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Webinar: lean sales plan, come sviluppare un piano commerciale | 1 incontro da 3.5 ore

8 Luglio 2020 – ore 14.30-18.00

 

 

CONTENUTI

Come sviluppare il piano commerciale in modo snello integrandolo con il piano comunicazione, il piano marketing e un sistema di gestione degli agenti.

Una video lezione pensata per tutte le persone che vogliono pianificare l’attività commerciale con metodo strutturato utilizzando nel contempo uno strumento semplice.
Nel corso dell’incontro verranno analizzati gli step che portano ad una definizione del piano commerciale di ogni singola area di business, integrato con il piano comunicazione, il piano marketing e con la gestione degli agenti.

Formazione con taglio operativo e concreto grazie all’utilizzo di una piattaforma Excel che restituisce grafici, infografiche e proiezioni.

Al termine del webinar i partecipanti riceveranno la piattaforma, utilizzabile ed adattabile alle specifiche esigenze aziendali.

 

IL RELATORE

Il Prof. Micozzi, è Aldjunct Professor di Marketing and Sales alla LUISS Business School, nonché di Strategie per i mercati internazionali presso l’Università Politecnica delle Marche oltre ad essere specializzato in Business Model Redesign, Sales Management, Strategic Communication and Marketing, Digital Strategies, Personal Selling. Ha sviluppato progetti con WIND 3, Sanofi, American Express, Citrix, Abbott, Benetton, Alitalia, Poste Italiane e molte altre aziende. Gabriele Micozzi collabora, inoltre, da anni con il Sistema Confindustria.

 

MODALITA’ D’ISCRIZIONE

Per partecipare al webinar è necessario seguire la seguente procedura:

  1. Scarica qui il modulo di adesione da rimandarci compilato in ogni sua parte CLICCA QUI
  2. effettuare un bonifico di 100 € (iva esente)

intestato a: Academy Forme

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causale: webinar Lean sales plan

3. inviare copia dell’avvenuto pagamento tramite bonifico mezzo e-mail all’indirizzo: gestione@confartigianato.ch.it

N:B: è possibile iscriversi entro le 14.30 del giorno precedente all’evento, in questo caso sarà richiesto il CRO del bonifico.

4. Nel giorno e nell’ora indicati accedere al link riservato che ti invieremo via e-mail dopo aver ricevuto la conferma di pagamento.

 

La Regione Abruzzo ha pubblicato il nuovo avviso  per la concessione di contributi a fondo perduto a valere sulla linea POR FESR Abruzzo 2014-2020 Asse III – Competitività del sistema produttivo – Linea di azione 3.1.1. (vedi allegato) con una dotazione finanziaria di € 5.600.000.

Oggetto

Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale e implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da COVID-19.

Finalità

Obiettivo del presente avviso è quello di sostenere la competitività delle imprese, attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, che costituiscono una novità per l’impresa e/o per il mercato, l’innovazione dei processi produttivi, nonché l’implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro.

Contributo previsto

Il progetto d’investimento proposto dovrà prevedere, a pena d’esclusione, una spesa minima (IVA esclusa) pari a € 25.000,00. In caso di contributo in “de minimis”, il contributo concedibile è pari massimo al 70% ed è calcolato in riferimento all’ammontare delle spese ritenute ammissibili, considerate al netto dell’IVA e di ogni altro onere accessorio e finanziario, se detraibili, e non può essere superiore a € 200.000,00, nel rispetto della regolamentazione europea prevista per il regime de minimis.

Modalità di partecipazione

Le imprese che intendono richiedere le agevolazioni previste dall’avviso pubblico, devono proporre la propria candidatura tramite la piattaforma informatica all’indirizzo internet app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici, resa disponibile a partire dalle ore 0,00 del 2 luglio 2020 e fino alle ore 24,00 dell’11 luglio 2020.

Non saranno prese in considerazione le domande relative alle proposte progettuali la cui procedura di caricamento sulla piattaforma informatica non sia stata totalmente conclusa entro il limite temporale indicato.

Tipologia beneficiari 

Le micro, piccole e medie imprese (mPMI), secondo la definizione di cui all’Art.2, punto 2, che, a pena di inammissibilità, alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.A.T., devono essere iscritte nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito CCIAA) territorialmente competente.

Assistenza Tecnica

Per ricevere assistenza per la presentazione delle domande rivolgersi ad Academy Forme tel. 0871/64430 mail: formazione@confartigianato.ch.it (rif. Marcella Tunno).

 

Dal 15 gennaio sarà possibile presentare le domande per gli incentivi Resto al Sud. Sono esclusi i commercianti e i liberi professionisti

Resto al Sud è una delle misure prese dal Governo a favore delle imprese giovanili del Mezzogiorno per avviare attività di produzione di beni e servizi, con una dotazione finanziaria di oltre 1,3 miliardi di euro. È rivolta a soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:

– siano residenti nelle suindicate regioni del Mezzogiorno al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;

– non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

“Resto al sud – spiega Domenico Arcuri, Amministratore delegato di Invitalia – è un ulteriore contributo allo sviluppo del Sud, che da due anni cresce addirittura più del centro Nord ed è dedicato in particolare ai giovani che possono intraprendere e non soltanto sognare di creare una propria piccola e media impresa. Basti pensare che se lo sviluppo arriva da qualche altra parte, bisogna trovarlo e stanarlo all’interno delle Regioni”.

Queste misure fanno parte di una politica di sviluppo complessivo per il Sud. Con il credito d’imposta, ad esempio, gli investimenti al Sud stanno generando ottimi risultati, con più di 3 miliardi di nuovi investimenti privati al Sud, cioè posti di lavoro per i giovani.

I nostri uffici saranno a completa disposizione per avere maggiori informazioni e per la presentazione delle domande: Dott.ssa Manuela Cinalli – Tel: 0871.330270 – Mail: credito@confartigianato.ch.it

Approvate lo scorso 20 febbraio all’unanimità da parte dell’assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) le attese ‘Linee guida per la classificazione sismica degli edifici’, che dovranno ora essere adottate entro il 28 febbraio con un decreto del ministero delle Infrastrutture. Le linee guida sono fondamentali per dare attuazione al Sismabonus, il pacchetto di incentivi per la messa in sicurezza degli edifici varato dalla legge di Bilancio 2017, contenente le indicazioni cui i professionisti dovranno attenersi per classificare l’immobile e certificare il miglioramento ottenuto con l’intervento di messa in sicurezza in base alle condizioni iniziali.

Il grado dell’incentivo dipenderà, proprio dai risultati ottenuti dall’intervento antisismico: si può arrivare al 70 o all’80% a seconda che l’intervento porti l’immobile a una o a due classi di rischio inferiore, al 75% o all’85% per parti comuni di edifici condominiali. Di base l’agevolazione è al 50% con tetto di spesa incentivabile a 96mila euro e rimborso in cinque anni, per gli interventi realizzati dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 sugli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Rispetto alle versioni circolate in precedenza, il documento è più snello, da 74 a 12 pagine e le classi di rischio passano da sei ad otto, dalla A+ fino alla G. Per incentivare la messa in sicurezza degli edifici è prevista una procedura semplificata, meno costosa e più rapida, per piccoli interventi di consolidamento e per gli edifici in muratura.

Nel provvedimento attuativo da emanare entro il prossimo 28 febbraio saranno definite le spese che potranno godere della detrazione, ad esempio quelle per la diagnosi sismica, l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e la valutazione della classe sismica post intervento.

Serramenti e infissi, caldaie a condensazione o a biomassa, impianti solari termici, pompe di calore, coibentazione pareti e coperture, riqualificazione globale dell’edifico, schermature solari: i vademecum dell’ ENEA aggiornati a fine giugno 2016 per tutti i lavori incentivati con l’ ecobonus fiscale per l’efficienza energetica.

Cambiare i serramenti, la caldaia, installare il solare termico o fare un altro degli interventi incentivati con le detrazioni fiscali del 65%? Un aiuto per capire come fare e quali prodotti permettono di accedere all ‘ecobonus e nei vademecum ENEA, che l’ente ha di recente pubblicato con gli aggiornamenti.

I nuovi vademecum ENEA

Per ciascun tipo di intervento c’è una scheda riepilogativa dei requisiti tecnici richiesti e della documentazione da presentare. Ecco le guide, aggiornate al 28 giugno 2016:

La guida delle Entrate

Altro documento utile è la guida dell’Agenzia delle Entrate sulle “agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”, che descrive gli interventi ammessi a detrazione, riassumendo adempimenti richiesti e procedure da seguire , anche questa aggiornata con le novità 2016:

La Legge di Stabilità ha prorogato le detrazioni fiscali del 65% per l’efficienza energetica negli edifici. Si potrà accedere per tutto il 2016 al popolare incentivo noto anche come ecobonus che restituisce in 10 anni, tramite detrazione dall’ Irpef o dall’ Ires, il 65% di quanto speso per migliorare l’isolamento di casa, installare pompe di calore, caldaie a condensazione, impianti di solare termico e realizzare diversi altri interventi.

Le novità sull’ecobonus: domotica, credito cedibile e case popolari

La Legge di Stabilità 2016 ha esteso la detrazine del 65% anche alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di “dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative”. Leggasi termostati e altri dispositivi di domotica.

Altra novità è la possibilità per gli interventi su parti comuni dei condomini di cedere l’ecobonus alle aziende che fanno i lavori – “i fornitori” del servizio nel testo – in cambio di uno sconto. In questo modo si permette anche agli inquilini incapienti di sfruttare le detrazioni.

Ultima estensione: la legge di Stabilità stabilisce che le detrazioni siano usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, per le spese sostenute, dal 1º gennaio al 31 dicembre 2016, per interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Chi può beneficiare dell’ incentivo

Le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni; i contribuenti che conseguono reddito d’impresa; le associazioni tra professionisti; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale purché siano soggetti al pagamento dell’Ires (dunque, non i Comuni ad esempio).

Possono fruire dell’agevolazione anche i titolari di un diritto reale sull’immobile; i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali; gli inquilini; i familiari del possessore.

Dal 1° Gennaio 2016 sono ammessi anche gli Istituti autonomi per le case popolari.

Per quali immobili

Gli interventi devono essere eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale). Non sono agevolabili, quindi, le spese effettuate in corso di costruzione.

Per alcune tipologie di interventi, inoltre, è necessario che gli edifici presentino specifiche caratteristiche: per esempio, essere già dotati di impianto di riscaldamento (tranne quando si installano pannelli solari termici).

Nelle ristrutturazioni per le quali è previsto il frazionamento dell’unità immobiliare, con conseguente aumento del numero delle stesse, il beneficio è compatibile unicamente con la realizzazione di un impianto termico centralizzato a servizio delle suddette unità.

Interventi incentivati

  • Riqualificazione globale su edifici esistenti, ossia l’insieme di interventi che facciano conseguire determinati miglioramenti delle prestazioni energetiche: si possono detrarre fino a 100mila euro (cioè il 65% di una spesa di circa 154mila euro).
  • Coibentazione di pareti, soffitti o la sostituzione di finestre e serramenti con altri e con particolari prestazioni di isolamento (fino a 60mila euro di detrazione fiscale);
  • Installazioni di pannelli solari termici (fino a 60mila euro);
  • Sostituzione della caldaia con un modello a condensazione (fino a 30mila euro);
  • Installazione di pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia (fino a 30mila euro);
  • Acquisto e posa in opera delle schermature solari elencate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006 (fino a 60mila euro)
  • Acquisto e installazione di impianti di climatizzazione invernale a biomasse(fino a 30mila euro);
  • Acquisto, installazione e messa in opera di sistemi di domotica, ossia multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative. Questi dispositivi domotici devono: a) mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati; b) mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti; c) consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

Funzionamento dell’incentivo e documentazione

Porta in detrazione dall’Irpef o dall’Ires su 10 anni, tramite quote di pari importo, il 65% della spesa sostenuta. Non è cumulabile – per i medesimi interventi – con la detrazione del 50% per le ristrutturazioni o con altri incentivi come il conto termico (cui hanno diritto, in alternativa alla detrazione, pannelli solari termici e pompe di calore).

Sono detraibili tutte le spese concernenti i lavori, anche quelle di progetto e amministrative. Ricordiamo che per le detrazioni fiscali del 50 e del 65% l’importo detraibile è, per i privati, comprensivo di Iva.

La documentazione necessaria per la richiesta comprende:

  • Fatture e ricevute comprovanti le spese sostenute, ricevute dei bonifici di pagamento.
  • L’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti. Per finestre comprensive di infissi, caldaie e pannelli solari questa può essere sostituita da una certificazione fornita dal produttore.
  • L’attestato di certificazione o di qualificazione energetica, tranne che per pannelli solari o sostituzione finestre. La scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

 

Il Bonus donne disoccupate 2016 è un incentivo per l’assunzione di donne prive di occupazione regolarmente retribuita da almeno 6 mesi, di qualsiasi età e residenti nelle aree svantaggiate dell’Italia, indicate dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2014-2020: Sono quelle individuate dal D.M. 27 marzo 2008 ossia tutti i comuni ubicati all’interno delle seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata. Zone specifiche di Emilia Romagna, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Abruzzo, Molise, Lazio, Liguria, Lombardia.

Cos’è il bonus donne disoccupate?

E’ un bonus contributivo riconosciuto alle imprese e datori di lavoro privati che assumono a partire dal 1° gennaio 2016, nelle aree svantaggiate, donne di qualsiasi età e prive di occupazione da almeno 6 mesi con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, a tempo determinato e anche con contratto di somministrazione.

Il bonus assunzione donne disoccupate  prevede una riduzione del 50% dei contributi obbligatori INPS a carico dell’azienda ed ha una durata diversa in base al tipo di contratto stipulato:

  • 12 mesi per le assunzioni a contratto a tempo determinato e in somministrazione.
  • 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato.
  • 18 mesi in caso di trasformazione di un impiego a termine in permanente.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi presso Confartigianato Imprese Chieti,   Rif. Alma Ferrazza – Responsabile Area Politiche Attive del Lavoro; 

Tel. 0871.330270, Mail lavoro@confartigianato.ch.it.

La Regione Abruzzo invita le aziende del territorio a partecipare all’Employers’ Day che si svolgerà il 7 Aprile 2016 presso i Centri per l’impiego.

Si tratta di una giornata dedicata ai datori di lavoro, promossa dalla Rete europea dei Servizi Pubblici per l’Impiego – PES Network.
In Italia è organizzata dal Ministero del Lavoro in collaborazione con le Regioni.

L’obbeiettivo è quello di fare importanza del punto di vista dei datori di lavoro, soprattutto delle PMI; consentire primi contatti con i datori di lavoro, soprattutto PMI, ad es: per informare circa la gamma di servizi offerti dai servizi per l’impiego, per raccogliere offerte di lavoro e migliorare il matching; avviare la costruzione di partenariati; aumentare la capacità di promozione e sensibilizzazione da parte dei Servizi per l’impiego; costruire un rapporto di fiducia tra datori di lavoro e Servizi per l’impiego e creare consapevolezza circa i servizi offerti; creare per i datori di lavoro opportunità di contatto con le persone in cerca di occupazione.

La Regione Abruzzo ha coinvolto 14 Centri per l’Impiego nella realizzazione dei seguenti tipi di eventi:

  • Workshop: incontri su specifiche tematiche legate al mondo delle imprese, sulle opportunità offerte dal servizio pubblico (servizi, incentivi, misure per l’occupazione) e sulle iniziative della Regione Abruzzo in tema di politiche attive (iniziativa 30+)
  • Recruitment Day: nel corso di questo tipo di evento le aziende incontreranno i potenziali candidati preselezionati dai Centri per l’Impiego in base agli specifici fabbisogni professionali espressi.
  • Corner Informativi: Durante gli eventi saranno offerte alle imprese del territorio informazione e consulenza sui servizi loro rivolti e le opportunità disponibili (incontro fra domanda e offerta di lavoro, tirocini formativi e di orientamento, collocamento obbligatorio dei disabili, consulenza sulle novità normative in materia di lavoro e le opportunità di assunzione agevolata). Le imprese, dal canto loro, avranno la possibilità di presentare ai partecipanti la loro organizzazione, raccontare la propria esperienza, la loro mission e vision, descrivere i fabbisogni formativi, i profili professionali maggiormente richiesti nelle loro strutture. Presso i corner sarà distribuito il materiale promozionale riguardante l’Iniziativa regionale  Progetto 30+ e la Guida Incentivi per le assunzioni e la creazione d’impresa, 

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi presso Confartigianato Imprese Chieti,   Rif. Alma Ferrazza, Tel. 0871.330270, Mail lavoro@confartigianato.ch.it.

L’INAIL ha pubblicato il nuovo bando “Incentivi Isi 2015” per migliorare i livelli di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. In tutto, l’Istituto mette a disposizione più di 276 milioni di euro a fondo perduto alle imprese che vogliono migliorare le condizioni dei luoghi di lavoro, per adottare modelli organizzativi e di responsabilità sociale e, novità di questo bando, per opere di bonifica dell’amianto.

Le aziende interessate possono far domanda per via telematica sul sito dell’INAIL, nella sezione Servizi online, dal 1° marzo al 25 maggio, potendo coprire fino al 65% delle spese sostenute e fino ad un massimo di 130mila euro.

Per l’assistenza necessaria alla presentazione delle domande è possibile rivolgersi presso Confartigianato Imprese Chieti, Rif. Dott. Francesco Cicchini, Tel.0871.330270 , Mail  categorie@confartigianato.ch.it

Dal 13 gennaio è possibile inoltrare la domanda per accedere ai nuovi incentivi per l’autoimprenditorialità previsti dal piano “Nuove imprese a tasso zero”, dedicati a under 35 e donne di tutte le età che vogliono avviare, o che hanno appena avviato una micro o piccola impresa.

Il ventaglio dei settori incentivabili è molto ampio, va dall’artigianato alla fornitura di beni e servizi a imprese e persone, dalla produzione di beni in industria alla trasformazione dei prodotti agricoli, fino al commercio. Altrettanto ampia è l’entità del finanziamento che può arrivare fino a un massimo di un milione e mezzo di euro.

Il programma del Ministero dello Sviluppo Economico ha una dotazione iniziale di 50 milioni di euro, che potrà essere incrementata.

Le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento dei fondi. Quindi, prima si invia il progetto, maggiori sono le possibilità di ottenere il finanziamento.

Conviene fare presto. Lo conferma quanto è accaduto il 13 gennaio, primo giorno utile per inviare la domanda. A causa dell’elevato numero di accessi, definito ‘sorprendente’ da Inviatalia, l’Agenzia dello Sviluppo Economico che gestisce la procedura, la piattaforma web è andata tilt e al posto della mascherina per effettuare il login è comparso un avviso che comunicava il blocco del servizio, ripristinato nel pomeriggio.

Tornando al prestito, l’agevolazione è concessa nei limiti del regolamento de minimis e consiste in un finanziamento agevolato senza interessi da restituire entro 8 anni, che può coprire sino al 75% delle spese totali.

Artigiancassa, l’istituto di credito partecipato da Confartigianato, ha predisposto un prodotto ad hoc per la copertura del restante 25% del programma d’investimento.

L’importo massimo erogabile è di 300 mila euro, restituibili in 7 anni, finalizzati all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, brevetti, licenze. E ancora, marchi, tecnologie, fabbricati, spese di consulenza e formazione.

Per ricevere assistenza sulla presentazione delle domande è possibile contattare Confartigianato Imprese Chieti: rif. Dott.ssa Giovanna Di Tella, Tel: 0871/330270, Mail: tributario@confartigianato.ch.it