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Risparmio energetico

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20% di sconto per l’energia elettrica (in precedenza era il 15%) e 13% per il gas (in precedenza era il 10%), a partire dai consumi del mese di Maggio 2016, per tutti (anche chi ha già firmato il contratto).

Per tutte le vecchie e le nuove forniture di energia elettrica e gas ad uso domestico attivate tramite Confartigianato Chieti (con fornitore AIM Energy), dal mese di Maggio e fino al 31/12/2017 aumentano gli sconti.

Dal 15% sale al 20% lo sconto sulla fornitura di energia elettrica e dal 10% sale al 13% quello per la fornitura del gas.

Un risultato che premia il buon lavoro fatto dal sistema Confartigianato che in due anni ha portato alla sottoscrizione di circa 20.000 contratti per le famiglie con un risparmio, calcolato su base annuale, di circa 1.900.000 euro.

Gli sconti sono reali e riferiti alla tariffe dell’energia elettrica e gas del mercato tutelato che, trimestralmente, l’Autorità per l’energia aggiorna e rende pubbliche nel proprio sito.

I vantaggi sono reali e variano in base ai consumi domestici e al periodo di fornitura: famiglie, imprenditori, dipendenti e pensionati possono risparmiare sui costi di energia elettrica e gas  grazie a questo accordo che Confartigianato ha stipulato con il fornitore AIM Energy srl.

Tutta l’energia elettrica fornita con questo contratto deriva da fonti rinnovabili (energia verde).

Lo sconto viene calcolato:

per il 20% sulla componente PE (prezzo energia) nella bolletta dell’energia elettrica;

per il 13% sulla componente Cmem (componente a copertura dei costi di approvvigionamento del gas naturale nei mercati all’ingrosso) per il gas.

Di seguito si riporta lo sviluppo delle tariffe trimestrali, raffrontando quelle deliberate dall’Autorità per l’energia con quelle applicate con l’accordo della Confartigianato.

Fornitura di gas ad uso domestico

 

Trimestre

Tariffe mercato tutelato (Autorità per l’energia e il gas)

€/mc

Tariffe scontate con accordo Confartigianato Vicenza e AIM Energy srl

€/mc

Aprile / giugno 2015

0,25784

0,232056

Luglio / settembre 2015

0,245552

0,220997

Ottobre / dicembre 2015

0,239675

0,215708

Gennaio / marzo 2016

0,215030

0,193527

Aprile  2016

0,156579

0,140921

Maggio / giugno 2016

0,156579

0,136224

Fornitura di energia elettrica ad uso domestico

 

Trimestre

Tariffe mercato tutelato (Autorità per l’energia e il gas)

€/kWh

Tariffe scontate con accordo Confartigianato Vicenza e AIM Energy srl

€/kWh

Aprile / giugno 2015

F1 – 0,06420

F23 – 0,05793

F1 – 0,05457

F23 – 0,04924

Luglio / settembre 2015

F1 – 0,06411

F23 – 0,05850

F1 – 0,05449

F23 – 0,04973

Ottobre / dicembre 2015

F1 – 0,06730

F23 – 0,06186

F1 – 0,05721

F23 – 0,05258

Gennaio / marzo 2016

F1 – 0,06111

F23 – 0,05298

F1 – 0,05194

F23 – 0,04503

Aprile 2016

F1 – 0,05066

F23 – 0,04394

F1 – 0,04306

F23 – 0,03735

Maggio / giugno 2016

F1 – 0,05066

F23 – 0,04394

F1 – 0,04053

F23 – 0,03515

Inoltre, se viene effettuata l’autolettura del contatore del gas nell’ultimo giorno di un mese pari (Febbraio, Aprile, Giugno, Agosto, Ottobre, Dicembre), in bolletta/fattura verrà riportato il costo dei metri cubi effettivamente prelevati e non quello stimato (com’è consuetudine di molti fornitori).

Nel caso dell’autolettura bimestrale, ogni volta, verrà riconosciuto uno sconto in bolletta pari a 5 euro.

Il contratto di fornitura energia elettrica e/o gas può essere sottoscritto esclusivamente tramite Confartigianato Imprese Chieti.

La sottoscrizione del contratto può essere effettuata presso tutti gli uffici territoriali oppure presso la sede provinciale, rif. Dott. Francesco Cicchini – Tel. 0871 330270; e-mail: categorie@confartigianato.ch.it .

In alternativa può essere chiesto l’inoltro del contratto via e-mail, restituendolo successivamente ad uno qualsiasi degli uffici territoriali della Confartigianato di Chieti.

Informazioni possono essere chieste contattando uno qualsiasi degli uffici territoriali di Confartigianato Chieti.

Un quinto delle case italiane è vecchio e in cattive condizioni. Nel nostro Paese 2.051.808 edifici residenziali, pari al 16,8% del totale, sono in mediocre o pessimo stato di conservazione. Una percentuale che sale al 21,1% per gli edifici costruiti prima del 1981, mentre la quota di riduce al 4,7% per gli edifici nati tra il 1981 e il 2011.Lo rileva un’analisi condotta da Confartigianato secondo la quale le cose peggiorano nel Mezzogiorno dove sono più diffuse le cattive condizioni delle case. Il record negativo si registra in Sicilia con il 26,8% del totale degli edifici residenziali in mediocre-pessimo stato di conservazione. Seguono la Calabria, con una quota del 26,2%, e la Basilicata con il 22,3%. Le cose vanno decisamente meglio in Umbria e in Trentino Aldo Adige, regioni in cui la quota di case in cattive condizioni è la più bassa d’Italia e si limita al 10,7% del totale. Segue la Toscana, dove la quota sale all’11,5%.A livello provinciale il primato negativo va a Vibo Valentia dove è più diffuso il cattivo stato delle case (31,4% del totale), seguita da Reggio Calabria (31,3%) e Catanzaro (25,8%). Al capo opposto della classifica le provincie più virtuose sono Prato (8,2%), Bolzano (8,5) e Siena (8,5%).In totale in Italia si contano 12.187.698 edifici residenziali – l’84,3% degli edifici totali – con 31.208.161 abitazioni. Gli edifici comprendono case unifamiliari, ville, villette, case a schiera, palazzine in complessi residenziali e condomini o palazzine con negozi o sedi di attività economiche in genere a piano strada. I tre quarti (74,1%) degli edifici residenziali italiani sono stati costruiti prima del 1981 ed hanno quindi 35 anni ed oltre di vita, mentre le realizzazioni più recenti sono il rimanente 25,9%.
Le cattive condizioni delle case, oltre a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini, contribuiscono a gonfiare la bolletta energetica delle case.Secondo la rilevazione di Confartigianato, infatti, il comparto residenziale determina il 28,8% dei consumi finali di energia. Più di quanto assorbono i trasporti su strada (27,7%) e l’industria (22,7%).
La spinta a migliorare la condizione delle abitazioni di molti italiani arriva dai bonus fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico previsti dalla legge di Stabilità.“E’ indispensabile – sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Ediliziarendere stabili e permanenti, nella misura indicata nella legge di Stabilità 2016, gli incentivi fiscali che consentono di raggiungere più obiettivi: riqualificazione del patrimonio immobiliare, risparmio ed efficientamento energetico e difesa dell’ambiente, rilancio delle imprese delle costruzioni, emersione di attività irregolari”.Secondo Confartigianato, la filiera dei settori delle costruzioni e dell’indotto manifatturiero conta complessivamente 680.354 imprese e 1.664.426 addetti. In maggioranza si tratta di piccole aziende: 594.828 micro e piccole imprese fino a 20 addetti dell’edilizia, installazione di impianti e fabbricazione dei mobili, che danno lavoro complessivamente a 1.343.467 addetti. A questi si aggiunge l’indotto manifatturiero in cui operano altre 85.526 imprese e 320.959 addetti (19,3% dell’intera filiera).

 

A fronte della rilevanza economica della domanda di energia elettrica e gas delle famiglie italiane – la spesa complessiva è di 36.116 milioni di euro – ed una offerta frammentata – con 463 operatori sul mercato dell’energia elettrica e 330 sul gas (di cui 72,5% di piccola dimensione) – si osserva una soddisfazione delle famiglie per il servizio di servizio di fornitura elettrica pari 85,4%, in calo rispetto all’88,4% dell’anno precedente; il grado di soddisfazione è leggermente più elevato per il gas, pari all’88,7% delle famiglie allacciate alla rete di distribuzione del gas, ma anche in questo caso si registra una diminuzione rispetto al 91,1% dell’anno precedente. La soddisfazione dei servizi di fornitura di elettricità e gas – seppur relativamente elevata – nel 2013 tocca il minimo storico negli ultimi quindici anni.
Nel dettaglio dei diversi aspetti del servizio si osserva che per la fornitura di elettricità la soddisfazione è più elevata per la continuità del servizio (92,2% delle famiglie), seguita dalla stabilità della tensione (87,0%); scende customer satisfaction per la comprensibilità del display del contatore elettronico (75,3%), l’informazione sul servizio (61,4%) e crolla per la comprensibilità della bolletta (58,9%). Per quest’ultimo aspetto si stimano 10.300.000 famiglie italiane insoddisfatte; i mercato, quindi, potrà beneficiare dell’applicazione – prevista dal 1° settembre 2015 – di “Bolletta 2.0” con i nuovi criteri per la trasparenza delle bollette definiti dall’Autorità per l’energia. A tal proposito va ricordato che la scarsa comprensibilità della bolletta è strettamente connessa alla complessità della struttura tariffaria che necessiterebbe di semplificazioni: come evidenziato nell’analisi dell’Indice Confartigianato sul costo dell’energia elettrica, le imprese pagano 11 diversi oneri generali di sistema che complessivamente pesano per il 35,9% del costo totale.
Per il gas si osserva un più elevato grado di soddisfazione circa l’assenza di sbalzi di pressione (93,3%), la sicurezza dell’impianto domestico (92,8%) e quella della rete esterna (89,4%); scende il gradimento della clientela domestica per la frequenza di lettura dei contatori (73,1%) e l’informazione sul servizio (63,2%) e, anche per il gas, tocca il valore minimo la comprensibilità della bolletta (59,9%).
L’analisi dell’Ufficio Studi Confartigianato per QE- Quotidiano Energia; I dati della soddisfazione per regione e per ciascun aspetto del servizio di fornitura di energia elettrica e gas
Vi ricordiamo che presso i nostri uffici è possibile avere una consulenza gratuita sulle vostre fatture e preventivi gratuiti per farvi risparmiare sulle utenze.
Info: Francesco Cicchini tel.0871.330270 mob.327.7890723 mail. categorie@confartigianato.ch.it