. 25) o su presentazione di istanza

*Per gli operatori con attività prevalente esercitata con i codici Ateco

  • 561030 – gelaterie e pasticcerie
  • 561041 – gelaterie e pasticcerie ambulanti
  • 563000 – bar e altri esercizi simili senza cucina
  • 551000 – alberghi

con domicilio o sede operativa nelle regioni “arancioni” e “rosse”, è prevista una maggiorazione del 50% rispetto alla quota indicata nell’allegato 1 del decreto “Ristori”.

Per ogni necessità di approfondimento si rinvia alla documentazione dell’Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.it) e alle nostre Informative sul contributo a fondo perduto.

 

[1] Solo nel caso in cui non abbiano già beneficiato del contributo a fondo perduto di cui all’art. 25 del D.L. n. 34/2020, cosiddetto decreto Rilancio

CORSO DI FORMAZIONE LAVORI IN SPAZI CONFINATI

Il corso è indirizzato ai lavoratori impiegati in attività svolte all’interno di spazi confinati o a rischio di formazione di atmosfere pericolose, secondo gli artt. 66 e 121 del D.Lgs. 81/08 s.m.i. e All. IV p.to 3 del medesimo Decreto.

 

Destinatari (max 10 partecipanti): Il corso è rivolto a tutti i lavoratori che operano in ambienti confinati o sospetti di inquinamento ivi compresi Datori di lavoro, Preposti, Lavoratori, RSPP e ASPP, lavoratori autonomi, personale di vigilanza e preposti con funzione di sorveglianza.

 

Obiettivi: Scopo di questo corso è quello di fornire l’adeguata formazione teorica e pratica riguardo la conoscenza sui rischi presenti in attività svolte in detti ambienti di lavoro, sui DPI di III categoria da utilizzare in dette attività.

 

Sede del corso: L’Aquila

SCARICA LA SCHEDA DI ADESIONE

 

Per maggiori info:

Anna Paola De Tommaso 347/8144526

Mail: sicurezza@confartigianatolaquila.it

Programma del webinar:
1. AGGIORNAMENTI NORMATIVI SUGLI IMPIANTI TERMICI (dalle ore 17:00 alle ore 17:30 circa)
2. MODALITA’ DI CARICAMENTO DEGLI INTERVENTI NELLA BANCA DATI FGAS (dalle ore 17:30 alle ore 18:00).
DOCENTI
Docente: Ing. Graziano D’Eustachio
Coordinatore: Ing. Roberta Dell’Aguzzo (Confartigianato Imprese Chieti-L’Aquila).
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE:
Scarica la scheda di adesione, clicca qui

il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio ha lanciato una nuova sezione del progetto Solidarietà digitale chiamato “Vicini e Connessi – il digitale per l’economia locale.”

 

L’obiettivo è aiutare le micro e piccole imprese che vendono al pubblico ad approcciarsi agli strumenti digitali per la vendita online anche per ridurre l’impatto economico causato dall’emergenza sanitaria, attraverso l’offerta a loro riservata di prodotti e servizi digitali gratuiti da parte di piattaforme di e-commerce, aziende di logistica o servizi di consegna a domicilio.

 

La Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano ha chiesto alla Confartigianato un supporto nel comunicare questa iniziativa solidale tra le imprese associate, attraverso la diffusione dei seguenti materiali:

 

  1. volantino digitale dell’iniziativa
  2. banner da pubblicare sui vostri canali digitali di comunicazione
  3. immagine da utilizzare per i canali

 

Poiché molte associazioni hanno a loro volta promosso già nel precedente lockdown iniziative volte a supportare la vendita online delle proprie imprese, all’interno della piattaforma è anche possibile proporre iniziative perché siano opportunamente comunicate. Il link per sottoporre candidature è il seguente: https://pmi.solidarietadigitale.agid.gov.it/partners/s/

A seguito della registrazione della Corte dei conti, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto attuativo firmato dal Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che disciplina le modalità di impiego di ulteriori 200 milioni di euro destinati dal Decreto Rilancio al Fondo di sostegno al Venture Capital.

La misura mira a rafforzare le Startup e le PMI innovative presenti sul territorio nazionale, incentivando il co-investimento nel capitale da parte di investitori regolamentati o qualificati.

In particolare, il valore di ogni singola operazione effettuata dal Fondo non potrà essere superiore a massimo quattro volte l’investimento effettuato dagli investitori, nel limite complessivo di 1 milione di euro per singola Startup o PMI innovativa.

 

PER MAGGIORI INFO LEGGI IL DECRETO: CLICCA QUI

 

Europe Direct Chieti e Confartigianato Imprese Chieti – L’Aquila organizzano un webinar sulla Piattaforma Zoom dal titolo “Il credito alle PMI in piena emergenza Covid ai fini dell’internazionalizzazione europea”.

 

L’incontro intende favorire la conoscenza degli strumenti e delle opportunità per le imprese interessate ad avviare o consolidare processi di sviluppo sui mercati europei ed aumentare la consapevolezza che mancano, in Europa, innovatori giovani e dinamici in grado di sviluppare tecnologie di punta.

 

Un focus sarà sui fondi dell’Ue che contribuiscono alla sopravvivenza delle imprese durante la pandemia da coronavirus e sulle PMI che devono aumentare la loro competitività mediante lo sviluppo ed il sostegno delle esportazioni e dell’internazionalizzazione.

 

L’incontro si terrà giovedì 26 novembre p.v. a partire dalle ore 16.00.

 

Per partecipare non occorre alcuna registrazione, basta cliccare sul seguente link

https://zoom.us/j/92821664786?pwd=Y1g2ZVVsbmVyandZNHY1UE0xQThMUT09

 

Siete invitati a partecipare.