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pagoPA è un sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplicesicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione. È un modo diverso, più naturale e immediato per i cittadini di pagare la Pubblica Amministrazione, il cui utilizzo comporta un risparmio economico per il Paese.

pagoPA non è un sito dove pagare, ma una nuova modalità per eseguire tramite i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti, i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modalità standardizzata. Si possono effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull’applicazione mobile dell’Ente o attraverso i canali sia fisici che online di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), come ad esempio:

  • Presso le agenzie della banca
  • Utilizzando l’home banking del PSP (riconoscibili dai loghi CBILL o pagoPA)
  • Presso gli sportelli ATM abilitati delle banche
  • Presso i punti vendita di SISALLottomatica e Banca 5
  • Presso gli Uffici Postali.

L’obiettivo è quello di permettere al cittadino di scegliere metodi di pagamento moderni, a minima frizione, e al mercato di poter integrare lo strumento, aggiungendo facilmente nuovi strumenti di pagamento innovativi, rendendo il sistema più aperto e flessibile.

Questi i principali vantaggi del sistema Pago PA:

  • multicanalità integrata a livello nazionale con trasparenza dei costi delle commissioni
  • uniformità dell’avviso di pagamento e possibilità di avvisare il cittadino digitalmente sui canali che preferisce (notifiche sull’app o sul sito del PSP scelto, SMS o mail);
  • certezza del debito dovuto, con possibilità di ottenere l’attualizzazione dell’importo (se l’importo varia nel tempo per interessi di mora o altro, su pagoPA viene sempre aggiornato;
  • semplicità e velocità del processo: basta inserire il codice di avviso (IUV Identificativo Unico Versamento) per pagare e ricevere la quietanza liberatoria

Per saperne di più:

https://www.pagopa.gov.it/it/pagopa/

 

“E’ inaccettabile – dichiara il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli – il ritardo immotivato nel trasferimento delle risorse stanziate dal DL Rilancio per le prestazioni di sostegno al reddito per i dipendenti delle imprese artigiane. Dal 19 maggio è trascorso più di un mese e i soldi non sono ancora arrivati al Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato che è pronto, da allora, ad erogarli ai lavoratori in sospensione dal lavoro ‘per Covid-19’”.

Il Segretario Generale di Confartigianato sollecita al Governo risposte immediate: “Ci spieghino i Ministri del Lavoro e dell’Economia quale giustificazione può avere il non trasferimento di somme già stanziate. Lo spieghino agli imprenditori artigiani che non sanno più che risposte dare ai loro collaboratori. E’ questa è la capacità di risposta all’emergenza? 37 giorni per trasferire i soldi? Abbiamo un problema davvero grave di cattiva burocrazia”.

Di cosa si tratta
POR FESR ABRUZZO 2014 – 2020 – Fondo SAIM “Fondo Prestiti” Asse III Azione 3.5.1 “Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso interventi di micro finanza”.  Avviso “Abruzzo FRI Start”.


Descrizione

Il presente Avviso intende sostenere, mediante la concessione di prestiti, le imprese, con difficoltà nell’accesso al credito, di nuova costituzione o costituite da non oltre 48 mesi, che possano portare linfa e nuove prospettive al tessuto produttivo della Regione Abruzzo, incoraggiando così il talento imprenditoriale e l’interesse verso chi intraprende percorsi virtuosi e innovativi.
L’agevolazione pubblica consiste in un prestito a tasso zero abbinato ad un contributo a fondo perduto per l’attuazione di un progetto di investimento in Abruzzo.
Le imprese devono avere sede operativa nel territorio abruzzese al momento dell’erogazione dell’agevolazione.

 

Risorse disponibili
Lo strumento “Abruzzo FRI Start” ha una disponibilità finanziaria pari a 3.060.354,06 Euro per prestiti, derivante dal piano finanziario dell’azione 3.5.1 del POR FESR Abruzzo 2014-2020, e 874.386,06 Euro per sovvenzioni, finanziate con rinvenienze di fondi dell’Azione I.2.2. del POR FESR 2007/2013 approvate con DGR n. 76 del 18 febbraio 2020.

I destinatari
I destinatari finali sono le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), come definite nella Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione Europea con una particolare attenzione a quelle con caratteristiche di innovatività e i liberi professionisti in quanto equiparati ad una PMI ai sensi dell’art. 12 della legge 81 del 22 maggio 2017, che al momento dell’erogazione del prestito abbiano la sede legale o una unità operativa nella Regione Abruzzo.

Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti spese:
Spese per investimenti:
–     acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile;
–    acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa, realizzazione di opere murarie ed assimilate funzionalmente correlate agli investimenti e costruzione di nuovi impianti, necessarie all’attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile;
–    acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa e gestionale dell’impresa; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno;
–    acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale;
–    spese per consulenze nella misura massima del 30% dell’investimento
–    spese per marketing e pubblicità 20%
Spese per capitale circolante nella misura del 50% del programma di investimento limitatamente alle spese per materie prime e spese per il personale.

Natura e misura dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in:
a) Un prestito a tasso zero pari all’80% del progetto d’investimento e di un ammontare compreso tra un minimo di € 35.000,00 e un massimo di € 120.000,00.
Il prestito avrà le seguenti caratteristiche:
– durata minima: 36 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto;
– durata massima: 72 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto;
– preammortamento: 12 mesi;
– rimborso: a rate mensili costanti posticipate con decorrenza a partire dal tredicesimo mese successivo alla data di sottoscrizione del contratto.

b) Un contributo a fondo perduto nella misura del 20% del piano d’investimento presentato.

Modalità e termini
Le candidature potranno essere presentate esclusivamente a mezzo di apposita piattaforma informatica a partire dalle ore 9:00 del giorno 29 giugno 2020 e fino alle ore 12:00 del giorno 29 luglio 2020.

Data di pubblicazione
Venerdì 19 giugno 2020 –  Bura Regione Abruzzo – Speciale n. 90 del 19/06/2020

Informazioni

Manuela Cinalli

credito@confartigianato.ch.it

tel. 392 9782887

Studio dell’associazione: “Nelle due province 397 in meno nei mesi di emergenza”

Chieti, 21 giugno. Crollano, nelle province di Chieti e dell’Aquila e in tutto l’Abruzzo, nei mesi dell’emergenza coronavirus, le iscrizioni di impresa. Nel Chietino e nell’Aquilano la flessione è stata rispettivamente di 228 e 169 unità. A livello regionale la variazione è di meno 941 iscrizioni, pari al -39,3%. E’ quanto emerge da un’elaborazione del centro studi di Confartigianato Chieti L’Aquila.

Il mese peggiore è stato quello di aprile: nel 2019 le iscrizioni erano state 667 (164 Chieti, 132 L’Aquila, 189 Pescara, 182 Teramo), nel 2020 sono state 233 (63 Chieti, 54 L’Aquila, 56 Pescara, 60 Teramo) con una variazione negativa del -65,1%. Nel periodo marzo-maggio, la flessione è stata del -36,2% in provincia di Chieti e del -36% in provincia dell’Aquila, territori in cui il grado di diffusione del Covid-19 è considerato “basso”, del -43% nel Pescarese e del -41% nel Teramano, province in cui il grado di diffusione del Covid-19 è “medio”. I dati sulla variazioni delle iscrizioni di impresa collocano l’Abruzzo al quindicesimo posto della classifica nazionale.

In attesa dei dati sulle esportazioni relative al secondo trimestre dell’anno, periodo caratterizzato dall’emergenza coronavirus, quelli del primo trimestre descrivono una variazione negativa del 5,3%. Il valore complessivo dell’export è stato di 2.033 milioni di euro. Per quanto riguarda le nove divisioni ad alta concentrazione di micro e piccole imprese (Mpi), il valore è stato di 324,4 milioni di euro, con una flessione rispetto al primo trimestre 2019 del 10,7%. A livello territoriale, nel Chietino si registra una variazione del -11,1% (+3,5% se si considerano solo le divisioni ad alta concentrazione di Mpi), nell’Aquilano del +68,2% (+11,5%), nel Pescarese del +0,6% (-14,7%) e nel Teramano del -13,9% (-21,4%).

“Ci aspettano mesi durissimi – commenta il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli – Da settembre ripartiranno gli adempimenti fiscali e tutti i pagamenti sospesi nel periodo dell’emergenza. Dobbiamo quindi farci trovare pronti per sostenere l’economia. Le istituzioni devono prestare la massima attenzione alla ripresa, mettendo in campo ogni strumento possibile, affinché non ci sia un ulteriore tracollo. Anche in sede di Comitato tecnico scientifico della Regione Abruzzo stiamo valutando proposte da suggerire, ad esempio in materia di accesso al credito, sostegno alle partite Iva e mantenimento dei livelli occupazionali. Auspichiamo che tali proposte vengano accolte con rapidità”, conclude.

Webinar: lean sales plan, come sviluppare un piano commerciale | 1 incontro da 3.5 ore

8 Luglio 2020 – ore 14.30-18.00

 

 

CONTENUTI

Come sviluppare il piano commerciale in modo snello integrandolo con il piano comunicazione, il piano marketing e un sistema di gestione degli agenti.

Una video lezione pensata per tutte le persone che vogliono pianificare l’attività commerciale con metodo strutturato utilizzando nel contempo uno strumento semplice.
Nel corso dell’incontro verranno analizzati gli step che portano ad una definizione del piano commerciale di ogni singola area di business, integrato con il piano comunicazione, il piano marketing e con la gestione degli agenti.

Formazione con taglio operativo e concreto grazie all’utilizzo di una piattaforma Excel che restituisce grafici, infografiche e proiezioni.

Al termine del webinar i partecipanti riceveranno la piattaforma, utilizzabile ed adattabile alle specifiche esigenze aziendali.

 

IL RELATORE

Il Prof. Micozzi, è Aldjunct Professor di Marketing and Sales alla LUISS Business School, nonché di Strategie per i mercati internazionali presso l’Università Politecnica delle Marche oltre ad essere specializzato in Business Model Redesign, Sales Management, Strategic Communication and Marketing, Digital Strategies, Personal Selling. Ha sviluppato progetti con WIND 3, Sanofi, American Express, Citrix, Abbott, Benetton, Alitalia, Poste Italiane e molte altre aziende. Gabriele Micozzi collabora, inoltre, da anni con il Sistema Confindustria.

 

MODALITA’ D’ISCRIZIONE

Per partecipare al webinar è necessario seguire la seguente procedura:

  1. Scarica qui il modulo di adesione da rimandarci compilato in ogni sua parte CLICCA QUI
  2. effettuare un bonifico di 100 € (iva esente)

intestato a: Academy Forme

IT36X0311115500000000081418

causale: webinar Lean sales plan

3. inviare copia dell’avvenuto pagamento tramite bonifico mezzo e-mail all’indirizzo: gestione@confartigianato.ch.it

N:B: è possibile iscriversi entro le 14.30 del giorno precedente all’evento, in questo caso sarà richiesto il CRO del bonifico.

4. Nel giorno e nell’ora indicati accedere al link riservato che ti invieremo via e-mail dopo aver ricevuto la conferma di pagamento.

 

La Regione Abruzzo ha pubblicato il nuovo avviso  per la concessione di contributi a fondo perduto a valere sulla linea POR FESR Abruzzo 2014-2020 Asse III – Competitività del sistema produttivo – Linea di azione 3.1.1. (vedi allegato) con una dotazione finanziaria di € 5.600.000.

Oggetto

Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale e implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da COVID-19.

Finalità

Obiettivo del presente avviso è quello di sostenere la competitività delle imprese, attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, che costituiscono una novità per l’impresa e/o per il mercato, l’innovazione dei processi produttivi, nonché l’implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro.

Contributo previsto

Il progetto d’investimento proposto dovrà prevedere, a pena d’esclusione, una spesa minima (IVA esclusa) pari a € 25.000,00. In caso di contributo in “de minimis”, il contributo concedibile è pari massimo al 70% ed è calcolato in riferimento all’ammontare delle spese ritenute ammissibili, considerate al netto dell’IVA e di ogni altro onere accessorio e finanziario, se detraibili, e non può essere superiore a € 200.000,00, nel rispetto della regolamentazione europea prevista per il regime de minimis.

Modalità di partecipazione

Le imprese che intendono richiedere le agevolazioni previste dall’avviso pubblico, devono proporre la propria candidatura tramite la piattaforma informatica all’indirizzo internet app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici, resa disponibile a partire dalle ore 0,00 del 2 luglio 2020 e fino alle ore 24,00 dell’11 luglio 2020.

Non saranno prese in considerazione le domande relative alle proposte progettuali la cui procedura di caricamento sulla piattaforma informatica non sia stata totalmente conclusa entro il limite temporale indicato.

Tipologia beneficiari 

Le micro, piccole e medie imprese (mPMI), secondo la definizione di cui all’Art.2, punto 2, che, a pena di inammissibilità, alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.A.T., devono essere iscritte nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito CCIAA) territorialmente competente.

Assistenza Tecnica

Per ricevere assistenza per la presentazione delle domande rivolgersi ad Academy Forme tel. 0871/64430 mail: formazione@confartigianato.ch.it (rif. Marcella Tunno).

 

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2017 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 novembre 2016 che introduce nuove regole per le white list al fine di contrastare le infiltrazioni mafiose negli appalti. Il precedente decreto in materia del 2013, con cui sono stati istituiti gli elenchi delle imprese “pulite” o “white list” presso le Prefetture, aveva definito espressamente come volontaria l’iscrizione alle stesse per le imprese di alcune categorie a rischio. Da qui la necessità di un chiarimento del quadro normativo di riferimento che, da una parte, imponeva come obbligatorio l’utilizzo dell’elenco per le verifiche antimafia ma, dall’altro, non prevedeva in modo chiaro ed esplicito un corrispondente obbligo per le imprese e gli operatori economici di iscriversi nel medesimo, e anzi disciplinava l’iscrizione in termini volontari.

L’Autorità Anticorruzione ANAC, con la segnalazione n. 1 del 21 gennaio 2015, aveva affrontato tale contrasto normativo esortando il legislatore a sciogliere il nodo e a fissare l’obbligo in maniera esplicita.

D’ora in poi, invece, l’approvazione o l’autorizzazione di contratti e subcontratti relativi a lavori, servizi e forniture pubblici, è subordinata all’iscrizione dell’impresa alle white list (che potrà sostituire la documentazione antimafia, comunicazione e informativa).

L’obbligo di consultazione delle white list riguarda l’affidamento delle attività, indipendentemente dal loro valore, elencate al comma 53 art. della legge anticorruzione (legge 190/2012), vale a dire per: trasporto di materiali a discarica per conto di terzi; trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi; estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti; confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume; noli a freddo di macchinari; fornitura di ferro lavorato; noli a caldo; autotrasporti per conto di terzi; guardianìa dei cantieri.

Il Bonus donne disoccupate 2016 è un incentivo per l’assunzione di donne prive di occupazione regolarmente retribuita da almeno 6 mesi, di qualsiasi età e residenti nelle aree svantaggiate dell’Italia, indicate dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2014-2020: Sono quelle individuate dal D.M. 27 marzo 2008 ossia tutti i comuni ubicati all’interno delle seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata. Zone specifiche di Emilia Romagna, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Abruzzo, Molise, Lazio, Liguria, Lombardia.

Cos’è il bonus donne disoccupate?

E’ un bonus contributivo riconosciuto alle imprese e datori di lavoro privati che assumono a partire dal 1° gennaio 2016, nelle aree svantaggiate, donne di qualsiasi età e prive di occupazione da almeno 6 mesi con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, a tempo determinato e anche con contratto di somministrazione.

Il bonus assunzione donne disoccupate  prevede una riduzione del 50% dei contributi obbligatori INPS a carico dell’azienda ed ha una durata diversa in base al tipo di contratto stipulato:

  • 12 mesi per le assunzioni a contratto a tempo determinato e in somministrazione.
  • 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato.
  • 18 mesi in caso di trasformazione di un impiego a termine in permanente.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi presso Confartigianato Imprese Chieti,   Rif. Alma Ferrazza – Responsabile Area Politiche Attive del Lavoro; 

Tel. 0871.330270, Mail lavoro@confartigianato.ch.it.

La Camera di Commercio di Chieti bandisce il premioFedeltà al lavoro e progresso Economico”,  giunto alla XX Edizione, attraverso il quale riconosce il valore del lavoro, della cultura economica e produttiva, attraverso l’attribuzione di un riconoscimento – consistente in una medaglia ed un diploma – ad imprese, lavoratori e personalità che nello svolgimento della propria attività hanno contribuito significativamente allo sviluppo del sistema economico locale.

<<Il premio alla Fedeltà al lavoro – dichiara Roberto di Vincenzo presidente della Camera di Commercio di Chieti – rappresenta il riconoscimento al tessuto imprenditoriale italiano, quello che sta affrontando una situazione di crisi economica che si è trasformata in punto di partenza di un percorso nuovo, di rigenerazione del tessuto produttivo. Il premio assume un ruolo ancora più decisivo perché premia la fedeltà dei lavoratori all’impresa, quale stimolo a generare processi di condivisione e di solidarietà>>.  

Sono 65 i premi da assegnare per le seguenti categorie:

  1. Lavoratori dipendenti che hanno prestato ininterrotto servizio alle dipendenze della stessa azienda industriale, commerciale, agricola, della pesca, artigiana o di servizi o di pubblici esercizi per un minimo di 25 anni;
  2. Piccole imprese industriali, commerciali, agricole o di servizi, con più di 30 anni di ininterrotta attività
  3. Aziende artigiane iscritte all’Albo che hanno più di 25 anni di ininterrotta attività
  4. Imprese esportatrici della provincia di Chieti che si siano particolarmente distinte per volumi di affari e correttezza commerciale.
  5. Aziende industriali, che nell’ultimo quinquennio hanno innovato, totalmente o in parte, il sistema di produzione, conseguendo una maggiore produttività e rendendosi più competitive nel mercato interno e internazionale
  6. Titolari di un brevetto per invenzione industriale di particolare interesse o valore sociale.
  7. Emigrati di origine della provincia di Chieti e n. 2 premi agli emigrati originari della Regione Abruzzo, i quali abbiano svolto, per almeno 15 anni, attività imprenditoriali in uno o più Paesi esteri documentate da certificazioni consolari.

La domanda deve pervenire entro il giorno 15 marzo 2016: il modulo di domanda è reperibile sul sito www.ch.camcom.it o ritirabile presso le sedi camerali in Piazza G.B. Vico, 3 a Chieti, in Via F.lli Pomilio a Chieti Scalo, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e il martedì e giovedì dalle 15.00 alle 16.15 (Tel. 0871-354.358/318).

Il settore delle costruzioni continua a versare in una crisi profonda e persistente. In questo difficile contesto, l’acquisizione di nuove opportunità di lavoro costituisce un obiettivo fondamentale per le imprese dell’edilizia.

A seguito di un approfondimento su tali problematiche è emersa la difficoltà per le piccole imprese delle costruzioni di poter disporre di informazioni puntuali e selezionate sulle gare di appalto pubbliche e i relativi esiti di gara, per questo è nato il Servizio Appalti denominato “Via alla Gara”, dedicato alla platea delle imprese aderenti al sistema confederale, autorizzate esclusivamente da Confartigianato.

Si tratta di un database gratuito cui si accede da QUI .

La consultazione prevede un accesso riservato tramite password che permette di ottenere tutte le informazioni sulle gare, personalizzando la ricerca per territori, importo di gara, categoria SOA di interesse, nonché di acquisire i bandi integrali e gli esiti di gara.

Per ottenere nome utente e password,  le aziende interessate e in regola con il pagamento della quota annuale a Confartigianato Imprese Chieti possono comunicare il loro interesse inviando una mail a categorie@confartigianato.ch.it.  In questo modo l’utente autorizzato riceverà una mail con indicate le credenziali da utilizzare per entrare nell’ area riservata.

Inoltre vi ricordiamo che è possibile rivolgersi presso i nostri uffici per un check-up completo in materia di Sicurezza, finalizzato a verificare la corretta applicazione di una normativa complessa ed in continuo aggiornamento e, infine, per ottenere Certificazioni  (qualità ISO 9001, ambiente ISO 14001, sicurezza e salute sul lavoro BS OHSAS 18001, etica aziendale SA 8000, ecc.) e SOA, indispensabili per la partecipazione ad appalti pubblici. (Rif. Dott. Francesco Cicchini tel. 0871/330270 pers. 349/8871505 mail: categorie@confartigianato.ch.it).