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Con la circolare 139/2017 l’INPS chiarisce le procedure per i lavoratori autonomi che, colpiti da malattie gravi, hanno diritto ad assimilare il periodo di malattia alla degenza ospedaliera, con conseguente trattamento diverso, nello specifico ci riferiamo a “periodi di malattia, certificata come conseguente a trattamenti terapeutici di malattie oncologiche, o di gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti o che comunque comportino una inabilità lavorativa temporanea del 100%”.

L’INPS sottolinea che il legislatore ha previsto questa particolare tutela per i lavoratori iscritti alla gestione separata “in tutti i casi in cui l’indispensabile percorso clinico-assistenziale della malattia possa venire assimilato, per la gravità delle cure somministrate e della patologia in corso, ad una sorta di degenza domiciliata”.

Le procedure

Per quanto riguarda la documentazione è richiesto uno specifico fascicolo comprovante l’effettuazione della terapia antineoplastica ovvero la sussistenza della grave patologia cronica. Agli uffici INPS bisogna poi consegnare il modello cartaceo di domanda di prestazione e di trasmissione della documentazione medica (Mod. SR06, opportunamente aggiornato, disponibile sul sito web dell’INPS), e un plico chiuso contenente la documentazione specifica e con la dicitura “contiene dati sensibili di natura sanitaria”.

In caso il beneficio di equiparazione non venga riconosciuto

Nel caso in cui non venga riconosciuto il particolare beneficio dell’equiparazione alla degenza ospedaliera, l’INPS procederà, senza che il lavoratore debba presentare ulteriore istanza, all’ erogazione del trattamento economico previsto in caso di malattia.

In allegato alla circolare, viene fornito l’elenco delle malattie che rientrano nella specifica tutela stabilita dalla recente normativa –> LINK

Per ulteriori informazioni e per la predisposizione delle domande sono a disposizione gli uffici del Patronato INAPA di Confartigianato Imprese Chieti: Rif. Mario Proietti – Debora De Nicola Tel. 0871.330270 – mail: patronatoinapa@confartigianato.ch.it

C’è una novità in materia di sostegno alle famiglie pensata per sostenere le spese necessarie all’iscrizione dei propri figli al nido.

Per richiedere il Bonus asilo nido 2017 è necessario presentare domanda all’Inps e non ci sono specifici requisiti di reddito da rispettare. Il Bonus prevede un rimborso massimo di € 1.000, utile per pagare l’iscrizione all’asilo nido.

Il Bonus asilo nido 2017 spetta a famiglie con bambini nati dal 1 gennaio 2016 e potrà essere percepito per un massimo di un triennio. Potranno presentare domanda i genitori italiani, comunitari e stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno e l’ambito di applicazione del bonus può essere esteso anche al supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Per richieder il bonus asilo nido i genitori dovranno presentare le ricevute che attestino il pagamento della retta dell’asilo nido, soltanto in questo modo sarà possibile ottenere l’agevolazione.

Per informazioni e invio domande rivolgersi al Patronato Inapa di Confartigianato Imprese Chieti: Tel. 0871.330270 – Mail: patronatoinapa@confartigianato.ch.it

Arrivano le istruzioni INPS sui due bonus occupazionali: l’incentivo occupazione Giovani e l’incentivo occupazione Sud.

L’Istituto ha, infatti, diffuso la circolare n. 40 del 28 febbraio 2017 relativa alle assunzioni di giovani iscritti al programma Garanzia Giovani e la circolare n. 41 del 1 marzo 2017 per le assunzioni nel Mezzogiorno, chiarendo le modalità operative per la richiesta delle agevolazioni e rinviando ad apposito messaggio la pubblicazione del modulo di domanda di ammissione al beneficio.

Si dovrà attendere ancora qualche giorno, quindi, per l’invio telematico delle istanze di incentivo, ma è importante ricordare che le risorse a favore del datore di lavoro verranno assegnate in ordine cronologico, tenendo conto della data di presentazione dell’istanza telematica. Per le assunzioni effettuate prima del rilascio del modulo si terrà conto della data di assunzione.

Le agevolazioni riguardano le assunzioni effettuate:

– dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 per l’incentivo sud

– e nel biennio 2017/2018 per i giovani iscritti al programma Garanzia Giovani

e per l’effettiva fruizione occorre presentare una preventiva istanza all’INPS.

La procedura da seguire per l’invio delle istanze prevede le seguenti fasi:

1) Presentazione dell’istanza telematica;

2) In caso di conferma della prenotazione dell’agevolazione da parte dell’INPS il datore di lavoro deve effettuare l’assunzione (qualora non l’abbia già effettuata), entro sette giorni di calendario;

3) Entro dieci giorni di calendario (sempre dalla data di elaborazione positiva dell’istanza da parte dell’INPS) il datore di lavoro deve comunicare l’avvenuta assunzione.

L’incentivo Occupazione Sud riguarda tutti i datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato persone disoccupate di età compresa tra i 15 e i 24 anni o lavoratori con almeno 25 anni, privi di impiego da almeno sei mesi. Nel primo caso contano esclusivamente il requisito anagrafico e quello di essere disoccupati ai sensi dell’articolo 19 del D.Lgs. n. 150/2015. Nella seconda ipotesi occorre anche essere privi di impiego da almeno sei mesi così come previsto dal D.M. 26 marzo 2013.
L’incentivo spetta a favore dei datori di lavoro privati che effettuano assunzioni nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna), ma ad assumere rilievo è la sede di lavoro in cui viene effettuata l’assunzione, a prescindere dalla residenza del lavoratore.
Sono agevolate le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato effettuate, comprese quelle con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere, anche se il rapporto di lavoro è a tempo parziale, compresi quelli che riguardano i soci lavoratori di cooperativa. Incentivate anche le trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato; in tale ipotesi non è richiesto il requisito di disoccupazione. L’agevolazione consiste nell’esonero totale dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro, con esclusione di quelli dovuti all’INAIL, fino ad un massimo di 8.060 euro annuali.

Per quanto concerne invece le agevolazioni a favore dei giovani iscritti al programma Garanzia Giovani, sono agevolati le seguenti tipologie di contratto:

  • Contratto a tempo indeterminato
  • Contratto a tempo determinato di almeno 6 mesi
  • Apprendistato professionalizzante
  • Contratti a tempo parziale
  • Soci lavoratori
  • Esclusi: lavoro domestico, accessorio, intermittente

Entrambe le agevolazioni spettano secondo la regola comunitaria del de minimis Reg. (UE) n. 1407/2013, anche se sarà possibile superare tale limite se l’assunzione costituisce incremento occupazionale netto e nei limiti dell’intensità dell’aiuto, in conformità dell’art. 32 del Reg. (Ue) n. 651/2014.

ALLEGATI:

CIRCOLARE N. 40 DEL 28 FEBBRAIO 2017

CIRCOLARE N. 41 DEL 1 MARZO 2017

L’ 8 Giugno scorso, l’ INPS ha diffuso le modalità operative per recuperare gli incentivi previsti per la piccola mobilità. In altre parole, gli incentivi per assumere gli addetti licenziati da altre piccole imprese.

Una battaglia che Confartigianato ha combattuto al fianco dei 35mila lavoratori italiani assunti con i bonus che l’ INPS ha improvvisamente bloccato a fine 2012.
Una storia di ordinaria follia italiana che trova finalmente una soluzione definitiva, a tre anni di distanza dall’introduzione della Legge Fornero che, di fatto, interrompeva una prassi consolidata fin dal 1993.

Le imprese artigiane che hanno riassunto i lavoratori inseriti nella piccola mobilità avranno i fondi previsti dalla legge per il reinserimento lavorativo e per le assunzioni e le trasformazioni a tempo indeterminato fatte prima del 2013.

Si tratta di 1,5 milione di euro soltanto per le imprese della provincia veneta, 35 milioni in tutta Italia.

Fino al 31 Dicembre 2012, infatti, ogni impresa poteva beneficiare di un bonus di 2150 euro per ogni lavoratore riassunto dopo il licenziamento da un’altra piccola impresa in crisi, per la durata di 12 o 18 mesi. Molti di questi, però, erano ancora in essere quando è entrata in vigore la legge Fornero e molte imprese non avevano incassato gli incentivi per i contratti che sarebbero continuati anche nel 2013.

“E’ una vittoria che ristabilisce i diritti e riconosce le legittime aspettative degli imprenditori che, proprio grazie alla piccola mobilità, hanno potuto reimpiegare forza lavoro qualificata”, ha detto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. Gli imprenditori che hanno assunto lavoratori inseriti nelle liste della piccola mobilità entro il 31 Dicembre 2012 potranno presentare l’istanza di bonus entro il 31 Luglio tramite il cassetto previdenziale dell’INPS.

A partire dal 24/12/2015 è stato abolito l’obbligo di tenuta del registro infortuni.

 

All’ entrata in vigore dell’art. 21, comma 4 del decreto legislativo del 14 settembre 2015, n. 151, “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità”, uno dei quattro decreti attuativi del Jobs Act, sono state modificate le disposizioni dettate dall ’articolo 53, comma 6 del decreto legge 81/08 e s.m.i., in merito alla tenuta del registro infortuni.

 

Per il datore di lavoro sarà sufficiente inoltrare la denuncia all’ INAIL, direttamente sul portale “My INAIL”, compilando i campi predisposti nella sezione “Denuncia/Comunicazione di infortunio”.

 

Non essendoci più l’obbligo di aggiornare, non sarà più necessario duplicare sul registro degli infortuni quanto già trasmesso all’ ente assicurativo nazionale per gli infortuni sul lavoro. Di conseguenza, non risulterà nemmeno più applicabile la sanzione amministrativa prevista in caso di mancata tenuta del registro infortuni.

 

L’Inps si tinge di rosa e guarda alle donne. In arrivo un bonus per le donne di qualsiasi età che non hanno un regolare impiego da più di sei mesi. A comunicarlo è il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti. L’obiettivo del governo è quello di incoraggiare le aziende ad assumere il gentil sesso.
Il bonus era già stato varato nel 2014, ma entra in vigore dal primo luglio del 2015. Da quest’estate dunque sarà possibile richiedere l’incentivo all’Inps, l’ente diretto da Tito Boeri. L’unico requisito che l’Istituto di previdenza richiede è che la candidata sia residente in una della Regioni ammissibili ai fini del finanziamento che rientra nel progetto dei fondi strutturali europei. Per il momento le Regioni in quali il bonus sarà operativo sono: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata in tutta la superficie regionale, mentre per le regioni di Emilia Romagna, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Abruzzo, Molise, Lazio, Liguria, ed infine anche la Lombardia ma solo per alcune aree e comuni.
Il vantaggio – come spiega dettagliatamente il Decreto Ministeriale del 23/03/2008 – sarà per le aziende che decideranno di assumere donne disoccupate, che in tal caso avranno una riduzione del 50% dei contributi previdenziali a loro carico. Se verrà proposto alla candidata un contratto a tempo determinato la durata del bonus sarà di 12 mesi. Se, invece, verrà stipulato un contratto a tempo indeterminato – o se ne verrà convertito uno a tempo determinato – la durata sarà estesa a 18 mesi.