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Confartigianato Trasporti scrive al ministro Delrio

Confartigianato Trasporti Nazionale e le altre associazioni che appartengono all’UNATRAS, hanno recentemente scritto al Ministro dei Trasporti Graziano Delrio, per esprimere malcontento e irritazione rispetto all’approvazione da parte della Commissione Lavori Pubblici al Senato dell’emendamento alla Legge di Bilancio che sottrae 50 milioni dal fondo strutturale per l’autotrasporto.

Il fondo stanziato per il settore, peraltro ridottosi nel corso degli ultimi anni, è già insufficiente per coprire le esigenze del settore trasporti, e, di conseguenza, un’ulteriore riduzione è inaccettabile. Per Confartigianato non è assolutamente accettabile che altre risorse vengano distratte in favore di altre modalità di trasporto verso cui sono stati già dirottati 65 milioni di euro precedentemente stanziati per la decontribuzione degli autisti internazionali.

Confartigianato Trasporti rivendica innanzi tutto garanzie sull’importo di 51 € per le deduzioni forfettarie delle spese non documentate ma anche la perdurante mancanza di certezze su alcuni provvedimenti necessari per la competitività delle imprese e il contrasto alla concorrenza sleale e al dumping sociale operato dai vettori stranieri, concordati da tempo e mai resi operativi quali:

• La previsione di un’esplicita sanzione per la violazione del divieto di effettuare il riposo settimanale in cabina;

• l’estensione della disciplina normativa sul distacco transnazionale oltre che alle operazioni di cabotaggio anche alle ipotesi di trasporti internazionali;

• l’emanazione della circolare Inps relativa alla decontribuzione per l’anno 2016 “in regime di de minimis” degli autisti impegnati in trasporti internazionali per almeno 100 giorni, che le imprese aspettano ormai da due anni.

Resta poi irrisolta la problematica relativa alle inefficienze degli uffici delle motorizzazioni civili, i cui organici non sono sufficienti per garantire l’espletamento delle procedure minime necessarie per esercitare l’attività di autotrasportatore in sicurezza. A tal proposito, come soluzione a molti dei disagi patiti dagli autotrasportatori, ricordiamo che Confartigianato ha da tempo suggerito l’esternalizzazione dei processi di revisione dei mezzi pesanti agli operatori privati, così come già avviene per i veicoli leggeri.

Per affrontare queste e altre problematiche, Confartigianato e Unatras hanno chiesto al ministro di convocare quanto prima un incontro.

Subito un tavolo di lavoro tra le Organizzazioni dei tassisti e il Governo per scrivere i provvedimenti da tempo attesi dalla categoria. Questo il risultato del confronto svoltosi ieri al Ministero dei Trasporti tra il Ministro Graziano Delrio, il viceministro Riccardo Nencini, il  sottosegretario Simona Vicari i rappresentanti dei tassisti. La delegazione di Confartigianato Taxi era guidata dal Presidente Alessandro Nordio. L’esito del confronto ha consentito la sospensione della protesta in corso da molti giorni.
“Rispetto alle richieste della categoria e al mandato ricevuto dal direttivo di Confartigianato Taxi – spiega il Presidente Nordio – abbiamo ottenuto dal Governo i due impegni più importanti, ovvero fare a breve i decreti attuativi dell’art. 29 1-quater e riscrivere la parte che ci riguarda nel Disegno di legge Concorrenza. In quest’ultimo provvedimento, se non si interviene, è prevista la norma pro multinazionali e la prevedibile nascita del terzo settore non professionale visto che si parla, nell’esercizio della intermediazione tecnologica, di conducenti e non di vettori”. “Il Governo – riferisce il Presidente di Confartigianato Taxi – sì è impegnato a predisporre i decreti attuativi previsti dall’art.29 1-quater e la Legge delega con i principi di riforma del settore proposti nel marzo 2016, entro 30 giorni, proprio per ridurre al minimo la vigenza degli effetti dell’emendamento approvato nel Milleproroghe e che ha scatenato le proteste dei tassisti. Il Governo è disposto ad iniziare il confronto da subito ma alcune associazioni, con motivazioni varie, hanno chiesto qualche giorno di tempo per valutare meglio il testo dell’accordo”.

 CLICCA QUI per leggere il testo dell’accordo firmato al Ministero dei Trasporti