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Istruzioni sul Green pass obbligatorio: regole, verifica, delega e cartellonistica

Viste le numerose richieste pervenute, Confartigianato Chieti L’Aquila mette a disposizione di bar, ristoranti e locali – per i quali da venerdì 6 agosto è previsto l’obbligo di Green pass al chiuso – un avviso da posizionare all’ingresso delle attività commerciali relativo proprio all’obbligo di possedere la Certificazione verde e contenente tutte le informazioni del caso. Il cartello in questione può essere scaricato CLICCANDO QUI o ritirato nelle nostre sedi.

IL DECRETO

Il decreto legge 105/2021 “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche” impone, a partire dal 6 agosto, l’obbligo di essere in possesso di Green pass (Certificazione verde) per l’accesso a diversi servizi, tra cui servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, etc.), per il consumo al tavolo, al chiuso.

GREEN PASS

Il Green pass viene generato in automatico e messo a disposizione gratuitamente nei seguenti casi:

  • aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni;
  • aver completato il ciclo vaccinale;
  • essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti;
  • essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

LA VERIFICA

La verifica delle certificazioni verdi spetta ai gestori o titolari delle attività ed è effettuata mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l’applicazione mobile che consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell’intestatario. Per la verifica della corrispondenza tra chi mostra la certificazione e l’intestatario della stessa deve essere richiesta l’esibizione di un documento d’identità.

La disciplina dal lato delle imprese, che sono titolate a controllare i Green Pass, prevede che le stesse rispettino alcuni adempimenti a tutela della privacy ed in particolare, devono:

  • designare gli addetti alla verifica dei Green Pass;
  • stendere le istruzioni sulle operazioni di verifica e consegnarle agli incaricati;
  • indicare come gestire eventuali situazioni di conflitto con gli interessati.


Poiché i titolari possono delegare l’attività materiale di controllo dei pass a propri soggetti autorizzati, occorre che sia redatta specifica delega nominativa in quanto l’articolo 13, comma 3, del DPCM 17 giugno 2021, prescrive che i soggetti delegati alle operazioni di controllo devono essere incaricati con un atto formale, quindi di un atto riportante in maniera precisa l’oggetto della delega: attività di verifica delle certificazioni verdi Covid19 emesse dalla Piattaforma NazionaleDgc.

CLICCA QUI per scaricare la delega.

La delega deve essere arricchita dalle necessarie istruzioni sull’esercizio dell’attività di verifica. Quindi, descrivere che l’attività di verifica è solo ed esclusivamente il controllo dell’autenticità, validità e integrità della certificazione, e conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere, assumere o conservare alcuna informazione.

Si ricorda che il verificatore può accertare l’identità del portatore del Green Pass; al riguardo infatti l’articolo 13, comma 4, dello stesso DCPM dice che l’intestatario della certificazione verde Covid-19 all’atto della verifica
dimostra, a richiesta dei verificatori, la propria identità personale mediante l’esibizione di un documento di identità. La norma, quindi, autorizza i delegati alle verifiche a chiedere il documento di identità e obbliga l’interessato a esibire il documento di identità.

Nel caso in cui non venisse esibito il Green Pass e/o a richiesta il documento d’identità, il verificatore comunica all’interessato che non può accedere nei locali ed ove questi si rifiutasse può rivolgersi alle forze di polizia o al personale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza dei corpi di polizia municipale, così come previsto dal comma 6 dell’art.13.

DOWNLOAD APP

Per la lettura occorre scaricare un’apposita app da uno dei seguenti link:

QUALI ATTIVITA’

Tra le attività per cui sarà richiesto il green pass si evidenziano:

  • servizi per la ristorazione, svolti da qualsiasi esercizio, per consumo al tavolo al chiuso
  • piscine, palestre, centri benessere (sono esclusi estetisti e acconciatori), anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso
  • sagre e fiere, convegni e congressi
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre

 

Per qualsiasi chiarimento è possibile scrivere a marketing@confartigianato.ch.it.

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